Covid, in Campania 1.616 contagi su oltre 19mila tamponi processati

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Tredici i decessi, 12 nelle ultime 48 ore, e 1.556 le persone guarite. Resta invariata l'occupazione dei posti letto nelle terapie intensive, mentre aumenta quella delle degenze

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Campania

 

In lieve risalita la curva dei contagi in Campania. Sono 1.616 (di cui 151 casi identificati da test antigenici rapidi) i nuovi casi positivi al Covid nelle ultime 24 ore su 19.708 tamponi esaminati (di cui 2.788 antigenici).

"Inevitabile il ritorno alla zona arancione e se non stiamo attenti anche nella zona rossa", ha detto De Luca nella diretta settimanale sui social per fare il punto sull'emergenza Covid in Campania. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

19:39 - Atena Lucana, chiuse tutte le scuole

Il sindaco di Atena Lucana, in provincia di Salerno, ha emesso apposita ordinanza di chiusura per la scuola dell'Infanzia sino al prossimo 7 marzo a causa di un preoccupante focolaio da Covid 19. Lo stesso provvedimento, ancora in vigore sino a data da destinarsi, era stato adottato lo scorso 12 febbraio per la scuola primaria e secondaria del piccolo centro del Vallo di Diano che conta poco più di 2000 abitanti. Al momento sono 34 le persone positive di cui 21 sono bambini, ma si attendono gli esiti di altri tamponi effettuati nella giornata di oggi. Il comune di Atena Lucana, nel corso della prima ondata, è stato zona rossa per circa un mese.

18:00 - Aicast: "Campania arancione? Ristoratori bersagli"

"E' un vero e proprio killeraggio contro i ristoranti, siamo diventati bersagli di una autentica guerra da parte del Governo". La denuncia è del presidente di Aicast (Associazione Industria, Commercio, Artigianato, Servizi e Turismo), Antonino Della Notte, che commenta la notizia del passaggio in zona arancione della Campania, da domenica, con conseguente obbligo di chiusura di ristoranti e bar. "Si continua a danneggiare una sola categoria utilizzando tempistiche inaccettabili. Proponiamo di posticipare a lunedì la nuova serrata, consentendoci almeno di smaltire le derrate alimentari deperibili che abbiamo già acquistato in vista del week end. Ma soprattutto - sottolinea - rifiutiamo il principio per il quale siano i ristoranti a creare le condizioni per lo sviluppo del contagio. Non è chiudendo i pubblici esercizi a pranzo che si tolgono le persone dalla strada e si evitano assembramenti. D'altra parte è molto più facile controllare clienti al tavolo dei ristoranti che inseguire le persone sui marciapiedi". "L'incapacità di chi deve gestire questa emergenza sanitaria, a livello nazionale, ricade sulla pelle dei ristoratori e dei titolari dei bar, spazzando via economicamente un intero settore che solo in Campania fattura decine di milioni di euro", conclude.

17:53 - Campania, Poste Italiane: "Al via screening dipendenti"

Un programma di screening con tamponi rapidi che coinvolge, su base volontaria, 5516 dipendenti degli uffici postali della Campania con l'obiettivo di individuare in modo precoce eventuali casi di positivi asintomatici al Covid-19 è stato avviato da Poste Italiane. In un comunicato si sottolinea: "Sin dall'inizio dell'emergenza sanitaria, Poste Italiane ha garantito un accesso in sicurezza per i dipendenti e i clienti dei 950 uffici postali della Campania". Adesso Poste "va oltre, e avvia un programma di screening". L'azienda guidata da Matteo Del Fante ha, inoltre, chiesto che i dipendenti che svolgono la loro attività a contatto con il pubblico abbiano accesso prioritario alla campagna di vaccinazione in corso: "Chiediamo priorità per i nostri dipendenti in prima linea al pari delle categorie protette" afferma il condirettore generale Giuseppe Lasco. E ricorda: "Nei momenti di grande criticità, i colleghi degli uffici postali e i portalettere hanno continuato ad erogare i servizi essenziali: per noi l'Italia è sempre stata zona bianca". In 932 uffici postali della Campania, inoltre, sono stati installati termoscanner per la rilevazione della temperatura corporea e in tutti gli uffici postali sono in vigore altre misure: "L'accesso è consentito esclusivamente con mascherina, l'ingresso è contingentato in base alle dimensioni della sala al pubblico, il mantenimento della distanza interpersonale è assicurato anche grazie all'installazione di apposita segnaletica orizzontale e l'installazione di barriere protettive in plexiglass ha permesso di dividere gli operatori e i clienti. Ancora, in tutte le sedi della provincia, i dipendenti che svolgono la propria attività nelle sale al pubblico sono dotati quotidianamente di una mascherina FFP2" è scritto ancora nella nota. Dopo una parziale riorganizzazione dei servizi in ottemperanza alle disposizioni governative, Poste Italiane "sta operando un graduale e costante ripristino dell'offerta dei servizi su tutto il territorio nazionale, con un progressivo ampliamento dell'operatività degli uffici postali. In Campania sono nuovamente operativi sei giorni alla settimana 40 uffici postali, 16 dei quali nella sola provincia di Salerno. In 7 uffici, invece, è stato ripristinato il doppio turno di apertura fino alle 19.05 dal lunedì a venerdì. "Sempre nell'ottica di un contenimento dei contagi, è ora necessario prenotarsi per richiedere il rilascio dell'Identità Digitale SPID. Poste Italiane ha esteso tale possibilità a tutti gli uffici postali della Campania, anche quelli più piccoli e periferici. L'appuntamento può essere fissato tramite una delle app di Poste Italiane (Ufficio Postale, BancoPosta o Postepay), il sito web www.poste.it oppure tramite Whatsapp al numero 371 5003715" conclude la nota 

17:20 - In Campania 1.616 su oltre 19mila tamponi

In lieve risalita la curva dei contagi in Campania. Sono 1.616 (di cui 151 casi identificati da test antigenici rapidi) i nuovi casi positivi al Covid nelle ultime 24 ore su 19.708 tamponi esaminati (di cui 2.788 antigenici). Se ieri il tasso di incidenza era del 7,91%, oggi è del 8,19%. Tredici i decessi, 12 nelle ultime 48 ore, e 1556 le persone guarite. Resta invariata l'occupazione dei posti letto nelle terapie intensive, mentre aumenta quella delle degenze, dai 1290 di ieri ai 1313 di oggi.

17:00 - In Campania domani arrivano 53mila dosi Astrazeneca

Domani la Campania riceverà l'ultima spedizione di febbraio del vaccino Astrazeneca arrivando alla cifra prevista per il mese di 105.000 dosi. Finora sono state ricevute dalla Campania infatti 52.000 dosi del vaccino, mentre domani arriverà l'ultima spedizione del mese di 53.000 dosi, che completerà quindi la fornitura di febbraio. Con il vaccino Astrazeneca in questi giorni sono partite le vaccinazioni del personale scolastico che presto verranno ampliate anche alle forze dell'ordine e ai vigili del fuoco. Tra lunedì e martedì la spedizione settimanale porterà in Campania 44.400 dosi del vaccino Pfizer, con cui si proseguirà la vaccinazione delle persone che hanno più di 80 anni. La fornitura continua su livelli abbastanza alti anche nella settimana successiva, in cui sono attese 46.800 altre dosi di Pfizer. 

16:50 – Una docente: “Dopo questo vaccino sicuramente sarò più tranquilla”

"Sono contenta se riusiamo a uscire da questo incubo, certo ho paura ma penso che non ci sia altra alternativa. Dopo questo vaccino sicuramente sarò più tranquilla nell'andare a scuola". Lo afferma una delle docenti in attesa della somministrazione a Napoli, alla Mostra d'Oltremare, dove è partita oggi pomeriggio la campagna vaccinale per il personale scolastico che ha aderito. "Non sono una fautrice delle vaccinazioni, di solito - spiega la docente - mia figlia l'ho vaccinata tardi, ma questa è una situazione insolita e il vaccino lo facciamo subito". Molti insegnanti restano preoccupati ma confidano nel vaccino: "Io lavoro alla scuola dell'infanzia - spiega un'altra insegnante - e quindi sono stata sempre in presenza, anche quando tutto il resto della scuola era in dad. Noi eravamo lì, senza protezioni vaccinali. I dispositivi di protezione sono importatissimi ma i bimbi dell'asilo non sono altrettanto protetti e quindi per noi oggi è una giornata importantissima, sperando che presto tutti possano avere questa opportunità in questo momento storico". Ma anche la dose del vaccino non viene vista come liberatoria: "E' un passo avanti - spiega un'altra docente - ma non sono tranquilla. Ci fanno l'Astrazeneca che non sembra dare tutte le garanzie del caso. Da domani manteniamo sempre le misure di sicurezza in classe che sono possibili. Io non sono tranquilla in classe e in più il nostro lavoro è molto difficile: la didattica al 50% va malissimo, ci sono tempi diversi tra chi è a casa e chi in classe. Portare avanti le due didattiche così è impossibile. La classe divisa in due è penalizzante, o tutto in dad o tutto in presenza".

16:45 – Napoli, consiglieri comunali positivi: revocata la seduta

Il Presidente del Consiglio comunale Alessandro Fucito ha revocato la seduta del Consiglio fissata per il prossimo 23 febbraio. La decisione, si legge in una nota, "è stata assunta a seguito della richiesta pervenuta dai capigruppo Matteo Brambilla (Movimento 5 Stelle), Aniello Esposito (Partito Democratico), Roberta Giova (La Città) e Carmine Sgambati (Italia Viva) e sentiti i restanti componenti della Conferenza dei Capigruppo, per il permanere dell'impossibilità a partecipare dei consiglieri Vincenzo Moretto e Diego Venanzoni, causa Covid-19". La Conferenza dei Capigruppo si riunirà proprio il 23 febbraio per calendarizzare ulteriori sedute consiliari.

16:42 – Verdoliva: “Iniziate le vaccinazioni agli insegnanti, ma servono più dosi”

"Partiamo anche con il personale scolastico, abbiamo diviso la giornata a metà. Stamattina sono venute 600 persone sopra gli 80 anni, oggi pomeriggio i primi 400 del personale scolastico". Così Ciro Verdoliva, direttore generale dell'Asl Napoli 1, apre alla Mostra d'Oltremare la terza fase della vaccinazione a Napoli, quella dedicata agli insegnanti e al personale Ata delle scuole a cui viene somministrato l'Astrazeneca sotto i 55 anni in attesa che la compatibilità venga ampliata fino ai 65 anni. "Il successo della campagna vaccinale - spiega Verdoliva - si basa sul principio delle tre Q: quali vaccini, quanti vaccini, quando arrivano i vaccini. In questo momento abbiamo una quantità importante di Astrazeneca, assolutamente in linea con il personale scolastico che sta aderendo volontariamente alla somministrazione. Siamo in difficoltà con Pfizer, diverse migliaia arriveranno nelle prossime settimane e quindi proseguiremo secondo le disponibilità delle dosi. Più vaccini ci sono, più somministrazioni possiamo fare e quindi chiudiamo più velocemente le varie categorie e passiamo a quelle successive". La Campania in zona arancione da domenica ma intanto si parla di nuovi lockdown: "Il lockdown dipende da tante variabili - spiega Verdoliva - e ormai varia da regione a regione, da città a città. Possiamo aspettarci dei lockdown locali, ma anche regionali, su quello generale non ci credo, non ci voglio credere. Ma invito tutti a rispettare sempre le regole: mascherine sempre, igiene delle mani sempre, distanziamento sempre, anche per coloro che hanno completato il ciclo vaccinale anche con la seconda dose e magari hanno una carica di anticorpi importante, le regole vanno rispettate".

16:25 – Confesercenti: “Imprenditori campani allarmati e disorientati”

"Gli imprenditori campani sono allarmati e disorientati. Secondo noi non si risolve così il problema dei contagi: dal nostro punto di vista o si conferma la zona gialla o meglio passare direttamente a quella 'rossa', con la chiusura delle attività e ovviamente con il sostegno dei ristori. La verità è che il problema degli assembramenti non lo risolviamo senza controlli più rigidi. In ogni caso è inaccettabile che queste decisioni vengano prese sempre all'ultimo momento. Non è possibile che il cambiamento dello 'status' lo si stabilisca il venerdì per la domenica o per il lunedì". Così il presidente di Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo, commenta la decisione di portare la Campania da zona gialla a zona arancione. "I ristoratori - aggiunge Schiavo - acquistano i prodotti almeno due giorni prima, non è possibile pensare che l'approvvigionamento dei prodotti per la domenica venga fatta il sabato, altrimenti la qualità sarebbe scadente. Sarebbe un danno ulteriore per i nostri esercenti e se si parte già domenica con la zona "arancione" il danno sarà enorme: in media di 10mila euro per ogni locale da 100 coperti, in generale per i ristoratori di tutta la Campania, in questo senso, ci sarebbe una perdita di circa 25 milioni di euro". Il presidente Schiavo invoca maggiore chiarezza: "Ci auguriamo che il governo Draghi in futuro sia più tempestivo e deciso nelle scelte, le decisioni last minute provocano ulteriori danni economici alle attività. Ribadiamo che i ristoratori non sono gli "untori" del Covid-19, il problema è la mancanza di senso civico delle persone, il rifiuto delle regole e la mancanza di rispetto per la salute da parte di diverse cittadini. Dunque passare da zona "gialla" ad "arancione" dal nostro punto di vista non risolve il problema della crescita dei contagi ed allungherebbe invece l'agonia delle attività commerciali. Se non ci sono controlli adeguati, inoltre, diventa difficile evitare gli assembramenti".

15:52 - Assembramento in strada chiusa, 11 multe a Torre Annunziata

Assembrati in una strada chiusa da un'ordinanza emanata per contenere i contagi da Covid-19. Per questo motivo a Torre Annunziata (Napoli) gli agenti della polizia municipale, agli ordini del comandante Antonio Virno, nel corso di un'attività di controllo del territorio, hanno sanzionato undici persone che stazionavano in via Alfani, e più specificamente nella zona della cosiddetta ''curva'', contravvenendo alle misure in vigore stabilite dall'ordinanza del sindaco Vincenzo Ascione. Inoltre, una persona, in seguito ad una perquisizione, è stata trovata in possesso di sostanze stupefacenti ed è stata segnalato alla Prefettura come assuntore. 

15:51 - Napoli, Sorbillo: "Mazzata finale, chiuderanno moltissimi"

"Chiudere di nuovo sarebbe la mazzata finale. Noi ristoratori non possiamo farci niente, molti hanno già chiuso e tantissimi chiuderanno per sempre se si blocca di nuovo il pranzo che ci avevano lasciato". Gino Sorbillo, noto pizzaiolo napoletano, ha toni molto duri commentando la prossima zona arancione per la Campania. "So che la politica può farcela fino a un certo punto, e se le persone abbassano l'attenzione i casi aumentano. E lo hanno fatto. Natale, anche San Valentino, tutti hanno abbassato la guardia. Più passa il tempo e più le persone si ritrovano anche in maniera segreta. Dovunque in Italia ci sono serate in casa, 10-15 persone che mangiano la pizza, che bevono l'aperitivo quando finiscono di lavorare. La popolazione non ce la fa più ma non si può pensare che se faccio una serata a casa con gli amici il virus non entra". Sorbillo fa un quadro ampio: "Noi tutti, e comprendo anche la politica e la comunità scientifica, affrontiamo una cosa più grande di noi. A marzo 2020 mi sono esposto dando una prospettiva grave per ristorazione e bar, ho fatto appelli pubblici. All'epoca ironizzavano sulle mie iniziative, mi dicevano che ero pazzo, che ingigantivo le cose, che la faceva tragica e invece i fatti mi hanno dato pienamente ragione". E ora con la zona arancione si abbandona anche il pranzo al ristorante: "Era una boccata d'ossigeno - dice Sorbillo - ora torniamo a un anno fa, e riprendiamo da zero la lotta alle varianti. Io penso che i ristoranti mantengono le distanze, non si può chiudere di nuovo. Già molti ristoratori hanno chiuso definitivamente per i fitti che si sono accumulati, sono stati sfrattati, le utenze vanno avanti. Ma poi questa chiusura improvvisa non ha senso, noi lavoriamo con merce deperibile, pomodoro, mozzarella, pasta che se lievita e non viene usata 'scoppia'. Ci serve una previsione. E invece no, chiusura di nuovo mentre supermercati, negozi, gallerie commerciali restano aperte. C'è un accanimento contro la ristorazione".

15:07 - De Luca: “Inevitabile la zona arancione”

Parla di "immagini da brivido" il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e chiama in causa "gente in strada quasi sempre senza mascherina, zero controlli, alcune grandi città della Campania abbandonate a se stesse". E per questo dice che è "inevitabile il ritorno alla zona arancione e se non stiamo attenti anche nella zona rossa". Poi, chiama di nuovo in causa la politica adottata dal Governo di "continui stop and go, un autentico calvario".

15:04 – Scuola, il Tar accoglie il ricorso contro lo stop Marano e Villaricca

Il Tar Campania ha accolto i ricorsi presentati da alcuni cittadini di Marano e di Villaricca contro le ordinanze sindacali che avevano disposto la chiusura di tutte le scuole su entrambi i territori. Lo rende noto il Coordinamento Scuole Aperte Campania. "Si tratta di due pronunce molto importanti - affermano i No Dad -che confermano che, in assenza di situazioni documentate di reale criticitá, non è possibile assumere misure così gravi e lesive dei diritti dei giovani e delle loro famiglie". I giudici - secondo quanto riferisce il Coordinamento - "hanno riconosciuto le ragioni dei ricorrenti, rilevando che i comuni di Marano e Villaricca non presentano un incremento dei contagi tale da legittimare l'adozione di provvedimenti restrittivi. Peraltro, il tribunale ha evidenziato che il sistema di fruizione della Dad mediante turnazioni e rotazioni in percentuale, che era stato delineato dagli enti locali, è llegittimo perché non conforme alle modalità previste dal dpcm 14 gennaio 2021", concludono i No Dad.

13:40 - 27 persone sorprese a festeggiare, multate dai carabinieri

Continua l'attività di controllo del territorio dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli. Nei comuni di Melito di Napoli e Villaricca, i militari della Compagnia di Marano hanno identificato 158 persone e controllato 61 veicoli. Particolare attenzione è stata prestata al rispetto della normativa anti-contagio. Quattordici persone - titolare compreso - sono state sanzionate perché all'interno di un bar in Via Roma a Melito oltre l'orario consentito. Ventisette, invece, le persone multate perché sorprese a festeggiare in un'abitazione di Villaricca. Quando i carabinieri hanno rammentato cosa fosse previsto dalla normativa, i presenti hanno ammesso che si trattasse solo di una "rimpatriata" tra amici che non si incontravano da tempo.

11:51 - Vincenzo De Luca: "Lavoriamo per procurarci i vaccini necessari"

"Per quello che ci riguarda siamo lavorando per procurarci i vaccini necessari perché in tutto questo il dato drammatico è che non abbiamo i vaccini necessari. Questo è il limite più grande che registriamo nella politica nazionale anti Covid. La Campania sta lavorando con una manifestazione di interesse per reperire qualche milione di vaccini sul piano internazionale". Lo ha annunciato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenuto a Palazzo Pinto, per l'apertura del secondo lotto della Pinacoteca e, contemporaneamente, l'opening della mostra A Sud del Barocco, geografia di un tempo dell'arte. "Noi utilizzeremo vaccini soltanto dopo l'autorizza dell'Ema e dell'Aifa. Bisogna fare operazioni molto serie e molto meditate dal punto di vista sanitario. Abbiamo dimostrato di essere all'avanguardia. In Campania sono 15.000 gli ottantenni che abbiamo vaccinato. Davvero possiamo, con grande sobrietà e senza esagerare dire, che c'è un modello campano per le vaccinazioni. Abbiamo dimostrato di essere all'avanguardia, siamo la regione che in proporzione agli abitanti abbiamo il numero minore di deceduti per Covid, abbiamo realizzato 650 posti letto di terapia intensiva, cioè il sistema regge anche se noi usciti da 10 anni di commissariamento e pur avendo noi, in Campania, 15mila dipendenti nella sanità pubblica meno del Veneto che ha un milione di abitanti in meno di noi, dell'Emilia, del Piemonte, della Lombardia e così via". "Abbiamo dato un'ottima prova di tenuta organizzativa grazie ovviamente, soprattutto, all'impegno straordinario di migliaia e migliaia di medici, infermieri, personale amministrativo, tecnici di laboratorio che ci hanno consentito di avere questo risultato".

11:46 - Vincenzo De Luca: "Per Campania probabilmente zona arancione"

"Non so quello che si deciderà nelle prossime ore, ma molto probabilmente torneremo in zona arancione". Lo ha annunciato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca intervenuto a Palazzo Pinto, a Salerno, per l'apertura del secondo lotto della Pinacoteca e, contemporaneamente, l'opening della mostra 'A Sud del Barocco, geografia di un tempo dell'arte'. "Dobbiamo fare attenzione all'epidemia, al Covid che galoppa. La Campania - ha spiegato il governatore - deve avere cento volte più prudenza di altre regioni perché abbiamo una densità abitativa ed una congestione urbana che è a livello più alto d'Europa. Se perdiamo il controllo sul territorio ci facciamo male. Le scelte fatte dal governo di aprire e poi di chiudere è una scelta che sta stressando l'Italia, sta nevrotizzando i cittadini italiani e rischia di prolungare l'epidemia invece di accorciarla. La scelta delle zone gialle significa semplicemente questo: che per un mese ci si rilassa tutti immaginando che l'epidemia sia alle nostre spalle dopodiché, come abbiamo visto, si ritorna in zona arancione, in zona rossa". "Negli ultimi fine settimana ho visto migliaia e migliaia di persone in mezzo alle strade, nessun rispetto delle regole - accusa de Luca _ qui ormai il controllo in Italia non esiste più, nessuno controlla più nulla. Dovremmo contare solo sul senso di responsabilità dei cittadini ma in questi fine settimana che abbiamo alle spalle di senso di responsabilità ne abbiamo visto molto poco" (ANSA).

11:40 - Vincenzo De Luca: "Governo finora ha inseguito il contagio"

Il Governo nazionale ha fatto finora "una scelta che noi non abbiamo condiviso come regione, una scelta diversa da quella della Germania: anziché prevenire il contagio, inseguire il contagio". Lo ha detto, stamane, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenuto a Palazzo per l'apertura del secondo lotto della Pinacoteca e, contemporaneamente, l'opening della mostra A Sud del Barocco, geografia di un tempo dell'arte. "Capisco ovviamente - ha aggiunto il governatore - anche la logica che c'è dietro una scelta del genere, capisco che si tende a privilegiare il dare il respiro ad alcuni settori economici rispetto a misure più dure, ma non credo che sia questa la strada giusta. Stiamo nevrotizzando l'Italia. La scelta di aprire di volta in volta una regione, avere un rilassamento di un mese e poi ritornare in zona arancione o rossa, finisce per aggravare i problemi anziché attenuarli. Vedremo se il nuovo governo cambierà orientamento ma è chiaro che in quell'orientamento dobbiamo avere ancora più senso di responsabilità".

9:12 - Sindaco annuncia centesima vittima a Torre del Greco

Cento morti a causa del Covid-19 in meno di un anno. È il bilancio legato alla pandemia a Torre del Greco (Napoli), dove il sindaco Giovanni Palomba ha annunciato la centesima vittima da inizio emergenza pandemica. A perdere la vita è stato un 83enne. Per la città vesuviana si tratta dell'ottantesimo decesso legato alla cosiddetta seconda ondata (durante la quale la prima vittima fu registrata il 23 ottobre 2020), mentre da inizio 2021 il numero dei morti legati al Coronavirus è stato pari a 33. In diminuzione invece il dato complessivo dei contagi, visto che nelle ultime 24 ore al Centro operativo comunale sono stati comunicati 51 nuovi casi, contro le 78 guarigioni accertate da Asl Napoli 3 Sud e unità di crisi regionale nelle stesso lasso temporale. Il numero degli attuali positivi al Covid scende dunque a 712, con 37 persone attualmente ospedalizzate.

7:18 - In Campania 1.573 nuovi casi, oltre duemila guariti

Sono 1.573, di cui 77 sintomatici, i nuovi casi di Covid in Campania, su 19.886 test processati: il tasso di incidenza è del 7,91. Il bollettino dell'Unità di crisi segnala 29 vittime (dieci nelle ultime 48 ore, 19 risalenti ai giorni precedenti) e un numero molto elevato di guariti, 2.041. Sale di tre unità, da 107 a 110, il numero dei pazienti in terapia intensiva. Le degenze Covid calano invece da 1.301 a 1.290.

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