Sparatoria a Napoli, i medici: "Noemi in condizioni stazionarie"

Campania

Sono gravi ma stazionarie le condizioni della bimba rimasta ferita nell'agguato avvenuto venerdì 3 maggio a Napoli. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi. Il chirurgo: "Ferita da guerra, proiettile 'full metal jacket'". Il vicepremier Salvini va a farle visita

Rimangono stazionarie e gravi le condizioni di Noemi, la bimba di 4 anni rimasta ferita nell'agguato di venerdì a Napoli. Gli ultimi esami confermano una stabilità delle condizioni generali rispetto alla crisi registrata nelle prime ore, che ha fatto temere un veloce peggioramento. La prognosi resta riservata. Noemi è in coma farmacologico e collegata a un ventilatore meccanico per il persistere dell'insufficienza respiratoria, dopo che il proiettile le ha trapassato entrambi i polmoni. In serata è andato a farle visita il vicepremier Matteo Salvini. L'incontro coi genitori della bimba è durato mezz'ora e Salvini è andato via senza rilasciare dichiarazioni ai cronisti. Più tardi, davanti all’ospedale, si è riunito un gruppo di mamme del Rione Sanità, appartenenti all'associazione donne Forti Guerriere. Tutte insieme, con un cerino in mano, per pregare per lei.

Il bollettino

"La bambina - si legge nel bollettino dell'ospedale - è strettamente monitorata nei parametri vitali. Sono stati effettuati esami ematochimici e strumentali che hanno evidenziato la stabilità emodinamica della paziente. Nelle ultime 48 ore non vi sono stati episodi di desaturazione e ipotensione che si erano presentati durante l'intervento e nelle prime 24 ore. Successivamente all'intervento chirurgico effettuato nella notte di venerdì non è stato necessario effettuare ulteriori trasfusioni".

Primario chirurgia pediatrica: "Ferita da guerra"

Quella di Noemi era "una ferita da guerra", ha detto Giovanni Gaglione, primario di chirurgia pediatrica del Santobono, che ha operato nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 maggio la piccola, estraendole il proiettile calibro 9, del tipo 'full metal jacket', in cui il piombo interno è rivestito da un metallo più duro. Tenuto conto della gravità del quadro iniziale, emerge come elemento positivo, secondo i medici, la stabilità del quadro ematologico. Non ci sono emorragie interne, e la bimba non ha avuto bisogno di nuove trasfusioni. Tuttavia "la situazione rimane critica e la prognosi riservata", chiarisce Massimo Cardone, primario della terapia intensiva del Santobono. A preoccupare è la situazione dei polmoni, entrambi perforati, e dai quali non è stato possibile rimuovere tutti i microframmenti ossei e del tessuto del vestito. "C'è quindi un rischio di infezioni, che stiamo combattendo con una terapia mirata di antibiotico", sottolinea Cardone.

De Magistris: "Aspettiamo buone notizie"

"Abbiamo bisogno di due notizie importantissime: che di minuto in minuto migliorino le condizioni della bimba e che il barbaro criminale venga assicurato al più presto alla giustizia". Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in merito alla sparatoria di venerdì scorso in piazza Nazionale. Per domani pomeriggio è stata convocata in Prefettura una riunione del Comitato per l'Ordine e la sicurezza. Una riunione che - ha spiegato il primo cittadino - "era già stata programmata da tempo ma in cui si farà sicuramente il punto su quanto accaduto. Siamo di fronte - ha concluso - a fatti inaccettabili e terribili".

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