Lamborghini, stop alla prima auto elettrica: il quarto modello sarà ibrido
AutoLamborghini sospende lo sviluppo della prima auto elettrica della sua storia. Dopo aver detto addio alla versione di serie della concept Lanzador, il marchio di Sant'Agata Bolognese conferma la produzione del quarto modello spinto da una motorizzazione ibrida.
Addio Lamborghini elettrica. Almeno per ora. La notizia arriva dall'amministratore delegato Stephan Winkelmann, dove in un'intervista al Sunday Times ha confermato lo stop alla produzione di una vettura a zero emissioni prodotta a Sant'Agata Bolognese. Nessun addio, però, al quarto modello: la futura quattro porte Lamborghini sarà spinta da una motorizzazione ibrida plug-in.
Lunga vita ai motori V8 e V12
Chi compra una Lamborghini la vuole con un motore V8 o un V12 e le richieste per un’elettrica del Toro sono prossime allo zero. Considerazioni pensate da ogni appassionato di auto che si rispetti e sottolineate dallo stesso Winkelmann, confermando come la realtà sia molto distante da quanto imposto da Bruxelles. Perché se nell’immaginario collettivo una Lamborghini genera emozioni ad ogni accensione, anche sul fronte dei clienti reali o potenziali vale lo stesso concetto.
Lamborghini Lanzador elettrica
Come doveva essere la prima Lamborghini elettrica? Anticipato dalla concept car Lanzador presentata nel 2023, il quarto modello sarebbe stato un crossover 100% elettrico su base PPE (Premium Platform Electric) condividendo la piattaforma con modelli del gruppo come Porsche Cayenne Electric e Audi Q6.
Lamborghini Quarto Modello
L’addio all’elettrico non si tradurrà in uno stop all’ampliamento della gamma Lamborghini. Confermato il quarto modello, spinto molto probabilmente da una motorizzazione ibrida plug-in in grado di abbinare prestazioni all’altezza del blasone sul cofano e sostenibilità quando richiesta. Sul fronte tempistiche, la strategia di Lamborghini fino al 2030 si concentrerà sul completamento della gamma ibrida che include Revuelto, Temerario e Urus SE.
Solidità aziendale
“Fare investimenti pesanti nello sviluppo di auto elettriche quando il mercato e la base clienti non sono pronti – ha affermato Winkelmann – sarebbe un hobby costoso e finanziariamente irresponsabile nei confronti degli azionisti e dei clienti oltre che dei nostri dipendenti e delle loro famiglie”. Solidità aziendale fondamentale soprattutto se si è all’interno di un gruppo come Volkswagen, dove la crisi del settore sta mettendo a dura prova i bilanci e l’imperativo è profitto, margine e riduzione dei costi. In questo Lamborghini ha registrato negli ultimi anni una crescita costante, sia sul fronte del fatturato che dei volumi, come sottolineato dal record di 10.747 vetture consegnate nel 2025.
Addio quindi ad una Lamborghini elettrica? Meglio parlare di un arrivederci, aspettando tempi – se mai arriveranno – in cui la clientela del Toro sarà interessata a modelli esclusivamente ricaricabili da una colonnina.