Nel 1886 nasceva la prima automobile della storia, una vettura da 360 kg di peso con due marce e un freno in legno sulla ruota posteriore. A spingerla un motore monocilindrico alimentato a ligroina da 0,8 CV. Nel 2011 il brevetto della prima automobile della Stella è diventato Patrimonio documentario mondiale dell’UNESCO
La prima automobile della storia. Nel 1886 Karl Benz cambiò per sempre la mobilità, portando su strada quella che sarebbe diventata la prima automobile al mondo. Si trattava della Patent-Motorwagen, la capostipite di un nuovo modo di concepire i trasporti. Insieme a Gottlieb Daimler, suo socio, Benz avrebbe poi definitivamente creato e rivoluzionato un settore, a partire proprio da quella piccola vettura.
La prima automobile
La Patent-Motorwagen era un’automobile di soli 360 kg, con un motore monocilindrico alimentato a ligroina da 0,8 CV dotato di due marce e un freno di legno sulla ruota posteriore. Il successo del modello però non fu immediato ma arrivò due anni dopo, nel 1888 grazie a Bertha Benz, moglie di Karl che a sua insaputa si mise alla guida di quest’auto a tre ruote. Un percorso di 90 km da Mannheim a Pforzheim insieme ai figli Eugen e Richard.
Una fama crescente
In poco tempo la notizia di questo “lungo viaggio” fece il giro di tutta la Germania, consentendo così a questa invenzione di diventare sempre più popolare. La Patent-Motorwagen diventerà una vera e propria icona, con l’inserimento del brevetto nel Patrimonio documentario mondiale dell’UNESCO nel 2011.
Arriva la Mercedes
Benz e Daimler uniranno poi le forze nel 1926, fondendo le rispettive società per creare Daimler-Benz AG. A contribuire a far conoscere le vetture della futura Mercedes anche il console viennese Emil Jellinek che inizia a vendere le automobili all’aristocrazia del tempo e inizia a correre a bordo di queste vetture, utilizzando lo pseudonimo di “Monsieur Mercédès”, nome ispirato a quello della figlia prediletta. La sua fama cresce a tal punto che lo stesso Daimler deciderà di battezzare le sue auto con il nome di “Mercedes”.