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Patente, solo l’8% degli automobilisti supererebbe oggi l’esame di teoria. L'analisi

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Lo segnalano gli esperti di AutoScout24, piattaforma leader per il mercato delle auto online, che ha deciso di rimettere alla prova un campione di automobilisti italiani con una simulazione del quiz di teoria, realizzata con il supporto di Egaf Edizioni e in collaborazione con Confarca e Unasca, le principali associazioni italiane di autoscuole

Cosa potrebbe succedere se, a distanza di tempo, si tornasse a studiare per tentare di superare ancora una volta l'esame per la patente B? A dare questa risposta è stata una analisi condotta dagli esperti di AutoScout24, piattaforma leader per il mercato delle auto online che ha deciso di rimettere alla prova gli automobilisti italiani con una simulazione del quiz di teoria, realizzata con il supporto di Egaf Edizioni e in collaborazione con Confarca e Unasca, le principali associazioni italiane di autoscuole. Il risultato emerso? Su oltre 4.000 quiz completati, solo l’8% supererebbe oggi l’esame a pieno titolo.

Gli errori più comuni

Ecco, poi, altri dati curiosi emersi dallo studio. A livello territoriale, le regioni con il tasso più alto di promossi sono state Trentino-Alto Adige (12%), Abruzzo (11,9%) e Umbria (11,7%), seguite da Toscana (11,2%) e Basilicata (11,1%). In fondo alla classifica si trovano invece Calabria (3,9%) e Marche (4,1%), seguite a pari merito da Sardegna e Sicilia (5,3%). Non si tratta, comunque, di una bocciatura completa, anche considerando che il campione a livello nazionale ha risposto in media correttamente a 15 domande su 20. Tra gli errori più comuni, però, sono emersi principalmente quelli relativi ai quesiti sulla segnaletica e sulla corretta lettura delle situazioni stradali.

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Il margine di errore

Gli oltre 4.000 automobilisti coinvolti avevano ottenuto la patente B da oltre 5 anni e si sono cimentati con un test di 20 domande a quiz selezionate tra quelle convalidate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e utilizzate in sede di esame. Considerando che l’attuale test ufficiale prevede 30 domande e consente 3 errori, per superare la simulazione, gli utenti non avrebbero dovuto commettere più di 2 errori su 20 domande (10%), considerando lo stesso rapporto dell’esame ufficiale 

Non solo teoria

Anche nella prova pratica, comunque, emergono delle difficoltà.  Secondo la rilevazione condotta tra le autoscuole associate a Confarca e Unasca, gli errori che più spesso compromettono la promozione riguardano soprattutto gli incroci, indicati dal 59% delle autoscuole intervistate, seguiti dagli elementi e dalle caratteristiche stradali speciali, come rotonde, passaggi a livello, fermate di autobus o tram, attraversamenti pedonali, gallerie, salite o discese, segnalati dal 48%. Tra le criticità più frequenti ci sono anche il parcheggio e l’uscita dallo spazio di parcheggio (41,4%), i cambiamenti di direzione e di corsia (31%) e il sorpasso o superamento di ostacoli (31%).

Il contesto dell'esame

Anche il contesto in cui si svolge l’esame può fare la differenza: per il 72% delle autoscuole la dimensione della città, la difficoltà delle strade e il traffico incidono molto o abbastanza sul risultato finale. La quasi totalità degli intervistati ha segnalato, poi, che la strada urbana (zone residenziali, zone con limiti di velocità fissati a 30 e 50 km/h) risulta come il contesto in cui i candidati incontrano più difficoltà o commettono più errori (93%). Un ultimo fattore è emerso. L’ansia del candidato incide secondo l’86% delle autoscuole, mentre per il 90% anche l’atteggiamento dell’esaminatore può influire sul livello di stress durante la prova. Un elemento che conferma come l’esame di guida sia anche una prova di lucidità: conoscere le regole e saper manovrare l’auto è fondamentale, ma spesso la vera sfida è riuscire a farlo sotto pressione.

 

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