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Ferrari Luce, tecnologia avanzata e oltre 60 brevetti: motori, piattaforma, sospensioni

Auto
Gianluca Sepe

Gianluca Sepe

Introduzione

Il debutto di Ferrari Luce ha subito generato un'accesa discussione. La prima elettrica di Maranello ha creato un aspro dibattito tra esperti, addetti ai lavori e il grande pubblico con tante critiche in particolare per il design di questo nuovo modello. C'è addirittura chi ha invocato la rimozione del badge del Cavallino dalla carrozzeria di questa vettura. Eppure come spesso accade con i nuovi modelli della casa automobilistica modense, le novità più importanti sono quelle che stanno sotto pelle e non si vedono.  La Ferrari Luce porta infatti in dote oltre 60 brevetti tecnologici che puntano a rivoluzionare il mondo dell'auto.

Quello che devi sapere

Piattaforma dedicata e batterie integrate

Luce nasce su una piattaforma dedicata, con telaio in alluminio e batteria integrata per essere elemento strutturale. Si potrà sostituire, per rimanere sempre al passo con l’evoluzione tecnologica. Ferrari ha introdotto il sotto telaio elasticizzato, inedito per una vettura di Maranello: meno vibrazioni e rumori ma ugualmente un handling superiore, con l’accumulatore a contribuire alla rigidità torsionale.

Quattro ruote sterzanti indipendenti

Luce ha quattro ruote sterzanti indipendenti, ciascuna con tre attuatori per movimento verticale delle sospensioni, trazione e recupero energetico in frenata e infine controllo della sterzata. In pratica le ruote sono controllate in ogni direzione per una guida naturale e coinvolgente. 

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La gestione della trazione dei motori posteriori

Di nuova concezione la Vehicle Control Unit per una gestione ottimale della dinamica anche in base alle posizioni del manettino. Come in Range dove il sistema Toggling permette ai motori posteriori di alternarsi nella trazione a 95 hertz di frequenza. In pratica lavorano in maniera efficiente, riducendo anche i consumi. 

Motori derivati da WEC e F80

E a proposito di motori, per gestire al meglio la potenza si è attinto dall’esperienza della F80 e dal WEC: si tratta di unità a flusso assiale che all’anteriore possono raggiungere anche 30.000 giri minuto e proprio per resistere alle forze impresse, i rotori sono stati avvolti con fibra di carbonio. 

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Nuova logica per le palette al volante

Le palette dietro al volante lavorano poi con una logica nuova: quella di destra gestisce l’erogazione di coppia, quella di sinistra l’intensità della frenata rigenerativa. Questa tecnologia si chiama Torque Shift Engagement: niente cambio simulato dunque ma un coinvolgimento più diretto nella risposta della vettura durante la guida.

Luce sul futuro dei nuovi modelli del Cavallino

E queste sono soltanto alcune delle innovazioni che Ferrari Luce porta in dote. La strada è tracciata, con soluzioni che saranno condivise anche sui prossimi modelli. La prima elettrica di Maranello sarà consegnata ai primi clienti entro la fine dell'anno, con un prezzo di partenza di 550.000 euro.

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