Coronavirus Campania, De Luca: “Chi non mette mascherina è una bestia"

Campania

"Chi non le indossa - ha affermato il presidente della Regione Campania - non ha rispetto per anziani e famiglie oltre che per il lavoro immane fatto dalla Regione per consegnarle"

"Dobbiamo essere rigorosi sull'obbligo di indossare mascherine fuori casa e noi saremo rigorosissimi con un'altra ordinanza: c'è obbligo di indossare mascherina, altrimenti ci sono le sanzioni". Lo dichiara il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in un video pubblicato su Facebook in cui parla della Fase 2 (LA NOTA DI PALAZZO CHIGI - LE MOSSE E LE SCELTE DELLE REGIONI - dell'emergenza Coronavirus (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - L'EMERGENZA IN CAMPANIA) De Luca nel suo intervento ha anche parlato sull'eventualità di "rinviare le scadenze" attuali per quanto riguarda Capri, Ischia e Procida, "gioielli turistici in cui non possiamo permetterci immissioni di massa non controllate. Lì la situazione è delicata in quanto ci sono strutture ospedaliere limitate".

"Ho visto vecchi cinghialoni fare footing senza mascherina"

De Luca ha parlato anche dell'attività motoria, precisando che si può fare "attività motoria individuale" ma non si può "fare la corsa. Capisco sia una limitazione ma è stata vista gente correre in mezzo alle famiglie. Non è possibile". Poi ha aggiunto di aver visto fare footing "non le belle ragazze che si vedono in televisione nelle pubblicità", ma "vecchi cinghialoni della mia età che andavano a correre senza mascherine. Con una tuta che arrivava alla caviglia, con una seconda tuta alla zuava, con un terzo pantaloncino sopra. Questi andrebbero arrestati a vista per oltraggio al pudore. Per tornare a fare footing bisognerà attendere 2-3 settimane", ha sottolineato il governatore, in attesa dell'individuazione di "aree dedicate dove consentire anche la corsa senza mascherina".

"Chi non mette mascherina è una bestia perché non ha rispetto"

"Chi non indossa le mascherine - ha affermato il presidente della Regione Campania - è una bestia perché non ha rispetto per anziani e famiglie e perché non ha rispetto per il lavoro immane fatto dalla Regione per consegnarle". De Luca ha anche annunciato che, successivamente, le mascherine saranno disponibili anche nei supermercati come nelle farmacie. "Noi - ha detto ancora - le abbiamo prodotte, acquistate e consegnate a 2,5 milioni di famiglie e per questo deve corrispondere un atteggiamento di responsabilità".

"Sindaci facciano rispettare l'ordinanza, alcuni se ne infischiano"

"I sindaci hanno il potere e il dovere di far rispettare l'ordinanza della Regione Campania che impone l'obbligo delle mascherine - ha sottolineato De Luca -. Vale per le forze dell'ordine ma anche per i sindaci, che io ringrazio. Tantissimi di loro hanno collaborato e segnalato situazioni di emergenza, altri se ne infischiano e non è possibile. Quindi organizziamo i servizi di pattugliamento della polizie municipali: noi interverremo con le forze dell'ordine".

"Rischio troppo grande, probabile rinvio di scadenze per Capri, Ischia e Procida"

"Il rapporto Nord-Sud non c'entra niente - ha affermato De Luca -. Stiamo ragionando in maniera laica su come evitare che nostri concittadini che vengono da altre parti d'Italia possano alimentare focolai di contagio in una regione delicatissima come la nostra, in cui abbiamo fatto un miracolo. Se c'è una Regione che ha avuto sempre una linea di unità e solidarietà nazionale è proprio la Campania". Per il presidente della Regione le "divisioni sono idiozie, scemenze. Corriamo il rischio serio e probabilmente il Governo non ha assunto una decisione ragionevole per quel che ci riguarda. Noi manterremo ferme le disposizioni che sono ancora vigenti: chi viene in Campania, non m'interessa da dove, deve segnalarlo all'ASL, deve andare in autoisolamento e proveremo ad avere dei controlli rapidi. Il rischio è troppo grande. Prenderemo delle decisioni di rinvio di queste scadenze per Capri, Ischia e Procida, che sono dei luoghi particolari. Dobbiamo avere la possibilità di fare controlli preventivi. È un atto di responsabilità e tutela di questi gioielli turistici che noi abbiamo. Come tutti i gioielli sono delicati e vanno curati, non possiamo permetterci immissioni di massa non controllate".

"Su rientri decisioni irragionevoli"

"Se ci arrivano 100 positivi" in Campania "diventa un problema", ha detto il governatore. La principale emergenza per De Luca "è legata agli arrivi, e possono essere migliaia, da fuori dalla Campania. Corriamo un rischio serio e probabilmente il Governo non ha assunto una decisione ragionevole per quello che ci riguarda. Il presidente ha invocato controlli alle partenze: "Noi manterremo ferme le disposizioni che sono ancora vigenti: chi torna deve segnalarlo all'Asl, deve andare in autoisolamento, faremo di tutto per controlli rapidi. Il rischio è alto", ha sottolineato, per realtà come Capri, Ischia e Procida "perché lì la situazione è delicata in quanto ci sono strutture ospedaliere limitate. Speriamo che le forze dell'ordine ci diano una mano perché è il momento è decisivo".

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