Covid Campania, 1.088 nuovi positivi su oltre 15mila tamponi

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Gli asintomatici sono  1.005, i sintomatici 83. I morti sono 30. I guariti sono 1.648

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Campania

 

Sono 1.088 i positivi di oggi secondo il Bollettino diffuso dall' Unità di crisi della Regione Campania. I tamponi eseguiti sono stati 15.472 in diminuzione per il fine settimana.

Intanto, Emilio Fede è risultato positivo al Coronavirus ed è ricoverato nel residence dell'ospedale del Mare di Napoli. Inoltre, ieri in Campania si sono registrati 1.219 nuovi contagi. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

17:46 – Nel Casertano 125 nuovi positivi, dato più basso degli ultimi due mesi

Sono 125 i nuovi positivi al Covid in un giorno nel Casertano. Un dato così basso non si vedeva da circa due mesi, dal 13 ottobre, quando i positivi erano stati 120; da allora è stato un crescendo esponenziale, con la seconda ondata che ha raggiunto picchi mai visti, con anche mille positivi in 24 ore (era il 14 novembre). Veloce sembra essere però anche la discesa della curva dei contagi, in atto ormai da qualche settimana; un calo costante che si rlflette sul rapporto tra tamponi e positivi, in flessione continua: oggi si attesta al 7%, visto che i 125 nuovi positivi sono emersi su 1680 test (rapporto del 7%). Quasi 270 persone (266) sono guarite nelle ultime 24 ore, la metà di ieri, ma comunque anche oggi è positivo il saldo tra guariti e nuovi positivi. In totale sono 8081 le persone attualmente positive, mentre i morti, nelle ultime 24 ore, sono due, per un totale da inizio pandemia di 332 persone nel Casertano.

16:26 - In Campania 1.088 nuovi positivi su oltre 15mila tamponi

Sono 1.088 i positivi di oggi secondo il Bollettino diffuso dall' Unità di crisi della Regione Campania. I tamponi eseguiti sono stati 15.472 in diminuzione per il fine settimana. Gli asintomatici sono 1.005, i sintomatici 83. Con i dati di oggi il totale dei positivi in Campania sale a 175.053 Il totale dei tamponi eseguiti è di 1.821.695. I morti sono 30. Di essi 9 sono deceduti nelle ultime 48 ore e 21 deceduti in precedenza ma sono stati registrati ieri; Il totale dei deceduti sale a 2.340. I guariti sono 1.648. Il totale dei guariti è di 80.043. I posti letto di terapia intensiva disponibili sono 656, quelli di terapia intensiva occupati 130. I Posti letto di degenza disponibili sono 3.160 (posti letto Covid e offerta privata), quelli occupati 1.796.

15:42 - In Campania fabbisogno prima fase è di circa 320mila vaccini

La Regione Campania ha inviato al Ministero della Salute il piano aggiornato per la prima fase della vaccinazione anti covid19. Il fabbisogno della prima fase è di circa 320.000 vaccini che coprirà, in due dosi, a partire da metà gennaio, tutta la popolazione degli operatori sanitari e degli addetti delle rsa. "Sono in arrivo - spiega al Tgr Campania della Rai Italo Giulivo, coordinatore dell'Unità di Crisi regionale - le prime dosi per dare il vaccino al mondo sanitario e delle rsa, si tratta di 160.000 persone che faranno il vaccino in due dosi e quindi 320.000 vaccini. Abbiamo terminato stamattina una riunione dell'unità di crisi per alcuni dettagli e domani ne faremo un'altra con il presidente De Luca. Al momento abbiamo individuato 27 strutture ospedaliere dove somministrare il vaccino per il rimo obiettivo che è di avere una sanità covid free". Giulivo guarda anche alla seconda fase delle vaccinazioni: "Quando ci allargheremo - dice - a numeri più alti coinvolgendo la popolazione attueremo una nuova strategia in modo da coprire in maniera capillare tutto il territorio per l'erogazione massiva del vaccino. Saranno coinvolte ovviamente le asl e tutte le aziende ospedaliere, soprattutto nella prima fase, quella del vaccino Pfizer che è molto legato alla catena del freddo e che quindi ha bisogno di frigoriferi a -75 gradi".

14:25 - A Napoli oltre 46mila domande per bonus alimentare

Sono 46316 le richieste arrivate al Comune di Napoli per ottenere il buono alimentare, misura di supporto economico rivolta alle famiglie in forte difficoltà a causa della pandemia da covid-19. Questo il dato alla chiusura del bando che scadeva sabato 12 dicembre reso noto dal sindaco, Luigi de Magistris, dal vicesindaco, Enrico Panini, e dall'assessore alle Politiche sociali, Monica Buonanno che evidenziano come il numero di richieste ''è corrispondente ad altrettanti nuclei familiari e che se statisticamente ad ogni nucleo familiare assegniamo una media di 4 componenti, significa che i bonus spesa soddisferanno più di 185mila persone, il 20 per cento della popolazione complessiva cittadina. Una fetta ampia della cittadinanza, rappresentata da coloro che vivono senza alcun reddito o, in taluni casi, un aiuto ai percettori del reddito di cittadinanza con nuclei familiari numerosi''. L'analisi della rilevazione dei dati fornisce anche altre tipologie di informazioni: il 27,8 per cento dei richiedenti ricade nella fascia di età dai 36 ai 45 anni, il 26.6 per cento nella fascia di età tra i 46 e i 55 anni. ''Una prima lettura - commentano sindaco e assessori - ci restituisce, ancora una volta, una fotografia della nostra realtà cittadina compressa dalla ricaduta economica e sociale del covid che ha inginocchiato territori già piegati. Preoccupano le fasce di età, giovani e adulti, sulle quali è indispensabile fare una riflessione profonda: 25.237 persone dichiarano di non avere nulla o di beneficiare del solo reddito di cittadinanza. Cosa offrirà il sistema-Paese a questo nuovo target post pandemico? Sempre più, ancora una volta, chiediamo a voce alta al Governo centrale e regionale di porre in essere quanto prima una misura universale di sostegno e un piano straordinario contro il precariato''. Per quanto riguarda l'accesso al bonus da parte degli stranieri si registra che il 50 per cento dei richiedenti proviene dallo Sri Lanka, seguito, con un ''evidente'' distacco percentuale, da Ucraina, Pakistan e Bangladesh. Un dato che - evidenziano gli amministratori - ''potrebbe significare che circa 4mila cittadini dello Sri Lanka della nostra città non hanno un contratto di lavoro regolare né forme di sostegno al reddito, ma resta da verificare, come per tutti, se siano o meno beneficiari di reddito di cittadinanza''. 

14:32 - Scuola: su riapertura 'guerra' ad Avellino sindaco-genitori

Polemica tra il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, e un gruppo di genitori che chiedono la riapertura delle scuole d'infanzia fino alla seconda elementare. Questi ultimi, otto genitori, hanno vinto il primo round davanti al Tar della Campania che ha bocciato l'ordinanza dell'8 ottobre scorso con la quale il sindaco disponeva la chiusura fino al 22 dicembre. Il decreto con il quale il presidente Leonardo Pasanisi, in forma monocratica e inappellabile, ha ravvisato vizi di legittimità di "eccezionale gravità" contenuti nell'ordinanza, è rimasto però lettera morta. Nella giornata di ieri il sindaco Festa ha firmato una nuova ordinanza con la quale conferma la chiusura delle scuole alla luce, in primo luogo, della situazione sanitaria: dal 16 novembre all'11 dicembre la percentuale dei contagi rispetto ai tamponi effettuati è passata dal 6% all'11,5%, in forte controtendenza con il resto della Campania. Festa ha anche sottolineato un certo numero di docenti contagiati e di altri posti in quarantena che sconsigliano precauzionalmente la riapertura delle scuole. In questo è sostenuto da un fronte largamente maggioritario di dirigenti scolastici, insegnanti e famiglie ma non dai genitori che hanno dato vita al comitato spontaneo "Riaprire le scuole". Hanno scritto al presidente Sergio Mattarella, al presidente della Corte Costituzionale e al governo, chiedendo interventi adeguati rispetto "al comportamento sprezzante del sindaco" nei confronti delle leggi che regolano lo Stato di diritto. 

13:53 - De Magistris: "Da Governo serve coerenza su misure"

''Sarebbe auspicabile da parte del Governo una posizione di una certa coerenza e non oscillazioni continue su cose tra l'altro prevedibili. Il Governo nazionale e i governi regionali devono assumere una posizione di coerenza e di chiarezza perché ormai il virus, sebbene non sia stato sconfitto, è sufficientemente conosciuto''. Questa l'opinione del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, rispetto al dibattito aperto nel Governo sulla possibilità di allentare o stringere le misure di contenimento del Covid nel giorno di Natale. Secondo de Magistris, ''non possiamo di nuovo tornare a meravigliarci se si passa il Paese intero in zona gialla e per di più sotto Natale le persone che, possono farlo, escono indossando le mascherine e stando attente. Bisogna fare una scelta: o si mantiene la zona gialla, e per quanto le forze dell'ordine potranno controllare, vedremo numeri importanti di gente per strada o se si ritiene diversamente con ministero della Salute, Cts e Istituto Superiore di Sanità si fa una valutazione diversa rispetto alle immagini che stiamo vedendo ovunque nel Paese e sapendo anche che nonostante le raccomandazioni alcuni si vedranno in tanti nelle case. Se si ritiene che questo possa portare a un aumento significativo dei contagi allora si devono prendere altre misure''. Da de Magisftris è stato espresso l'auspicio che ''questo dibattito non si riduca a prendersela con il cittadino che alla fine quasi sempre non c'entra nulla visto che la stragrande maggioranza delle persone usa la mascherina''.

11:32 - Emilio Fede positivo al Coronavirus: è ricoverato a Napoli

Emilio Fede è risultato positivo al Coronavirus ed è ricoverato nel residence dell'ospedale del Mare di Napoli che ospita pazienti positivi al Covid che siano asintomatici o paucisintomatici, ovvero con lievi sintomi. Lo rende noto Fanpage.it. Inizialmente domiciliato in un noto hotel del capoluogo campano, Fede è stato trasferito questa mattina nel residence predisposto dall'Asl nel nosocomio di Ponticelli dove sarà tenuto sotto osservazione. Da quanto si apprende, le sue condizioni di salute sono buone.

10:21 - Vescovo Ischia scrive a sindaci: "Aiutare i deboli"

Il vescovo di Ischia, monsignor Pietro Lagnese, ha scritto una lettera aperta ai sindaci dell'isola per sensibilizzarli sulle difficoltà che attraversano tanti ischitani in difficoltà economica a causa della pandemia e formulando una serie articolata di proposte per mitigare gli effetti economici e sociali della crisi. Monsignor Lagnese si dice "molto preoccupato per le condizioni di tante famiglie dell'isola dove crescono i nuovi poveri e molti sono smarriti e scoraggiati" e ricorda i tremila lavoratori del turismo rimasti a casa quest'estate per gli effetti del Covid e le difficoltà di un'economia interdipendente fatta di piccole e medie imprese comunque tutte legate all'indotto dell'accoglienza, unica attività produttiva isolana". Il vescovo sottolinea "l'intensa attività di aiuto materiale (con cibo, medicinali ed il pagamento di fitti ed utenze) condotta negli ultimi mesi dalla Caritas diocesana e lancia un appello a lavorare insieme per contrastare la povertà diretto soprattutto alla classe politica. In questo momento così delicato e difficile per tutti, per far fronte alla grave situazione di disagio economico in cui versano tante famiglie vi propongo, perciò, alcune azioni concrete da avviare sinergicamente tra le varie amministrazioni comunali" dice Lagnese nella sua missiva in cui propone ai sei sindaci dell'isola di creare un fondo di solidarietà intercomunale per fornire strumenti di sostegno al reddito dei cittadini in stato di comprovata necessità; istituire un tavolo tecnico tra i comuni, le forze dell'ordine, la chiesa locale, l'Asl, i dirigenti scolastici e le associazioni di categoria per compendiare le esigenze di tutte le classi sociali ed economiche ed attuare proposte e soluzioni per affrontare la crisi sociale; creare sull'isola un "osservatorio delle povertà", per monitorarne le nuove forme quali quelle culturali, educative, sanitarie, economiche e sociali. Monsignor Lagnese propone, infine, anche la costituzione di un organismo "che possa essere presso il Governo centrale, le Regioni e le Istituzioni di ogni ordine e grado, portavoce dei disagi del nostro territorio, come il dramma dei lavoratori stagionali" e di "programmare un ufficio di comunicazione unitario tra i sei comuni e prevedere iniziative unitarie finalizzate alla rinascita economica del nostro territorio".

10:13 - Controlli, multe tra Napoli e provincia

Controlli della guardia di finanza, tra Napoli e provincia, per verificare il rispetto delle misure anti Covid. Tra venerdì e domenica scorsi, sono state controllate 862 persone e 141 attività commerciali, 34 le sanzioni complessive, compresi casi di contraffazione, contrabbando e traffico di rifiuti.

9:01 - Sindacati agenti penitenziari, troppi contagi nelle carceri campane

"L'aumento vertiginoso di contagi sia tra il personale dipendente che tra i detenuti, soprattutto in Campania, ci costringe a riflettere sull'efficacia delle misure di contenimento messe in atto dall'amministrazione penitenziaria". Lo sottolineano in una nota cinque sigle sindacali della polizia penitenziaria (Osapp, Sinappe, Uil Pa PP, Uspp e Fns Cisl) che in Campania, in una comunicazione fatta pervenire, tra gli altri, al provveditore regionale Antonio Fullone, annunciano la proclamazione dello stato agitazione con il rifiuto alla partecipazione alle convocazioni indette dalle direzioni penitenziarie sui protocolli locali Covid 19. "Non possiamo più tollerare questa modalità di gestione dell'emergenza a tutti i livelli. Nelle ultime settimane c'è stato un continuo aumento di casi di Coronavirus negli istituti penitenziari della regione ed anche a livello nazionale, così come risulta dai dati forniti dall'Amministrazione Penitenziaria". "Serve un potenziamento di risorse umane e materiali, ad oggi non si riescono a garantire neanche i cambi ai colleghi per consumare i pasti. I turni di servizio vanno ben oltre le sei ore lavorative anche nei servizi di piantonamento e nei reparti COVID, dove i poliziotti penitenziari spesso si ritrovano impiegati senza idonei dispositivi di protezione. Ciò avviene anche nei servizi di traduzione, laddove non si riescono a garantire né distanziamento né frequenti sanificazioni. Le condizioni dei luoghi di lavoro, compresi i servizi igienici, sono sempre più fatiscenti, nonostante le nostre molteplici segnalazioni". 

7:29 - Vincenzo De Luca: "Mobilità tra Comuni? Sarà catastrofe"

"Se apriamo la mobilità nei piccoli Comuni che sono 10 milioni di abitanti non ci sarà più nulla da fare perché avremo una ripresa drammatica del contagio a gennaio". Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, intervenendo a Che tempo che fa. De Luca ha bocciato le scelte di governo "che sono state a macchia di leopardo" che in parte ha frenato il contagio ma il risultato è stata l'estensione a tutta Italia. "E ora non mi si dica di aprire la mobilità a dieci milioni di abitanti", ha detto ancora De Luca, ritenendo tale scelta inaccettabile.

7:24 - Vincenzo De Luca: "Controlli, altrimenti a gennaio migliaia morti"

"Ho il terrore che a ridosso di Natale ci sia un assalto ai treni con migliaia di persone che portano il contagio da fuori regione". Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo de Luca, intervenendo a Che tempo che fa. De Luca ha invocato misure stringenti e controlli perché "se vogliamo godere del Natale quest'anno apriremo a gennaio le porte delle terapie intensive e le porte dei cimiteri per altre diecimila decessi per Covid. Questo è il quadro". De Luca ha poi precisato che in Campania sarà seguita la linea del rigore.

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