Motori
Arrow-link
Arrow-link

Immatricolazioni auto, un veicolo su tre destinato al noleggio: i dati 2026

Auto

Nell’ultimo trimestre si registrano dati positivi per quel che riguarda le immatricolazioni del noleggio, sia per le vetture che per i veicoli commerciali leggeri, grazie ad una spinta del noleggio a breve termine. In flessione invece quello a lungo termine. Crescono le percentuali del plug-in e dell’ibrido. Ecco i dati raccolti da ANIASA e Dataforce sui trend da aprile a giugno

Il noleggio rafforza la sua posizione sul mercato delle immatricolazioni in Italia. Secondo le statistiche raccolte da ANIASA, l’Associazione che in Confindustria rappresenta il settore della mobilità pay-per-use e Dataforce, nell’ultimo trimestre, la quota mercato del comparto è del 33,1%, con un veicolo su tre che risulta essere stato acquistato per il renting. Un’evidenza che viene sottolineata anche nel periodo gennaio-giugno, con la quota che in questo caso raggiunge il 33,4% con 4 punti percentuali rispetto a dicembre 2025 (quota al 29,6%).

I dati da aprile a giugno

Nel secondo trimestre dell’anno la spinta è stata garantita dal noleggio a breve termine, con un +3,3% merito soprattutto di oltre 5.000 unità vendute, con un totale di quasi 166.000 immatricolazioni mentre si registra una flessione per il NLT, con un calo di 5.000 immatricolazioni (circa 1.000 auto e 4.000 veicoli commerciali in meno). Da aprile a giugno il settore del noleggio ha immatricolato 165.804 veicoli (+3,3%), di cui 148.473 vetture (+5,6%) e 17.331 commerciali leggeri (-12,9%). La quota del noleggio sull’intero mercato raggiunge il 33,1%, che in ambito vetture si traduce in una quota del 32,6% e nel settore dei mezzi da lavoro del 39%.

Cresce il plug-in

Analizzando invece le tipologie di alimentazione, si nota subito come da aprile a giugno cresca la tendenza verso motorizzazioni elettrificate. In particolare c’è un trend positivo per le ibride plug-in, con un +55,8%, con le PHEV che nel noleggio a lungo termine salgono al terzo posto dopo benzina (incluso mild-hybrid) e diesel. Full Hybrid, elettrico e ibrido plug-in nel secondo trimestre hanno conquistato nel NLT una quota di mercato del 35%. Una crescita riscontrata anche tra gli LCV, anche se in questo caso la quota mercato rimane sempre esigua, vicino al 5% anche in virtù di una possibilità limitata di scelta dei modelli a listino. La tendenza alla diffusione di vetture plug-in hybrid è evidente anche nel comparto del noleggio a breve termine, dove le immatricolazioni del trimestre sono più che triplicate.

Le alimentazioni del noleggio a lungo termine

Nel noleggio a lungo termine di auto però l’alimentazione più diffusa nel secondo trimestre 2026 rimane quella a benzina (comprese le mild hybrid) con una quota che però scende al 39,6%. Le immatricolazioni di BEV in ambito NLT sono stabilizzate attorno alle 7.000 unità nel trimestre: ora la quota è del 7,1%. Nel noleggio a breve termine, benzina al 50% da aprile a giugno del 2026, mentre il diesel scende al 13%. La quota di mercato delle auto a gasolio è praticamente identica a quella delle full hybrid (13,4%) e nettamente più bassa di quella delle plug-in hybrid (18%). Nel noleggio a breve termine nel secondo trimestre le elettriche conquistano meno del 4% di quota. Molto basse, e in contrazione, le immatricolazioni di auto a gas: appena 897 automobili, con una quota di mercato dell’1,8%.

Il calo del diesel

In generale dunque cala ancora il diesel: nell’ultimo trimestre le immatricolazioni di modelli a gasolio sono in flessione del 17,6%, con una quota di mercato del 23,2% nel noleggio a lungo termine, mentre nel breve termine le nuove di automobili diesel sono salite dell’8,9%, ma con un tasso di crescita di meno della metà rispetto al mercato del NBT.

Le auto più noleggiate

Un focus poi anche sulle tipologie di vetture noleggiate: per quel che riguarda il lungo termine, la regina del trimestre è la Volkswagen Tiguan, che supera Fiat Panda grazie a 3.812 unità da aprile a giugno (+4,2%). La city car del marchio torinese invece si attesta a 3.778 unità (+10,3%), numeri che le consentono comunque di rimanere in vetta per immatricolazioni da gennaio a giugno pur se a fronte di una flessione del 30,8% dovuta alla presenza della sorella maggiore, la Grande Panda. Quest’ultima è nella top 5 del trimestre e al terzo posto dall’inizio dell’anno. Terza da aprile a giugno è Peugeot 3008 (+34,2%). 

Il breve termine

Nel breve termine invece avanti BYD Atto 2, anche nel periodo semestrale, seguita da Peugeot 208 (+86,6%), MG (ZS +207%, e MG3 -2,1%). Quinta un’altra Peugeot, la 2008 (+35,6%). In ambito LCV, Fiat Ducato (+320%) mantiene il primato, a seguire Iveco Daily, Fiat Doblò, Opel Movano e Fiat Scudo.

I più letti