Covid Campania, 846 casi. Sospesa la ripresa delle scuole in comuni nel Salernitano

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Sono molti i sindaci della provincia di Salerno che hanno deciso di rinviare il ripristino della didattica in presenza nei propri comuni

Il nuovo live con tutti gli aggiornamenti di oggi in Campania

 

Sono molti i sindaci della provincia di Salerno che hanno deciso di rinviare il ripristino della didattica in presenza nei propri comuni. 

Continua a salire, in Campania, l'indice di positività. Secondo i dati dell'Unità di crisi della Regione Campania, nelle ultime 24 ore sono 846 i casi positivi (323 sintomatici) su 6.505 tamponi molecolari esaminati. Ieri l'indice di positività era del 13,89%, oggi è del 14% (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI).

19:29 - Vari comuni del Salernitano rinviano ritorno in classe

Sono molti i sindaci della provincia di Salerno che hanno deciso di rinviare il ripristino della didattica in presenza nei propri comuni. A Cava de' Tirreni il primo cittadino Vincenzo Servalli ha sospeso le attività didattiche in presenza dal 7 al 10 aprile e disposto la chiusura delle ludoteche fino a domenica 11 aprile. Stessa decisione è stata presa dal comune di Sarno al fine di "monitorare e verificare i dati della settimana in corso e l'andamento della curva dei contagi". Niente didattica in presenza fino al 17 aprile nel comune di Postiglione dove "negli ultimi giorni si sono registrati focolai con consistente incremento dei casi di contagio da Covid 19". A Santa Marina, invece, la sospensione della didattica in presenza fino al 10 aprile riguarderà soltanto le scuole del capoluogo. Niente ritorno in aula fino al 10 aprile anche a Sanza, Caggiano e Vietri sul Mare. A Sassano e Montesano sulla Marcellana il divieto di svolgere didattica in presenza resterà in vigore fino al 13 aprile, mentre a Roccadaspide l'ordinanza sarà valida fino al 21 aprile. A Minori, invece, le scuole riapriranno regolarmente ma il sindaco Andrea Reale ha disposto test antigenici a campione su base volontaria da somministrare agli alunni in locali extrascolastici. A Scafati, inoltre, sarà garantito un potenziamento dei servizi di vigilanza e sicurezza in prossimità degli ingressi degli istituti scolastici grazie all'impiego di nove dei sedici percettori del reddito di cittadinanza che, selezionati nell'ambito dei progetti di pubblica utilità, garantiranno un supporto agli agenti della Polizia locale.

19:09 - Protesta mercatali, rimosso dopo 10 ore il blocco sulla A1

Dopo quasi dieci ore, è stato rimosso il blocco realizzato nel tratto casertano dell'A1 Roma-Napoli da parte degli operatori mercatali, che hanno ricevuto rassicurazioni dalla delegazione recatasi a Roma su un incontro che si terrà domani nella capitale tra i rappresentanti dei lavoratori e il Governo. "E' stata una giornata dura - dice Peppe Magliocca, presidente di Ana-Ugl Caserta, sindacato degli ambulanti che ha organizzato la protesta - chiedo ancora scusa a cittadini e forze dell'ordine per i disagi provocati, ma era necessario dar vita ad una protesta di questo tipo per alzare l'attenzione sulla nostra categoria, che non lavora da quasi due mesi, ed è ormai allo stremo. Auspichiamo che domani da Roma possano arrivare notizie positive sulla riapertura di fiere e mercati ma anche in relazione al pagamento della tosap, la tassa di occupazione del suolo comunale; pagarla senza aver lavorato è un danno per noi". A mediare con i manifestanti i funzionari della questura di Caserta e della prefettura. La protesta si è svolta nei pressi dello svincolo di Caserta Sud, con diverse centinaia di furgoni a bloccare il traffico in entrambe le direzioni. Sono state istituite uscite obbligatorie per bypassare il blocco, con code e rallentamenti per l'intera giornata.

17:37 - La diocesi di Ischia annuncia un prete positivo al test antigenico

La diocesi di Ischia ha annunciato che un sacerdote, don Giuseppe Nicolella, parroco di sant'Antonio abate, ieri sera ha accusato sintomi riconducibili al covid e si è sottoposto a tampone antigenico che ha dato esito positivo; attualmente si trova in isolamento domiciliare in attesa del tampone molecolare della ASL. A Pasqua aveva celebrato messa davanti ad un nutrito numero di fedeli, la sua è infatti la parrocchia del quartiere di Sant'Antuono che conta 4.500 abitanti molti dei quali avevano preso parte nei giorni scorsi alle funzioni religiose pasquali in chiesa. In attesa di conoscere l'esito del test definitivo è stata disposta la sanificazione della parrocchia e della chiesa di San Domenico, sempre retta da don Giuseppe. La diocesi ha inoltre invitato chi è stato a stretto contatto col sacerdote a contattare il proprio medico di base

17:33 – Napoli, scuole pronte alla ripresa con orari scaglionati

Ingressi scaglionati, accessi diversificati e turni tra mattina e pomeriggio. Così le scuole di Napoli si stanno organizzando per la ripresa della didattica in presenza prevista anche nelle zone rosse da domani, 7 aprile, a seguito delle decisioni del Governo che prevedono il ritorno in aula per le scuole dell'infanzia, per le scuole elementari e per le prime classi della scuola media e che impediscono agli enti locali di emettere ordinanze restrittive. Sui siti delle scuole sono state pubblicate le circolari che spiegano alle famiglie le modalità di ingresso e uscita e gli orari in base alla classe frequentata. La scuola elementare 'Vanvitelli' ha previsto che le classi delle sede centrale che effettuano il turno mattutino entreranno tra le 8 e le 8.15 per evitare assembramenti all'esterno sia in entrata che in uscita, mentre il turno pomeridiano inizierà alle ore 13.45 per terminare alle ore 18.09. Turno solo mattutino invece per gli alunni delle sedi succursali e della scuola dell'infanzia. Nella circolare, la dirigente Ida Francioni rivolge un appello ''al senso civico e alla collaborazione di tutta l'utenza affinchè la permanenza degli accompagnatori sia limitata al tempo strettamente necessario evitando soste che possano generare assembramenti davanti agli accessi'' e sottolinea che ''le autorità e le forze dell'ordine sono state sollecitate ad intensificare i controlli di competenza atteso che la scuola da sola non può farcela soprattutto laddove venisse meno il rispetto e il senso civico degli utenti''. Appello rivolto anche al personale docente affinchè vi sia ''il rispetto assoluto'' dell'ordine di uscita e al personale scolastico tenuto ad effettuare il controllo della temperatura e la vigilanza ai varchi, alle scale e lungo i corridoi. Orari scaglionati e ingressi diversificati a partire dalle ore 7.50 e fino alle ore 8.10 per le classi elementari delle scuole 'Quarati' e 'Morelli' per chi effettua il turno mattutino, mentre i cancelli si apriranno a partire dalla 13.50 fino alle 14.10 per il turno pomeridiano con ultima uscita alle ore 18.10. Turno unico mattutino ma con ingressi scaglionati di 10 minuti dalle ore 8 alle ore 8.30, per gli alunni della scuola 'Belvedere'. Ancora più complessa l'organizzazione delle scuole media che devono incastrare gli orari per contemperare la didattica in presenza delle classi prime con la didattica a distanza per le seconde e le terze. In questa ottica, la scuola 'Fiorelli' al momento ha previsto che le classi seconde e terze effettueranno lezioni di 45 minuti in Dad a partire dalle ore 8.15. Ingressi scaglionati compresi tra le 8 e le 8.20 e da due ingressi diversi anche alla scuola media 'Viale delle Acacie' dove la dirigente Irene De Riccardis informa che per le classi prime si svolgeranno in presenza ma in orario pomeridiano anche le lezioni di strumento musicale e le lezioni del corso Cambridge mentre gli altri corsi extracurriculari di recupero e consolidamento si svolgeranno online

16:52 – Vaccini, dg Asl Napoli: “A centinaia insistono per dose Pfizer”

"Nonostante i nostri sforzi oggi siamo alle prese con l'intoppo Astrazeneca., Ogni cittadino trascorre dieci minuti a cercare di convincere il medico a somministrargli Pfizer. E se dopo un'anamnesi attenta il medico non vede le condizioni per cambiare il vaccino, ricominciano a cercare di convincerlo". Lo dice Ciro Verdoliva, direttore generale dell'Asl Napoli 1, nello spiegare all'ANSA le code che si stanno verificando oggi ai centri vaccinali del capoiuogo campano, in particolare alla Mostra d'Oltremare. "La persona che entra - afferma Verdoliva, che è alla Mostra dove ci sono centinaia di persone in attesa - cerca di convincerci di avere le patologie che gli impongono di avere il vaccino Pfizer. Le patologie rischiose sono elencate con molta precisione, non è una scelta nostra ma di compatibilità che è stata studiata e approfondita nei laboratori - prosegue -. Quindi quando il nostro medico fa un'anamnesi approfondita di diversi minuti e poi dice al cittadini 'mi dispiace non si può cambiare vaccino', ricomincia l'opera di convincimento. Di solito il colloquio pre-vaccino dura 3-4 minuti, oggi siamo passati a dieci minuti. Qui in Mostra abbiamo 27 box operativi, con Pfizer abbiamo fatto 4.800 vaccini con venti minuti di attesa per tutti, ha funzionato sempre tutto bene - conclude il dirigente sanitario -. Ora ho duemila persone in coda arrabbiate. Chiedo scusa a tutti di questi ritardi, non è giusto per i cittadini e per i nostro collaboratori".

16:50 - A Napoli rabbia dei negozianti: “Siamo i nuovi poveri”

"Noi così finiamo tutti per strada. Dobbiamo ancora pagare le forniture della scorsa stagione ma intanto non abbiamo guadagnato. E non ci vengano a parlare di ristori, secondo lei un negozio a Chiaia cosa ci fa con duemila euro?". Il martedì dopo Pasqua è il giorno dello sfogo per i negozianti di Napoli, come Salvatore Amente, nel suo negozio in via Carlo Poerio. Hanno riaperto in centinaia per protesta, senza servire i clienti ma stando nei negozi per testimoniare un disagio ormai insostenibile. La protesta è iniziata stamattina esponendo slip in vetrina per ironizzare sui negozi di intimo aperti, ed è aumentata nel giro di poche ore, con tante saracinesche che si alzavano man mano, allargando il fronte che proseguirà a oltranza nei prossimi giorni, mentre domani un ampio gruppo di commercianti sarà in Piazza del Plebiscito, davanti alla Prefettura. "Sabato - spiega Roberta Bacarelli di Federmoda, aderente a Confcommercio - c'è stata una riunione di tutti i dirigenti di Napoli e provincia e abbiamo deciso insieme questa apertura perché ci sembra assurdo che se vendi mutande puoi stare aperto e centinaia di noi siamo chiusi. In un anno siamo stati chiusi cinque mesi, non possiamo più reggere. Sono aperti negozi di fiori, ottici, pc, giocattoli, come se noi vendessimo cose superflue e i giocattoli fossero necessari. Ci sembra una cosa da pazzi". I negozianti ricordano gli affitti molto cari che non riescono più a pagare: "In molti - spiega Bacarelli - hanno avuto un 20% di sconto ma a fronte di un anno di merce non venduta non è nulla. Abbiamo tutti i magazzini pieni di merce che abbiamo già pagato e non venduto o che dovremo ora pagare". Domani al Plebiscito, Confesercenti poterà 15 croci, simbolo della disperazione di ciascun settore commerciale, ormai alla resa a causa della pandemia e del sostegno scarso. "Speravamo - aggiunge Amente - che avremmo aperto qualche giorno a Pasqua per pagare qualche bolletta, ma il signor De Luca e il signor Speranza e il signor Draghi hanno ritenuto opportuno tenerci chiusi. Ci sono nove Regioni che possono andare in arancione, ma De Luca vuole che noi restiamo sempre rossi, perché ci vuole punire, è uno sceriffo e se lo sta meritando in pieno". La rabbia è tanta e i negozi hanno aperto al Vomero, a Chiaia, in Corso Umberto, in via Toledo. Saracinesche alzate ma niente accoglienza dei clienti: "Per la primavera - spiega Bacarelli - abbiamo preso meno merce ma comunque abbiamo dovuto comprare. E si compra sei mesi prima, nessuno di noi pensava che ad aprile stessimo così, chiusi. Finora 5000 negozi hanno già chiuso in Campania e molti altri non ce la faranno. Siamo i nuovi poveri". In alcuni esercizi è arrivata la polizia, come da Yellow, galleria di quadri e fotografie. "Dall'8 marzo siamo di nuovo chiusi e abbiamo deciso di aprire per unirci alla protesta, c'è grande discriminazione a svantaggio dell'abbigliamento e altre categorie, non siamo in lockdown, tutti sono aperti tranne alcune categorie - spiega Ugo Romano, il titolare -Stamattina è venuta la polizia amministrativa in maniera anche dura, si sono lanciati nel negozio chiedendomi perché la porta era aperta. Io sono a casa mia e la porta la tengo aperta quanto mi pare, cosa diversa se avesse trovato un cliente ma non c'era. Si sono lanciati come se mi avessero trovato a rubare a casa mia".

15:53 – Vaccini, Mastella: “Bloccare somministrazione AstraZeneca”

Il sindaco di Benevento Clemente Mastella ha chiesto all'Anci nazionale e al presidente De Caro di intervenire immediatamente nei confronti del Ministero della Salute per bloccare, in attesa della decisione delle autorità competenti, la somministrazione del vaccino AstraZeneca. "È necessario verificare ad horas l'affidabilità del vaccino AstraZeneca - ha detto Mastella - atteso le enormi perplessità e le diffidenze che sta registrando nelle nostre comunità. Purtroppo resistenze e panico sono anche legate alla dilettantesca comunicazione di questi giorni, a partire da quella del sottosegretario Sileri che per ragioni scenico-televisive dimentica il dramma che vivono i nostri concittadini".

15:51 - File a hub Napoli, molti rifiutano AstraZeneca

Rallentamenti e code si stanno verificando in tutti gli hub vaccinali di Napoli. Oggi, apprende l'ANSA da fonti sanitarie, erano state convocate circa 3000 persone, un numero ampiamente smaltibile negli hub tra Mostra d'Oltremare, Fagianeria di Capodimonte e Stazione Marittima, ma moltissimi dei convocati hanno rifiutato la vaccinazione di Astrazeneca. I cittadini che hanno rifiutato la dose del vaccino sono rimasti nell'hub cercando di convincere i medici a somministrare altri tipi di vaccino, allungando in maniera molto ampia il tempo che di solito viene invece utilizzato per ogni vaccinando. Tempo che, quindi, ha causato un aumento di file all'esterno dei centri vaccinali: i cittadini vengono, infatti, convocati in blocchi calcolati per evitare file, ma il tentativo dei cittadini di convincere i vaccinatori a somministrare loro altri tipi di dosi ha allungato tutti i tempi.

15:50 - Polizia interrompe festa nel Napoletano

Gli agenti del commissariato di Frattamaggiore (Napoli) anno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio in via Roma, piazza Riscatto, via Vittorio Emanuele III e via Vergara. Nel corso dell'attività sono state identificate 163 persone,, controllati 102 veicoli e contestate 9 violazioni al Codice della Strada per mancata copertura assicurativa, mancato utilizzo del casco protettivo e mancata revisione. Inoltre, ieri pomeriggio i poliziotti sono intervenuti in via Chiacchio a Casandrino poiché un cittadino, tramite l'app YouPol, aveva segnalato che era in corso una festa in un'abitazione. I poliziotti, giunti sul posto, hanno sorpreso 10 giovani, non appartenenti allo stesso nucleo familiare, intenti a festeggiare la pasquetta e li hanno sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19. 

15:49 - In Campania 846 casi su oltre 6mila tamponi molecolari

Continua a salire, in Campania, l'indice di positività. Secondo i dati dell'Unità di crisi della Regione Campania, nelle ultime 24 ore sono 846 i casi positivi (323 sintomatici) su 6.505 tamponi molecolari esaminati. Ieri l'indice di positività era del 13,89%, oggi è del 14%. Torna a salire anche il numero dei decessi, 62, dei quali 41 deceduti nelle ultime 48 ore e 21 in precedenza ma registrati ieri. Le persone guarite sono invece 1.380. In merito alla situazione degli ospedali, resta stabile il numero dei posti letto occupati nelle terapie intensive (oggi 160, ieri 159) , mentre aumentano quelli di degenza, oggi 1.603 mentre ieri erano 1.599.

15:05 - Salerno, protestano parrucchieri ed estetisti

Si è registrata la piena adesione in tutta la provincia di Salerno alla manifestazione promossa dalla Confederazione Nazionale dell'Artigianato (CNA) di Salerno contro la decisione di lasciare ancora chiusi parrucchieri e centri estetici per ulteriori 15 giorni, essendo stata prorogata la zona rossa in Campania. Gli artigiani del settore Benessere e Sanità della Cna hanno aperto simbolicamente le proprie attività con le saracinesche alzate a metà, e hanno affisso una locandina a lutto per segnalare con un gesto forte la difficoltà e la disperazione delle aziende e dei lavoratori fermi da settimane, nonostante investimenti ingenti per garantire sicurezza ai clienti. "Per noi - spiega Sergio Casola, presidente regionale dell'Unione Benessere e Sanità - è una condanna a morte, una decisione che uccide un settore e alimenta l'abusivismo. Per questo abbiamo scelto di attuare una protesta che ancora una volta rispetta le regole e non trasgredisce quanto ci viene imposto, in coerenza con un percorso che, dal primo giorno di emergenza, ha visto l'intera categoria rispettosa della priorità di garantire prima di tutto la sicurezza; ma davanti a quello che stiamo vedendo in giro, oggi abbiamo difficoltà a gestire la disperazione delle imprese". Il presidente provinciale della Cna di Salerno, Lucio Ronca, ha avviato un confronto con il prefetto di Salerno per far arrivare, anche in maniera formale, la richiesta delle attività che rappresentano il settore dei centri estetici ed i Saloni di acconciatura, come, in maniera analoga, sta facendo anche la Cna a livello nazionale con il Governo. " Come associazione di categoria - spiega Ronca - siamo preoccupati dal malcontento registrato nella categoria e chiediamo l'attenzione delle istituzioni per ricordare che parliamo di artigiani che hanno sempre rispettato le regole; sono mesi però - aggiunge - che parrucchieri e centri estetici vivono con una sorta di spada di Damocle tra capo e collo, concretizzata nell'incubo dell'ennesima chiusura, a fronte di spese da sostenere quasi quotidiane, e ciò a prescindere dal fatto che la saracinesca sia alzata o abbassata". Proprio a tutela delle imprese regolari, il presidente provinciale della Cna Lucio Ronca ha anche consegnato al prefetto di Salenro Francesco Russo un elenco contenente 100 presunte attività abusive, denunciate attraverso la casella di posta elettronica attivata dalla Cna Salerno.

14:40 - Festa di Pasquetta in villa a Napoli, multe

Festa di Pasquetta in villa, ieri sera a Bagnoli, quartiere di Napoli. Schiamazzi e musica ad alto volume, in via Vicinale Montespina, hanno fatto scattare i controlli della Polizia. Sono stati gli agenti del commissariato di Bagnoli ad intervenire, a seguito di una segnalazione, in un'abitazione all'interno di un parco condominiale. I poliziotti, giunti sul posto, hanno udito forti rumori, musica e diverse voci provenienti dall'interno di una villetta in cui hanno sorpreso sette giovani intenti a ballare, tutti assembrati, privi della mascherina e non appartenenti allo stesso nucleo familiare: tutti sono stati sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19.

14:24 – Napoli, protesta dei negozi: aperti e con slip in vetrina

"È assurdo, se vendi mutande puoi stare aperto, perché? Coi vestiti prendi il covid e con le mutande no? In un anno siamo stati chiusi cinque mesi, non possiamo più reggere". Roberta Bacarelli, presidente di Federmoda di Confcommercio Napoli lo chiede dall'uscio del suo negozio in via Carlo Poerio, dove ha esposto degli slip da donna, come detta la protesta di oggi di centinaia di negozi a Napoli e in tutta la provincia da Pompei a Pozzuoli. "Al signor De Luca, al signor Speranza, al signor Draghi - dice Salvatore Amente, commerciante di moda maschile a Chiaia - diciamo che siamo ai limiti della sopportazione. Siamo tutti sotto sfratto, appena finisce questa pandemia, ne avremo un'altra, perché ci cacciano tutti. Dovranno trovare un vaccino anche per gli affitti". Tanti i negozi aperti, senza ricevere i clienti, con mutande esposte come provocazione. A Napoli da Chiaia al Vomero, da Corso Umberto a via Toledo e in alcuni esercizi è arrivata la polizia per assicurarsi che non ci fosse vendita in atto, verificando che i negozi sono aperti per una protesta iniziata oggi e che prosegue a oltranza. Domani, proseguirà anche con una manifestazione a Piazza Plebiscito, sfilando con 15 croci.

13:57 - Napoli: protesta negozianti, noi chiusi ma contagi non calano

Saracinesche alzate e calzini nelle vetrine di alcuni negozi. Così stanno protestando a Napoli i commercianti di quelle categorie merceologiche che, in virtù delle norme anti covid nelle zone rosse, devono rimanere chiusi. Nelle vie dello shopping del quartiere Vomero, tuttavia, la protesta indetta dalle associazioni di categoria non sfonda. E domani è prevista un'altra manifestazione in piazza del Plebiscito. I commercianti sottolineano che la Campania e Napoli sono in zona rossa da oltre un mese e tuttavia i contagi non sono diminuiti. "È evidente - afferma Lilli Mandile, titolare di una gioielleria - che non siamo noi a far crescere la curva dei contagi. Soprattutto la nostra categoria merceologica per sue caratteristiche non crea assembramenti né all'esterno né all'interno dei negozi, dove si entra massimo due alla volta". Dita puntate dunque contro le decisioni del Governo, prima con Conte e ora con Draghi, di dividere le attività del commercio in essenziali e non essenziali. "Si sono arrogati il diritto di decidere chi può lavorare e chi no - afferma un altro commerciante - di decidere chi deve vivere e di chi deve morire perché con i ristori che ci danno, quando arrivano, si può solo morire e non riaprire più". Sulle vetrine affissi manifesti con le scritte: 'Il futuro non si chiude' e 'Io apro, abbiamo il diritto a lavorare come gli altri'. Gli esercenti sottolineano che tenere chiuse le attività commerciali significa far chiudere anche le fabbriche. "Se noi non vendiamo - evidenzia Annalisa Gentile, gioielliera - le fabbriche orafe non hanno ordini e di conseguenza chiudono. Non stanno uccidendo solo il commercio di prossimità ma anche le fabbriche e tutto l'indotto".

13:47 - De Luca, "crollo Astrazeneca, Governo chiarisca"

"E' urgente che il Governo chiarisca ad horas la utilizzabilità del vaccino AstraZeneca. Il disastro comunicativo e le decisioni di altri Paesi stanno determinando una situazione di crollo nelle somministrazioni di tale vaccino. Invitiamo il Governo a decidere subito sulla utilizzabilità di AstraZeneca per evitare blocchi drammatici nelle somministrazioni". E' quanto chiede il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. "Questa situazione - sottolinea De Luca - rende ancora più urgente un pronunciamento dell'autorità di controllo Aifa sul vaccino Sputnik. E' interesse dell'Italia non perdere un minuto di tempo. Ogni giorno perduto nella valutazione di questo vaccino è un atto di irresponsabilità verso il Paese". 

13:42 - Campania, vaccinati con prima dose 684.352 cittadini

In Campania sono stati vaccinati con la prima dose 684.352 cittadini. Di questi 264.051 hanno ricevuto la seconda dose. Le somministrazioni effettuate sono state, in totale, 948.403.

13:30 - Napoli, positivi 14 ospiti di una Rsa in attesa di vaccino

"Hanno atteso invano il vaccino, richiesto lo scorso 10 febbraio, con un sollecito il 10 marzo, ma non è mai arrivato l'ok e adesso 14 anziani tra 73 e 94 anni, e 7 operatori sociosanitari risultano tutti positivi al Sars-Cov-2". L'episodio, reso noto da Erich Grimaldi, presidente del Comitato "Cura domiciliare Covid", riguarda una casa di riposo che si trova in Corso Umberto, a Napoli. "I primi sintoni sono stati avvertiti da un operatore il 29 marzo, - fa sapere ancora l'avvocato Grimaldi - ma solo tra venerdì 2 e sabato 3 aprile gli ospiti e gli operatori della casa di riposo sono stati sottoposti a tampone. L'Asl, con una nota del 4 aprile, facendo seguito alla comunicazione ricevuta da uno dei medici di famiglia, ha chiesto l'isolamento: ma nella struttura sono ormai tutti positivi". "Al momento non si ha notizia - conclude Grimaldi - di una visita dell'Usca". Su disposizione del presidente alcuni medici del Comitato "Cura Domiciliare Covid" si sono già si sono messi in contatto con la struttura per fornire assistenza.

12:33 - Nel bar dopo le 18, multati a Giugliano

I Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno controllato varie attività commerciali presenti sul territorio nell'ambito dei servizi disposti dal comando provinciale di napoli volto alla verifica del rispetto delle normative anti-contagio. Durante le operazioni, i Carabinieri della sezione radiomobile della locale compagnia hanno controllato due bar in corso Campano aperti dopo le 18. I militari hanno trovato al loro interno alcuni clienti che consumavano cibi e bevande nonostante i divieti imposti dalle normative anti-covid. I Carabinieri hanno sanzionato quattro avventori e i due titolari dei bar ai quali è stata intimata anche la sospensione dell'attività per cinque giorni per il mancato rispetto delle disposizioni per il contenimento del fenomeno epidemiologico. 

12:20 - Sospesa ripresa scuole in comune del Salernitano

Il sindaco del comune di Postiglione (Salerno), Mario Pepe,ha sospeso la ripresa delle attività didattiche fino al 17 aprile. La decisione, come riportato nell'ordinanza 42 firmata in data odierna, è motivata dal fatto che "negli ultimi giorni si sono registrati focolai nel territorio di Postiglione con consistente incremento dei casi di contagio da Covid 19". Pertanto il primo cittadino ha ordinato "la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 17 aprile 2021, salvo eventuali proroghe, della scuola dell'infanzia, primaria e del primo anno di frequenza delle scuole secondarie di primo grado di Postiglione quale misura precauzionale a tutela della popolazione scolastica".

10:21 - Caserta, autostrada bloccata dai mercatali con furgoni: code sulla A1 

Una protesta degli operatori delle aree mercatali aderenti alla sigla Ana-Ugl è in corso sull'autostrada A1 Roma-Napoli, in territorio casertano. Un ampio tratto è stato interdetto alla circolazione dalla Polizia Stradale che invita gli automobilisti a uscire a Caserta Sud per chi viaggia verso Napoli, mentre per chi marcia in direzione Roma l'uscita obbligatoria è sull'asse mediano Acerra-Afragola. Notevoli i disagi tra gli automobilisti, con code di chilometri e rallentamenti su tutta la rete. Gli operatori hanno occupato la sede autostradale con i furgoni. "La nostra intenzione - dice Peppe Magliocca presidente dell'Ana-Ugl di Caserta - è arrivare a Roma per protestare contro una situazione assurda, con tanti operatori sul lastrico, che si sentono abbandonati". Della protesta - come riferito dal sindaco di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra - ha fatto le spese anche il Governatore della Campania Vincenzo De Luca atteso a Santa Maria Capua Vetere per una conferenza stampa sui lavori alla condotta idrica del carcere e rimasto anche lui bloccato in autostrada.

7:21 - In Campania 929 casi su 6.687 tamponi

Meno tamponi effettuati, ma aumenta il tasso di incidenza in Campania. Nelle ultime 24 ore, secondo i dati dell'Unità di crisi della Regione Campania, sono 929 i casi positivi, 401 sintomatici, su 6.687 tamponi esaminati (il tasso di incidenza al 13,89%). Nove le persone decedute nelle ultime 48 ore e 1.386 i guariti. In merito alla situazione degli ospedali, aumentano i posti letto occupati in terapia intensiva e anche quelli di degenza (1.599).

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