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Palermo, bancarelle troppo vicine a pista ciclabile: librai sfrattati

La sede del Comune di Palermo. Foto di archivio (ANSA)
3' di lettura

Il Comune ha deciso di spostare le bancarelle di viale Libertà perché troppo vicine alla pista ciclabile e quindi pericolose per i passanti 

Il Comune sfratta le bancarelle dei librai in viale Libertà perché risultano troppo vicine alle piste ciclabili e quindi pericolose per i pedoni. Il settore servizi alla città dell'assessorato Attività produttive ha chiesto ai titolari dei tre espositori, che si trovano lungo i marciapiedi di viale Libertà, tra via Torrearsa e piazza Francesco Crispi e tra via XII Gennaio e piazza Antonio Mordini, di trasferire le attività da un'altra parte.

La decisione del Comune

Dopo l'atto di diffida emesso dal servizio comunale, i librai dovranno trasmettere entro trenta giorni la proposta progettuale, firmata da un tecnico abilitato, di trasferimento dell'attività. La proposta sarà comunque valutata dal Comune. La documentazione sarà necessaria per evitare l'avvio di un procedimento di revoca dell'autorizzazione commerciale. I librai hanno dieci giorni di tempo per presentare le loro osservazioni e, attraverso le associazione di categoria, "hanno chiesto di sospendere il provvedimento e di fissare un incontro con il Comune - fa sapere il presidente di Confimeprese Palermo, Giovanni Felice - perché lungo il percorso delle piste ciclabili, in altri tratti dei marciapiedi di viale Libertà, il pericolo per i pedoni si riscontra comunque, per via dei lampioni, manufatti pubblicitari che occupano lo stesso spazio degli espositori dei librai".  

"Sfrattare i librai è un errore"

"Sfrattare i librai da via Libertà è un errore, specie se la motivazione è che la loro presenza è in conflitto con le corsie ciclabili: sono semmai le corsie ciclabili che vanno tolte dai marciapiedi, come peraltro chiedono anche le associazioni e i cittadini". Lo ha detto il capogruppo del Pd al consiglio comunale di Palermo, Dario Chinnici, commentando il provvedimento con cui il Comune ha intimato ai titolari delle bancarelle che vendono libri in via Libertà di trovare un'altra collocazione. Anche il presidente della commissione attività produttive del consiglio comunale Ottavio Zacco è contrario al provvedimento.

Il leader di CambiaAmo La Sicilia: "Amministrazione miope"

Sul caso interviene anche Vincenzo Figuccia, deputato regionale dell'Udc e leader del movimento CambiAmo La Sicilia. "Un'offesa all'intelligenza dei palermitani. Un'amministrazione ancora una volta miope, contro lavoratori che da anni esercitano la professione nobile di divulgare la cultura in città, omettendo in malafede il fatto che i pericoli per ciclisti e pedoni derivano principalmente da marciapiedi divelti e ostacoli come pali e tabelloni pubblicitari lungo le corsie - dice Figuccia - Esprimo la mia piena solidarietà agli operatori del settore vittime di un'amministrazione che ha perso il contatto con la realtà, capace di puntare il dito contro chi cerca di vivere onestamente, per nascondere le proprie manchevolezze che sono sotto gli occhi di tutti. Spero invece - conclude il parlamentare - che si possa affrontare seriamente la questione delle piste ciclabili, per garantire ai tanti appassionati ciclisti la possibilità di circolare serenamente in città".

Data ultima modifica 13 gennaio 2019 ore 19:45

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