Giornate Fai d’Autunno 2020: 5 luoghi suggestivi da vedere in Campania

Campania

A Napoli sarà possibile visitare Casa Tolentino che nasce da un progetto di recupero del bellissimo monastero seicentesco San Nicola da Tolentino

Sono molti i luoghi visitabili in Campania in occasione delle Giornate FAI d’Autunno (FOTO), che quest’anno, per via dell’emergenza coronavirus, si svolgono su due weekend, 17-18 e 24-25 ottobre, in modo da consentire a tutti i partecipanti di visitare parchi, chiese, monumenti e tutte le bellezze del nostro paese in sicurezza. Ecco cinque luoghi da non perdere. 

Napoli: Complesso Monumentale di San Nicola Tolentino

Casa Tolentino nasce da un progetto di recupero del bellissimo monastero seicentesco San Nicola da Tolentino. Alla fine della Seconda guerra mondiale fu riacquistato dai padri Vincenziani che si sono fatti custodi della struttura come della sua vocazione all'accoglienza, portata avanti oggi dalla Cooperativa S. Nicola da Tolentino che si prefigge l’integrazione e l’occupazione dei cittadini e la valorizzazione della zona dei Quartieri Spagnoli. Orario sabato: dalle 9:30 alle 17:30.

Napoli: a Pozzuoli la Necropoli di via Celle

La necropoli di via Celle, costituita da 14 edifici funerari e da una sede di collegium, costruiti tra il I secolo a.C. e il II d.C., sorgeva lungo l'antica via Campana, che collegava Puteali a Capua. È uno degli esempi più noti, essendo rimasta sempre a vista, e meglio conservati delle necropoli dell'area flegrea, anche se la maggior parte degli arredi delle tombe sono stati spogliati nel corso del tempo. Da tempo chiusa per restauri, di recente è diventata nuovamente accessibile.

Salerno: Villa Marittima Romana

Massimo 20 persone, visita ogni 45 minuti. La Villa Marittima risale all’inizio del I secolo .d.C. Dell’edificio sono visibili solo alcuni ambienti ornati di stucchi e resti di affreschi organizzati intorno al viridarium. Sulla terrazza, corrispondente al piano superiore, è collegato l’annesso Antiquarium, che raccoglie pitture e materiale romano rinvenuto in altre ville della zona. Orario: sabato dalle 9 alle 18:30.

Caserta: Anfiteatro romano ad Alife

L’Anfiteatro Romano di Alife del I secolo a.C. si ergeva imponente su tutta la città di Alife e aveva una potenziale capienza di 14mila spettatori - un vero e proprio "piccolo" Colosseo - tra i più grandi dell’Impero Romano. La consuetudine di organizzare spettacoli con gladiatori e combattimenti ebbe origine proprio con gli Etruschi di Kapu in Campania. Orario: sabato dalle 9 alle 17.

Avellino: Acquedotto Augusteo del Serino a Cesinali

Le acque irpine concorrevano ad alimentare il grandioso sistema di distribuzione idrica sotterranea di Neapolis, caratterizzato dalle centinaia di caverne sotterranee intercomunicanti, risalenti ai tempi della fondazione greca e utilizzate fino alle soglie dei tempi moderni. L’Acquedotto Augusteo, che aveva origine nel territorio dell’antica Abellinum (oggi Atripalda), riforniva quasi tutte le altre città della Campania. Il Fons Augusteus, partendo dalla sorgente detta oggi Acquaro, in territorio di Serino, raggiungeva l’area vesuviana, quindi Napoli e l’area flegrea, percorrendo quasi 100 chilometri. Se si considerano le diramazioni principali è il più lungo acquedotto costruito nei territori dell’impero.

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