Mafia e scommesse, il sindaco di Misterbianco: "Il Comune è pulito"

Sicilia
Immagine d'archivio (Agenzia Fotogramma)

“La mafia in passato c'è stata - ha dichiarato il primo cittadino - ed io ho rischiato la vita in prima persona per denunciare tutto ciò, ma adesso sono fiero del mio Comune” 

"Sfido chiunque a trovare in tutto quello che è stato fatto una infiltrazione mafiosa. All'interno della macchina amministrativa del Comune tutto è pulito, un’amministrazione trasparente che non lascia spazio a nessuna intromissione grazie anche ai dirigenti comunali integerrimi". Così il sindaco di Misterbianco, provincia di Catania, Nono Di Guardo, ha commentato l'arresto dell'assessore alle Attività produttive e vice sindaco di Misterbianco, Carmelo Santapaola, sottoposto ai domiciliari nell'ambito dell'operazione 'Revolutionbet 2'.

Le parole di Di Guardo su Santapaola

"La mafia in passato c'è stata - ha aggiunto Di Guardo - ed io ho rischiato la vita in prima persona per denunciare tutto ciò, ma adesso sono fiero del mio Comune, dove opero da 40 anni per volere dei miei cittadini". "I soldi pubblici sono sacri - ha aggiunto - e noi li difendiamo, difendendo così il nostro onore e quello dell'intera comunità, che ha visto cambiare il volto del Comune in questi anni". Parlando di Carmelo Santapaola, Di Guardo ha espresso l'augurio che "possa dimostrare la sua innocenza davanti ai giudici", aggiungendo: "Il Comune continua ad andare avanti a testa alta e domani spiegherò in piazza ai miei concittadini quanto accaduto". Di Guardo ha concluso: "Ho già nominato il nuovo assessore, che sarà Federico Lupo, ed affidato l'incarico di vice sindaco all'assessore Matteo Marchese".  

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