Estorsioni, si consegna in carcere l'ex sindaco di Montelepre

Sicilia
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Giacomo Tinervia, 60 anni, si è presentato, di sua spontanea volontà, al carcere Pagliarelli di Palermo. Dovrà scontate la pena di sei anni e 10 mesi, resa definitiva dal rigetto del ricorso da parte della Cassazione

Giacomo Tinervia, 60 anni, ex sindaco di Montelepre, sabato 12 gennaio si è presentato, di sua spontanea volontà, al carcere Pagliarelli di Palermo dove dovrà scontate la pena di sei anni e 10 mesi, resa definitiva dal rigetto del ricorso da parte della Cassazione.

L'assoluzione in primo grado

Tinerva è accusato di concorso in estorsione aggravata e induzione indebita a dare o promettere utilità. Assolto in primo grado nel processo "Nuovo mandamento" che vedeva alla sbarra numerosi esponenti mafiosi dell'area tra San Giuseppe Jato e Partinico, la sua posizione era stata stralciata. In primo grado non aveva retto l'ipotesi che avesse chiesto soldi a un imprenditore che stava ristrutturando la palestra del paese.

Sentenza ribaltata in appello

La sentenza era stata poi ribaltata in appello, dove Tinervia era l'unico imputato. Era accusato di aver fatto da intermediario tra la vittima dell'estorsione e le cosche locali. Finito in manette nel blitz "Grande mandamento" nell'aprile del 2013, dopo pochi giorni di detenzione era tornato in libertà fino a due giorni fa, quando ha deciso di costituirsi.

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