Covid Campania, 2.069 casi su oltre 20mila tamponi molecolari

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È in leggero calo l'indice di positività: si attesta al 10,10% rispetto al 10.52% precedente

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Campania

 

È in leggero calo, in Campania, l'indice di positività. Si attesta al 10,10% rispetto al 10.52% precedente. Secondo i dati dell'Unità di crisi della Regione Campania, sono 2.069 (651 sintomatici) i casi positivi nelle ultime 24 ore su 20.647 tamponi molecolari esaminati (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI).

19:50 - Vaccini, in Campania sono 52.071 le prime adesioni per 60-69 anni

Sono 52.071 al momento i cittadini campani dai 60 ai 69 anni che si sono prenotati da stamattina per il vaccino contro il covid19. Un numero non alto ma che comunque corrisponde a circa il 10% dei circa 600.000 cittadini campani che hanno quella fascia d'età. In queste prime ore dall'apertura della registrazione, ci sono state per qualcuno delle difficoltà a prenotarsi ma, spiegano dall'Unità di crisi, la piattaforma ha funzionato senza intoppi e forse qualcuno che aveva provato a prenotarsi nelle scorse settimane è stato bloccato dal sistema che nei prossimi giorni poi darà loro accesso.

18:27 - Morto Claudio Ricci, ex presidente della Provincia di Benevento

Tra le vittime di oggi nel Sannio a causa del Covid c'è anche Claudio Ricci, 62 anni, già sindaco di San Giorgio del Sannio e presidente della Provincia di Benevento fino al 2018. Numerosi gli attestati di solidarietà rivolti alla famiglia, a cominciare dal sindaco di Benevento Clemente Mastella: Siamo stati assieme e distanti politicamente ma sempre amici. Lo ricordo con affetto. Anche da noi il virus continua imperterrito. Stiamo attenti. Evitiamo di farci del male da soli contravvenendo alle regole sanitarie che sono le uniche a salvarci. E vacciniamoci il governo dia alla Campania le dosi che ci toccano per popolazione. Più vaccini fanno le regioni prima si apre ha detto la mia amica Gelmini. Ma se ce ne date meno delle regioni del nord certo che usciremo dal tunnel dopo altri". "Va via davvero un amico - commenta Fernando Errico, sindaco di San Nicola Manfredi - Non ci sono parole davvero. È una tragedia straziante che mi colpisce moltissimo per la morte di un amico, un padre di famiglia". 

16:46 - In Campania 2.069 casi su oltre 20mila tamponi molecolari

È in leggero calo, in Campania, l'indice di positività. Si attesta al 10,10% rispetto al 10.52% precedente. Secondo i dati dell'Unità di crisi della Regione Campania, sono 2.069 (651 sintomatici) i casi positivi nelle ultime 24 ore su 20.647 tamponi molecolari esaminati. Le persone decedute sono 13 e 1.916 le persone guarite. In merito alla situazione degli ospedali, calano sia i posti di terapia intensiva occupati (141) sia quelli in degenza (oggi 1.555).

15:51 - Campania; de Magistris, dubbi su 100 ordinanze regione

"La Campania è la regione più a lungo in zona rossa, la Campania è la regione con le scuole più a lungo chiuse, la Campania è la regione con il più alto numero di contagi. Mi viene il dubbio che le oltre 100 ordinanze regionali non abbiano adeguatamente tutelato la salute, l'istruzione, l'economia e il lavoro. Mi viene il dubbio che devono cambiare immediatamente strategia altrimenti non ne usciamo". Lo ha dichiarato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. "Aspettando sempre i vaccini... ed alla ricerca del tempo perduto", conclude de Magistris. 

15:26 - Aperto oltre orario, chiuso bar a Marano

Un bar in Corso Italia, a Marano (Napoli) è stato sanzionato e chiuso per 5 giorni di Carabinieri durante controlli sul rispetto della normativa anti-Covid. Il bar era aperto dopo la mezzanotte tenendo la saracinesca abbassata. I carabinieri hanno trovato all'interno 2 avventori che sono stati multati.

15:15 - Vaccinazioni di massa a Ischia e Procida, slitta l'avvio

Stop alle vaccinazioni di massa che dovevano partire la prossima settimana ad Ischia e Procida. Il direttore generale della ASL Napoli 2 Nord Antonio D'Amore ha infatti chiarito che da lunedì prossimo, in funzione delle indicazioni ricevute dal ministero della Salute, l'Azienda sanitaria procederà alle vaccinazioni degli over 60 e proseguirà quelle domiciliari degli over 80 ma non si potrà iniziare a vaccinare il resto dei residenti sulle isole per i quali era anche stata aperta la piattaforma regionale per prenotare il vaccino. La vaccinazione di massa era stata richiesta dai sindaci delle isole partenopee per far ripartire il comparto turistico e per la scarsa dotazione sanitaria locale che aveva comportato nei mesi scorsi il trasferimento in terraferma di diversi malati di covid.

15:08 - Vaccini, Asl Avellino: rientra stop dopo fornitura regionale

Le vaccinazioni presso i 22 centri comprensoriali localizzati in altrettanti comuni irpini riprenderanno regolarmente a partire da lunedì prossimo. Rientra così l'allarme lanciato nella tarda serata di ieri dalla Asl di Avellino che aveva comunicato ai sindaci la sospensione a data da destinarsi della campagna vaccinale. Nella nota della Asl non veniva spiegato che la decisione veniva assunta a causa dell'esaurimento delle scorte dei sieri. La situazione si è sbloccata dopo che la Regione Campania ha comunicato alla Asl l'invio nella giornata di lunedì di una fornitura straordinaria di vaccini per non interrompere la campagna e, per mercoledì prossimo, l'arrivo di una fornitura di 11.700 dosi del Pfizer. Le vaccinazioni saranno dunque sospese soltanto nella giornata di lunedì. Intanto si registra la protesta dei volontari della "Misericordia" di Montefalcione impegnati ad accogliere ed assistere le persone che si recano presso il locale hub per vaccinarsi: da oggi si asterranno da questi compiti in quanto, nonostante le reiterate richieste, non sono ancora stati vaccinati e si limiteranno all'assistenza sanitaria fuori dal centro dove si effettuano le vaccinazioni.

14:56 – Vaccini, somministrazioni nel carcere minorile di Nisida

Sedici giovani reclusi nel carcere minorile di Nisida, a Napoli, hanno ricevuto nella giornata di oggi il vaccino antico Covid. La somministrazione è stata effettuata dal personale dell'Asl Napoli 1 con il supporto dei sanitari della struttura penitenziaria minorile e del personale del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana (comitato di Napoli che ha messo a disposizione un mezzo di soccorso). Quello di Nisida è il primo carcere minorile italiano dove si è proceduto alla somministrazione del vaccino. Nelle prossime settimane (secondo quanto stabilito dai protocolli previsti) i ragazzi riceveranno la seconda dose.

14:34 - Turismo: manifestazione ad Ischia, stanchi di essere ignorati

"Siamo stanchi di essere ignorati, vogliamo lavorare con dignità, diritti e sicurezza": è la richiesta espressa oggi dagli operatori e dipendenti del turismo in una manifestazione di protesta a Forio (Napoli), nell'isola di Ischia, tenutasi in contemporanea con Capri, Amalfi e Sorrento. Al piazzale del Soccorso numerosi gli interventi che hanno sottolineato lo stato di profonda crisi del settore turistico indotta dalla pandemia e che ha colpito soprattutto i tantissimi lavoratori - sopratutto stagionali del comparto che nel 2020 hanno lavorato quasi tutti per non più di 90/100 giorni e non hanno potuto godere della Naspi o dei sussidi, facendo arrivare a 2.500 le famiglie bisognose dell'aiuto della Caritas isolana. Il sindaco di Forio e presidente Ancim Del Deo ha annunciato: "chiesto come associazione delle isole minori al governo una decontribuzione senza limiti di età per l'assunzione dei lavoratori del turismo, agevolazioni ai cittadini per la TARI, per l'IMU per le seconde case, che i canoni delle concessioni demaniali restino ai comuni: è inutile elargire sostegni a pioggia trascurando i settori veramente in difficoltà. Chiediamo assistenza alle famiglie ed alle aziende per ripartire,non assistenzialismo". Per Giacomo Pascale, sindaco di Lacco Ameno "I sussidi non danno dignità, dobbiamo pensare a ripartire e vogliamo farlo con le vaccinazioni ai lavoratori del turismo per cui attrezzeremo il terzo hub ad Ischia". Tante anche le testimonianze delle difficoltà delle molte categorie imprenditoriali del cluster turistico: degli albergatori, dei ristoratori, dei tour operator, dei commercianti tutti messi alle strette dal crollo degli arrivi degli ospiti, italiani e stranieri e per le quali mancano le certezze per la ripartenza: tutti concordano sulla necessità di rendere Ischia covid free come requisito fondamentale per far ripartire il turismo, unica attività produttiva isolana. 

13:54 – A Napoli flash mob di protesta dei negozianti

Hanno scelto come simbolo della protesta le mutande a sottolineare la disparità nelle chiusure tra categorie merceologiche per cui chi vende intimo puo' stare aperto e chi invece commercia in magliette no. Circa centocinquanta le donne (gli uomini si contavano sulle dita della mano) scese in strada a Napoli per il flash mob della mutanda. Negozianti e commesse, ai quali si sono uniti anche molti clienti, appartenenti alle categorie più penalizzate dalle disposizioni anti Covid (abbigliamento, gioielli e calzature) hanno formato una catena umana con le signore che anziché tenersi per mano si tenevano stringendo tra le dita uno slip da donna. "Perchè le mutande non fanno venire il Covid, mentre vestiti, scarpe e gioielli sì" lo slogan più in voga tra i manifestanti. La provocazione è andata in scena lungo i marciapiedi di due delle vie dello shopping di Chiaia, tra via Filangieri e via dei Mille, e si è conclusa con un lungo applauso all'altezza del museo Pan. Arruolati anche dei cani da compagnia, naturalmente solidali e con slip al collo al posto della museruola d'ordinanza. Tanta goliardia ovviamente non poteva passare inosservata attirando le simpatie dei passanti che in tanti, hanno espresso solidarietà filmando e fotografando la protesta. "Chiediamo di non essere invisibili - spiega Roberta Bacarelli, presidente di Federmoda Confcommercio Napoli - di poter riaprire e riaprire per sempre senza più distinzione di fasce perchè non può essere una categoria merceologica a penalizzarci. In questo periodo abbiamo pensato che forse abbiamo sbagliato tutto, che forse avremmo dovuto aprire un negozio di videogiochi, un negozio di intimo, e non di abbigliamento visto che a loro è stata consentita l'apertura mentre noi siamo chiusi con problemi enormi, non solo per noi imprenditori, ma anche per i nostri impiegati che non ricevono la cassa integrazione da novembre. In Campania hanno chiuso 5000 punti vendita i commercianti hanno perso dal 40 fino al 60% se, come nel mio caso, si punta molto sul wedding sulle cerimonie, una fetta di mercato persa completamente. Impazzisco - sottolinea Bacarelli - al pensiero che i videogiochi siano considerati elemento essenziale e noi no". E' stata una protesta molto al femminile: "Perché le donne si danno più da fare - la spiegazione - e hanno più spirito di iniziativa oltre al coraggio di esporsi e mettersi in piazza. Ma alle loro spalle ci sono comunque i mariti nei negozi". Sulla stessa lunghezza d'onda Carla Della Corte, presidente di Confcommercio Napoli, con Roberta Bacarelli e Claudia Catapano, presidente di Chiaia District, tra le promotrici della protesta. "E' stato un grande successo - sottolinea - e una grande manifestazione di solidarietà. Qui c'è la Napoli che lavora e che vuole reagire che si unisce alla nostra protesta che è una protesta forte perché noi dobbiamo riaprire. E' veramente ingiusto tenere chiusi solo i negozi di gioielleria, calzature e abbigliamento. Nei nostri negozi non avviene il contagio. Ci sentiamo discriminati dal 18 novembre, quando il premier Conte decise che solo alcune categorie rientravano tra i beni essenziali e ha aperto tutto lasciando chiusi solo noi chiusi. Ora basta, non è più possibile, dobbiamo aprire per pagare i fornitori e gli affitti. Non si può andare avanti così". In alcune zone della città pochi negozianti esasperati stanno aprendo: "Noi no - precisa Della Corte - .Nonostante tutto ci atterremo alle regole, non ci saranno aperture non autorizzate. Tanti negozi hanno ampliato il codice Ateco vendendo mutande perché pare che le mutande non facciano venire il Covid e il resto sì. Dobbiamo poter riaprire tutti".

13:51 - Vaccini, in totale effettuate 1.056.220 somministrazioni

Complessivamente sono stati vaccinati con la prima dose in Campania 771.170 cittadini. Di questi 285.050 hanno ricevuto la seconda dose. Le somministrazioni effettuate sono state, in totale, 1.056.220. Questi i dati del bollettino delle vaccinazioni aggiornati alle ore 12 di oggi. L'Unità di Crisi ricorda che per molte categorie è ancora aperta la piattaforma per le adesioni. La percentuale dei vaccinati varia dunque in relazione alle adesioni ricevute.

12:57 - Unità Crisi Campania: "Così target governo irreale"

L'unica certezza di arrivi di vaccini in Campania per i prossimi giorni sono le 148.000 dosi di Pfizer, annunciate all'Unità di Crisi per mercoledì. Un quantitativo con cui, rispettando la richiesta di almeno 50.000 vaccini al giorno, i centri campani durerebbero meno di tre giorni. E' quanto si apprende dall'Unità di Crisi che analizza con l'ANSA le richieste del commissario nazionale sottolineando che le strutture e il personale per arrivare ai quantitativi di vaccinazioni richieste da Roma ci sono, ma mancano le dosi. "L'arrivo dei 148.000 Pfizer - spiega una fonte dell'Unità di Crisi - è previsto per mercoledì, quindi due giorni dopo il lunedì che era il giorno in cui ci venivano mandati. Ovviamente in una settimana, anzi, in sei giorni, li bruciamo tutti facendo 25.000 dosi al giorno, lavoriamo, come si dice a Napoli 'scannati', ma questo accade già da tempo. Noi dovremmo avere target di vaccinazioni alti, ma stamattina come ogni giorno i direttori delle Asl si sentono per mandarsi vicendevolmente mezza piastra di dosi per completare la giornata ad Avellino o a Caserta". Dall'Unità di Crisi campana sottolineano anche l'impossibilità di programmare le vaccinazioni in anticipo e con serietà: "Ci dicono - spiegano dall'Unità di Crisi - che nel mese di aprile dovremmo avere queste dosi aggiuntive, a noi per ora arriva il target precedente. Su Astrazeneca non abbiamo alcuna comunicazione, sulle dosi di Moderna non ci hanno detto niente per aprile. Su Johnson ci hanno detto che arriveranno 15.000 dosi dopo il 16 aprile, cosa ci facciamo? E' un numero bassissimo. Il target è di 500.000 vaccini e noi abbiamo i progetti per farli ma al momento siamo targettizzati su 50.000 per le dosi che abbiamo e, ripeto, i direttori spostano le piastre personalmente per non chiudere i centri. A Figluiolo diciamo che siamo pronti fare tutti i numeri che chiede ma se ci mandi le dosi. Faccio un esempio: l'hub vaccinale di Capodichino è una struttura che deve avere le dosi per fare seriamente migliaia di vaccini al giorno e servire le tre Asl partenopee, infatti al momento è in stand by". Ultimo passaggio sull'accordo firmato ieri dalla Regione con le farmacie: "Abbiamo stretto l'accordo - spiegano - stanno facendo la ricognizione per l'allestimento, ma una farmacia per fare le vaccinazioni deve investire, adibire uno spazio, assumere personale, mettere una tenda o un camper, spendere insomma almeno 5-6.000 euro, ma poi gli devi garantire un feed di vaccini. Dovrebbero avere Johnson almeno 50 dosi a ognuna delle mille farmacie per cominciare, quindi ne servono 50.000 non 15.000. Se a maggio non arriva un bel quantitativo di vaccini anche questa operazione non si può far partire".

11:46 - Asl Napoli 3 Sud, vaccinato oltre il 70% degli over 80 

Vaccinato il 71,19% degli over 80 e il 76,65% degli appartenenti al personale della scuola dell'obbligo che ne hanno fatto richiesta. La percentuale cala al 7,79% per le persone comprese tra 70 e 79 anni. Questi i numeri, aggiornati alle 15 di venerdì 9 aprile, della 'Asl Napoli 3 Sud, con sede a Torre del Greco (Napoli) ,e che comprende 54 comuni della provincia di Napoli, con una popolazione stimata di poco più di un milione di abitanti. Stando ai dati , finora tra le categorie a cui è stata data la possibilità di iscriversi in piattaforma, le adesioni sono state 174.336 (alle quali vanno aggiunte quelle appartenenti al campo sanitario, non disponibili): le prime dosi somministrate sono state 98.227, mentre i soggetti che hanno ricevuto anche il richiamo sono stati 37.007. Di questi, 16.598 sono anziani over 80, mentre sono soltanto 47 quelli che hanno un'età compresa tra i 70 e i 79 anni. I disabili ai quali è stata inoculata la prima dose superano di poco quota 50% (50,50% 'Per la categoria forze dell'ordine - fa sapere l'azienda - l'Asl vaccina il 100% dei richiedenti nei punti vaccinali di competenza''. Per la categoria fragili la percentuale dei soggetti che hanno fatto richiesta e che hanno ricevuto almeno una dose è del 45,01%.

11:35 - A Capri protesta dei lavoratori stagionali

"Entro due settimane l'isola di Capri sarà covid free con tutti i cittadini vaccinati così da consentire la partenza della stagione turistica in sicurezza", ha annunciato il sindaco di Capri (Napoli), Marino Lembo, intervenendo oggi in 'piazzetta' alla manifestazione dei lavoratori stagionali a cui hanno partecipato oltre 200 persone "Nessuno Resti Indietro" organizzata dal Movimento Cristiano Lavoratori per richiamare l'attenzione sulla situazione di disagio dei lavoratori stagionali del comparto turistico fermi da più di un anno a causa della pandemia. Salvatore Ciuccio, presidente di MCL Capri ha aggiunto: "Chiediamo sicurezza sanitaria per i turisti che arriveranno a Capri e sicurezza sanitaria ed economica per i lavoratori dell'isola". Nella piazzetta Umberto I che si è andata progressivamente affollando nel rispetto delle norme di sicurezza, sono intervenuti i rappresentanti di tutte le categorie, da Federalberghi alle Ascom di Capri ed Anacapri, dai tassisti a portabagagli, lavoratori di alberghi e ristoranti, battellieri della Grotta Azzurra, motoscafisti, guide turistiche di Capri e commesse delle boutique. A fianco dei lavoratori anche l'assessore al Turismo Manuela Schiano in rappresentanza del Comune di Anacapri insieme col parroco di Capri don Carmine Del Gaudio che ha portato la solidarietà della Chiesa.

8:09 - In Campania risale l'indice di positività: 10.52%

In rialzo, in Campania, l'indice di positività. Dopo qualche giorno in cui si era attestato sul 9%, oggi risale al 10.52%. Secondo i dati dell'Unità di crisi della Regione Campania, sono 2.225 (763 sintomatici) i casi positivi nelle ultime 24 ore su 21.149 tamponi molecolari esaminati. 31 le persone decedute e 1.967 le persone guarite. In merito alla situazione degli ospedali, restano invariati a 148 i posti di terapia intensiva occupati mentre calano quelli in degenza, oggi 1.558.

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