Covid in Campania, registrati 3.657 casi su oltre 23mila tamponi

Campania

La percentuale dei contagi sui test scende al 15,5 per cento, in calo rispetto agli ultimi due giorni. Sono 75 le nuove vittime censite dall'Unità di crisi. I nuovi guariti sono 1.169

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Campania

 

Sono 3.657, di cui 430 sintomatici, i nuovi positivi al Covid in Campania su 23.479 tamponi eseguiti: la percentuale dei contagi sui test scende al 15,5 per cento, in calo rispetto agli ultimi due giorni (16,2 e 18,6).

Mancanza di "sistemi di ventilazione, pressioni negative, areazione nell'area per i codici gialli", box dei codici rossi "occupati da malati positivi in attesa di trasferimento, impedendo di accogliere i pazienti trasferiti dal 118 in codice rosso", è quanto descritto da 16 medici del reparto di Medicina d'urgenza dell'Ospedale del Mare in una lettera inviata alla Asl per chiedere provvedimenti.

“Condivido le parole del Presidente della Repubblica. In un passaggio ha detto che unità non significa che non ci siano posizioni divergenti o critiche, purché l’unità nazionale, l’obiettivo sia comune. Tra me e il Presidente della Regione Campania non c’è una diatriba, io ho sempre espresso un pensiero libero”, ha detto a Buongiorno, su Sky TG24, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI – MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

18:51 - Allarme nel Casertano: positivo un tampone su tre

Torna a salire in modo rilevante il numero di contagi giornalieri al Covid nel Casertano: oggi 1037 con 4107 tamponi praticati, che porta ad un incremento sensibile del rapporto tra test e positivi, pari al 30%, mentre nei giorni scorsi la percentuale di tamponi positivi si era mantenuta intorno al 26-27%. Quasi duecento i guariti (191), dato che porta il numero di persone attualmente positive nel Casertano a quota 16395 (23.141 da inizio pandemia). Diminuisce su base giornaliera il numero dei decessi: oggi sono tre (ieri erano stati sei), per un totale da inizio pandemia di 185 persone morte causa Covid. Il numero di casi cresce di qualche decine di unità nella città di Caserta (1237 i positivi attuali, 29 in più di ieri), mentre fa un enorme balzo in avanti ad Aversa, dove si sono registrati 60 nuovi positivi nelle ultime 24 ore (totale di 1148 contagiati); stesso incremento nei comuni del suo hinterland, dove spiccano Casal di Principe (523 casi), Trentola Ducenta (433), Cesa (333), Gricignano (384), Sant'Arpino (380).

18:38 - 17 sindaci a De Luca: "No a riapertura scuole il 24 novembre"

"Sarebbe da irresponsabili riaprire la scuola con questo scenario". Lo scrivono in una lettera inviata al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, i 17 sindaci del comprensorio Agro-Aversano (Caserta), che da mesi hanno attivato un tavolo coordinamento, che si riunisce costantemente, per far fronte all'emergenza Covid sia sotto il profilo sanitario che socio-economico. Il coordinamento ha come capofila la città di Aversa, e coinvolge tutti i comuni del suo hinterland, territorio della provincia di Caserta tradizionalmente molto complicato, che sta subendo duramente il colpo da questa pandemia, con migliaia di contagiati in totale, e centinaia in ognuno dei 17 comuni (Parete, Casal di Principe, San Marcellino, San Cipriano d'Aversa, Lusciano, Villa Di Briano, Casapesenna, Villa Literno, Sant'Arpino, Trentola Ducenta, Cesa, Casaluce, Carinaro, Teverola, Gricignano, Succivo); l'ultima riunione dei sindaci ha affrontato proprio il tema scuole. "E' importante che i nostri ragazzi tornino in classe il prima possibile - scrivono i sindaci - sono evidenti i limiti della Dad (didattica a distanza, ndr) soprattutto tra i più piccoli, ed essi si sommano ai disagi provocati dalle innegabili carenze tecnologiche ed infrastrutturali. Tuttavia, sono tante le criticità che al momento impediscono una serena ripresa delle attività didattiche in presenza. In primo luogo il crescente livello dei contagi anche tra i bambini della fascia di età 0-6 anni e in quella relativa al primo ciclo di istruzione, oltre che tra il personale della scuola, e tutto ciò sebbene il ritmo di crescita sia stato mitigato dalla scelta saggia di disporre in Campania per tutti gli ordini di scuola la didattica a distanza. C'è poi da considerare la completa inadeguatezza del sistema di medicina territoriale, che mostra di essere in palese affanno. Come già sottolineato nella nota del 12 novembre 2020, i team anticovid e gli USCA (unità speciali di continuità assistenziale), di fatto esistono solo sulla carta, per cui appare inverosimile che possano realizzare uno screening su tutti gli operatori della scuola, i bambini e le loro famiglie. La somministrazione dei tamponi - proseguono gli amministratori locali - la loro lavorazione e la comunicazione degli esiti, sono oggettivamente assai rallentati con tutte le conseguenze che ne derivano. Il tracciamento dei contagi è ormai una chimera. Il servizio di pronto soccorso 118 sconta un sovraccarico di lavoro da cui derivano mancanza di tempestività negli interventi che spesso si rivelano fatali per i malati. Il ricovero poi dei pazienti più gravi è una vera e proprio odissea che diventa causa ulteriore di decessi di nostri conterranei. Per tutte queste ragioni esponiamo le nostre perplessità sul ritorno alla didattica in presenza a partire dal 24 novembre" concludono. 

18:03 - Multa nel Napoletano per farmasanitaria aperta: titolare positiva

Sanzionato con la chiusura amministrativa (5 giorni) e 288 euro di multa, una farmasanitaria del centro cittadino di Villaricca (Napoli). I carabinieri - allertati dal 112 - hanno controllato l'attività commerciale. La titolare, nonostante la positività al Covid, non aveva effettuato la prevista sanificazione e l'esercizio era aperto regolarmente. La donna non era all'interno, ma continuavano a lavorare nel negozio i familiari conviventi non rispettando l'isolamento fiduciario. Informate le autorità sanitarie e amministrative. 

17:17 - In Campania 3.657 casi su oltre 23mila tamponi

Sono 3.657, di cui 430 sintomatici, i nuovi positivi al Covid in Campania su 23.479 tamponi eseguiti: la percentuale dei contagi sui test scende al 15,5 per cento, in calo rispetto agli ultimi due giorni (16,2 e 18,6). Ben 75 le nuove vittime censite dall'Unità di crisi, ma si tratta di decessi avvenuti nell'arco delle ultime due settimane. Il totale dei decessi sale così a 1.160. I nuovi guariti sono 1.169. Su base regionale, l'Unità di crisi segnala che sono occupati 200 posti letto di terapia intensiva sui 656 disponibili; quelli di degenza covid occupati sono 2.259, su un totale di 3.160 a disposizione (inclusi quelli della sanità privata).

16:15 - Protesta genitori no Dad

Non si ferma la protesta delle mamme che vogliono la riapertura delle scuole. Dalla prossima settimana, in base all'ultima ordinanza regionale sulle scuole, potranno riammettere gli alunni tra i banchi solo le scuole dell'infanzia e la prima classe delle elementari. Per gli altri, le lezioni saranno ancora con la dad, la didattica a distanza. Il 'fronte' delle mamme e dei papà 'No Dad', dopo la campagna di sensibilizzazione con i manifesti 6x3 "Riaprite le scuole" e #NonLasciateciIndietro, lanciano un nuovo hashtag: #UnLibroPerDeLuca. Ma la 'protesta' non si ferma ai social. L'invito, infatti, è a inviare davvero, tramite pacco postale, un libro o un quaderno al governatore della Campania Vincenzo De Luca, nella sede della Regione, a palazzo Santa Lucia, per ricordargli - spiegano - "che la scuola è importante per tutti". L'obiettivo, spiegano, è "riempire la sede della Regione con i libri sottratti alle aule". Un'iniziativa "per ricordare al presidente quanto sia importante la scuola per tutti, indipendentemente dalla fascia di età". I genitori, insomma, non si rassegnano a vedere i propri figli "mortificati tutto il giorno davanti a pc e tablet per seguire le lezioni" e chiedono, con forza, "il rispetto di un diritto, quello all'istruzione, costituzionalmente garantito e che De Luca continua a mettere sotto i piedi". Il susseguirsi di ordinanze regionali legate alla chiusura delle scuole, "con cadenza quasi settimanale, condanna - secondo i genitori No Dad - i più fortunati all'alienazione davanti a uno schermo e coloro che hanno meno possibilità a restare". 

16:03 - Cimo-Fesmed chiede dimissioni vertici Unità Crisi nel Sannio

Il sindacato medico Cimo-Fesmed chiede le dimissioni dei responsabili della Unità di Crisi Regionale in relazione alla situazione venutasi a creare nell'Azienda San Pio di Benevento. "I recenti provvedimenti - afferma Guido Quici, responsabile del sindacato penalizzano fortemente sia il personale sanitario che i cittadini sanniti". Il sindacato lamenta "cinque mesi di latitanza e poi l'improvvisa apertura di posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva in numero nettamente superiore ad altre strutture ospedaliere della regione con la finalità di rendere il San Pio 'valvola di sfogo per l'area metropolitana; il tutto senza incremento del personale medico ed infermieristico". "La sanità del Sannio - conclude il sindacato dei medici - non può continuare a subire atti discriminatori da parte della regione ed in particolare del Direttore Generale della Sanità e del Coordinatore dell'Unità di Crisi".

15:49 - Camera Commercio Napoli: sì parrucchiere fuori Comune, ragioni economicità

Sì agli spostamenti in altri Comuni per raggiungere un parrucchiere o un barbiere, qualora non ne fosse presente uno nel proprio o per ragioni economiche. E' quanto comunica la Camera di Commercio di Napoli che, nei giorni scorsi, su sollecitazione delle associazioni Aicast e Casartigiani ha inviato un'istanza di chiarimento alla Prefettura di Napoli in relazione alla fruizione dei servizi di barbieri e parrucchieri nell'ambito della cosiddetta Area Rossa, fuori dal Comune di residenza e dei servizi di manicure erogati negli stessi saloni. "A beneficio degli interessati, al fine di non incorrere in sanzioni - si legge in una nota dell'ente camerale - si comunicano i chiarimenti inviati dal capo di Gabinetto, Gaetano Cupello su ordine del prefetto". Sono consentiti gli spostamenti al di fuori del Comune di residenza, domicilio e abitazione per recarsi da acconciatori, limitatamente all'ipotesi in cui nel proprio comune non vi siano saloni ovvero e, solo nel comune contiguo, ci sia un salone che presenti una maggiore convenienza economica. E' esclusa, invece, la possibilità di recarsi in un altro comune per mere ragioni legate al rapporto fiduciario tra cliente e barbiere/parrucchiere. A differenza di quanto sostenuto da alcune associazioni, non è possibile svolgere attività di manicure all'interno dei saloni di acconciatura in quanto rientrano in diverso codice ATECO già oggetto di ristoro.

15:31 - De Magistris: "Preoccupato da contagio criminale"

"Sono preoccupato dal contagio criminale, le mafie non hanno burocrazie ma hanno grandi liquidità e stanno acquisendo consenso. Dobbiamo essere uniti per prevenire tutto questo". Lo ha detto il sindaco di Napoli e vicepresidente Anci, Luigi de Magistris all'assemblea dell'Anci.

14:56 - Morto il parroco di Ischia

E' morto all'ospedale Rizzoli di Ischia, dove era ricoverato da nove giorni don Angelo Iacono, il parroco di Serrara Fontana, Comune dell'isola d'Ischia, trovato positivo al Covid che prima di risultare positivo al virus aveva incontrato molti fedeli nelle loro case e celebrato la Messa sino a poche ore prima del ricovero. Le sue condizioni erano andate peggiorando nei giorni scorsi tanto che che gli era stata somministrata l'estrema unzione ed il vescovo di Ischia aveva invitato a pregare per lui. Il sindaco di Serrara Fontana aveva definito "molto delicata " la situazione creatasi a seguito dei numerosi contatti avuti dal sacerdote prima della scoperta del contagio: sono infatti circa 80 le persone tracciate poiché entrate direttamente in contatto con il parroco, che da lunedì si stanno sottoponendo a tampone.

14:50 - Fiom-Cgil Napoli: collaborazione tra istituzioni e forze sociali

Una "stretta collaborazione" tra istituzioni e forze sociali per tutelare la salute dei lavoratori e fare in modo che questi possano operare "con minor apprensione, evitando di diventare essi stessi inconsapevolmente agenti di contagio" E' quanto auspica, in una nota indirizzata a Presettura, Regione, Comune e Unione Industriale, il segretario generale della Fiom-Cgil di Napoli, Rosario Rappa, secondo il quale "occorre agire su più leve". La Fiom chiede il rafforzamento del trasporto pubblico "allo scopo di evitare assembramenti e il sorgere di possibili focolai, considerato che l'ordinanza stabilisce la capienza ridotta al 50%". E' indispensabile, inoltre, secondo la sigla dei metalmeccanici Cgil, "che ai lavoratori addetti alle attività di conduzione e manutenzione degli impianti termici e tecnologici, nonché quelli impegnati nella raccolta e smaltimento dei rifiuti speciali che operano presso le Aziende Ospedaliere e presso gli IRCCS, sia effettuato il tampone faringeo come attività di profilassi e prevenzione". Infine, secondo Rappa, vanno attivati "in tutti i luoghi di lavoro, i comitati Covid-19, così come sancito dai precedenti DPCM tutt'oggi in vigore, affinché direzioni aziendali e delegati RLS possano valutare e mettere in atto le azioni opportune per tutelare la salute dei lavoratori, non solo per quel che attiene le linee produttive, ma anche per ciò che concerne le aeree comuni, quali le sale mense e gli spogliatoi".

14:39 - Annullata la 43esima edizione del Carnevale Savianese

Annullata la 43^ edizione del Carnevale Savianese. La pandemia da Covid-19 costringe Amministrazione comunale e l'organismo che associa i comitati e le associazioni pro-carnevale savianese a rinviare l'edizione 20ð21. Ad annunciarlo è il Sindaco avv. Vincenzo Simonelli che di concerto con l'organismo guidato da Pasquale Napolitano, ha deciso di rinviare la kermesse. Una decisione sofferta ma necessaria. "L'attuale situazione sanitaria nazionale e le norme vigenti in materia di contenðimento e contrasto alla diffusione del virus non ci consentono di programmare l'edizione del 2021 - dice il sindaco Simonelli - abbiamo l'obbligo di tutelare la salute dei cittadini che viene prima di ogni cosa". L'attuale emergenza pandemica non consente infatti a nessuna delle maestranze di lavorare alla realizzazione dei carri. E' la seconda volta che la kermesse di Saviano si ferma dopo lo stop imposto dalla "Guerra del Golfo" nel 1991. Un rinvio forzato anche questo della edizione del 2021 che però servirà a rilanciare la festa incentrata tutta sulle sfilate dei 13 carri allegorici e che richiama ogni anno a Saviano centinaia di persone. "Abbiamo solo rimandato la riunione con tutti i comitati carro che di fatto danno vita alla festa - aggiunge il sindaco - ma appena sarà possibile incontrerò tutti i responsabili delle associazioni. Desidero quindi ringraziare i membri dell'organismo che associa comitati e associazioni, ma soprattutto i maestri cartapestai, i tecnici e a tutti coloro che come semplici volontari in questi anni hanno dato il proprio contributo per la crescita del carnevale - dice ancora Simonelli - compatibilmente con la situazione emergenziale sanitaria, ci metteremo a lavoro fin da subito per sviluppare nuove idee e progetti per rendere sempre più bella e partecipativa la nostra festa" "Ringraziamo il sindaco che con tempestività ci ha coinvolto affinchè unanimemente decidessimo sul rinvio - aggiunge il presidente dell'Organismo Pasquale Napolitano - l'attuale situazione sanitaria non ci consente di vivere la festa com'è concepita, ma questo stop forzato ci concede tutto il tempo necessario per dare poi vita, quando sarà possibile, ad una festa ancora più sontuosa e bella di quelle precedenti".

13:05 - Sindaci di Bacoli e Monte di Procida donano stipendio

I sindaci di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione e di Monte di Procida, Giuseppe Pugliese, raccogliendo l'invito del primo cittadino di Lacco Ameno, hanno deciso di donare lo stipendio da sindaco per aiutare i più deboli in questi mesi difficili dell'epidemia. Ne ha dato notizia Della Ragione commentando: "Questa mattina ho raccolto il testimone del collega di Lacco Ameno, Giacomo Pascale, da cui parte l'idea ed, in diretta alla trasmissione "La Radiazza", ho nominato il sindaco di Monte di Procida, Giuseppe Pugliese, che ha accettato con egual entusiasmo". Il sindaco di Bacoli, ha rivelato anche che "tanti imprenditori, tanti cittadini, mi stanno contattando perché vogliono partecipare. Aiutando chi ha bisogno. L'esempio è diventato contagioso. Meraviglioso!".

12:35 - A Caserta consegna a domicilio dei libri

Arriva anche a Caserta la consegna a domicilio dei libri, in questo periodo in cui, a causa delle restrizioni dovute all'emergenza Covid, le biblioteche sono chiuse. Il "book delivery" sarà curata dalle associazioni che aderiscono al progetto "Biblioteca Bene Comune", sostenuto dalla Fondazione Con il Sud e dal Centro Per il Libro e la Lettura. Saranno più di 500 i testi inclusi nel catalogo dei titoli che verranno resi disponibili gratuitamente ai lettori; quest'ultimi potranno partecipare, sui canali del progetto, al sondaggio online "Il libro che vorrei", e segnalare così il testo da ricevere a casa. I libri saranno consegnati dai volontari del Comitato Città Viva, capofila di Biblioteca Bene Comune, e di quelli delle associazioni partner. Attraverso i fondi del progetto inoltre, è previsto l'acquisto di nuovi titoli, che costituiranno il Fondo Biblioteca Bene Comune, che verrà successivamente donato alla Biblioteca Ruggiero di Caserta.

11:43 - de Magistris: “La Campania andava chiusa prima”

"La Campania andava chiusa prima. I dati erano inequivocabili già dopo Ferragosto". Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a 'Unomattina' su Rai 1. Secondo de Magistris "la campagna elettorale non ha aiutato perché fino al 20 settembre è stato tutto sotto silenzio. Poi - ha aggiunto - siamo arrivati a ottobre e all'annuncio del presidente della Regione di un lockdown regionale che poi non ha più fatto e poi abbiamo assistito al 'giallo Campania' perché nonostante i dati degli ospedali erano palesemente da zona rossa, noi siamo stati incredibilmente zona gialla e questo non ha aiutato a frenare il contagio”.

10:37 - Avventori consumano bevande in bar, attività sospesa

Un bar chiuso e 24 persone sanzionate: è il bilancio di una serie di controlli effettuati dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata (Napoli) in merito alle verifiche sul rispetto delle norme anti-contagio. In particolare, i militari dell'Arma hanno proceduto alla sospensione temporanea di un bar di via Gino Alfani, dove alcuni avventori sono stati sorpresi mentre consumato bevande e alimenti all'interno dell'esercizio. Irrogate altre 24 sanzioni ad altrettanti soggetti, tutti controllati nel centro oplontino, risultati in difetto con le norme in vigore nella zona rossa (dal non utilizzo delle mascherine al divieto di circolazione tra comuni diversi in assenza di comprovati motivi fino alla consumazione di cibi e bevande nei pressi di esercizi di ristorazione). Nel corso del servizio sono state inoltre elevate tredici sanzioni per violazioni al codice della strada, sequestrata un'auto e ritirate due patenti di guida.

9:30 - Covid Campania, De Magistris: “Nessuna diatriba con De Luca”

“Condivido le parole del Presidente della Repubblica. In un passaggio ha detto che unità non significa che non ci siano posizioni divergenti o critiche, purché l’unità nazionale, l’obiettivo sia comune. Tra me e il Presidente della Regione Campania non c’è una diatriba, io ho sempre espresso un pensiero libero e credo sia stato anche utile, perché finalmente stanno venendo fuori alcune cose gravi nella nostra regione”, ha detto a Buongiorno, su Sky TG24, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. “Dall’altra parte c’è l’insulto, non solo nei miei confronti, ma nei confronti del Governo, di Saviano, di tanta gente. Nonostante l’insulto, io la penso come il Presidente della Repubblica. Bisogna porgere l’altra guancia e chiedere di incontrarsi, che non significa però non dire la verità. Se c’è qualcosa che non va un sindaco lo deve dire”, ha aggiunto il primo cittadino.

Coronavirus Campania, De Magistris a Sky TG24: “Nessuna diatriba con De Luca”

8:59 - A Torre del Greco quindicesima vittima seconda ondata

Ancora un morto a causa del Covid-19 a Torre del Greco (Napoli), il quindicesimo legato alla cosiddetta seconda ondata e il trentacinquesimo da inizio pandemia. Ad annunciarlo, nel consueto resoconto giornaliero diramato dal Centro operativo comunale, è il sindaco della città vesuviana, Giovanni Palomba. A perdere la vita è stata una donna di 81 anni. Torna a crescere anche il numero dei nuovi contagiati, che nelle ultime 24 ore ha registrato un incremento di settanta unità, solo in parte mitigato dalle 23 guarigioni confermate da Asl Napoli 3 Sud e unità di crisi regionali e relative allo stesso arco temporale. Sulla scorta di questi numeri, torna sopra quota 900 il dato che si riferisce agli attuali positivi: sono ora 923, di cui venti ospedalizzati.

7:07 – In Campania 3mila positivi con meno tamponi

Calano i positivi in Campania e calano anche i tamponi. Nelle ultime 24 ore, secondo quanto rende noto l'Unità di crisi della Regione Campania sono 3019 le persone contagiate (ieri ne erano 4079) su 16178 tamponi esaminati (ieri ne erano 25110). 2.604 sono gli asintomatici tra i positivi registrati. Diciannove i decessi (ieri ne risultavano 37 in tre giorni) , mentre aumentano di netto i guariti 1.788 (ieri erano 785). Questo, invece, il Report posti letto su base regionale: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656; Posti letto di terapia intensiva occupati: 201; Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (posti letto Covid ed offerta privata); Posti letto di degenza occupati: 2.236.

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