Mafia, chiesti 12 anni per il 're dell'eolico' Vito Nicastri

Sicilia

Per i Pm sarebbe vicino al boss Matteo Messina Denaro a cui avrebbe finanziato la latitanza. Arrestato un anno fa, all'imprenditore sono stati concessi i domiciliari, ma da casa, secondo le accuse, avrebbe continuato a delinquere 

Chiesti dal PM della Dda di Palermo, Gianluca De Leo, 12 anni di carcere nei confronti di Vito Nicastri, detto il "re dell'eolico", accusato di concorso in associazione mafiosa e intestazione fittizia di beni. L'imprenditore è stato coinvolto nell'inchiesta della Procura di Palermo su un giro di mazzette alla Regione, che ha per protagonista Paolo Arata, ex deputato di Forza Italia, ora vicino alla Lega. L'inchiesta ha una tranche romana, che ha riguardato il sottosegretario della Lega, Armando Siri, accusato di corruzione.

L'arresto del 2018

Il 're dell'eolico' era già stato arrestato lo scorso anno. Secondo la ricostruzione dei PM di Palermo, l'imprenditore sarebbe una persona da considerare 'vicina' al boss di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro, a cui avrebbe finanziato la latitanza. A Nicastri erano stati concessi i domiciliari, ma da casa, secondo le accuse, avrebbe continuato a delinquere e fare affari, violando i divieti di comunicazione imposti dal giudice. La circostanza è emersa proprio nell'indagine sulle mazzette alla Regione, nel frattempo aperta dalla Procura, che coinvolge anche Arata e alcuni dirigenti regionali. E ha spinto la Procura a chiedere per l'imprenditore il ripristino della custodia cautelare in carcere.

Il processo per associazione mafiosa

Mentre i PM hanno continuato a indagare sulle tangenti che sarebbero state pagate per sbloccare procedimenti amministrativi legati alle energie rinnovabili, è proseguito il processo in abbreviato per concorso in associazione mafiosa e intestazione fittizia, in cui Nicastri è stato imputato dopo l'arresto dell'anno scorso. Con l'imprenditore, sono finiti davanti al Gup il fratello Roberto, anche lui accusato di concorso in associazione mafiosa, per cui sono stati invocati 10 anni. Imputati anche Melchiorre Leone e Girolamo Scannariato, per cui sono stati chiesti 12 anni, e Giuseppe Bellitti, per cui è stata sollecitata la condanna a 10 anni. Sono tutti accusati di associazione mafiosa.

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