Nelle prime ore del 13 luglio le forze statunitensi hanno completato una nuova ondata di attacchi offensivi contro l’Iran. L’offensiva statunitense ha colpito i sistemi di difesa aerea militari iraniani, le postazioni radar costiere, le capacità missilistiche e di droni, nonché piccole imbarcazioni, utilizzando per la prima volta aerei da combattimento statunitensi, navi da guerra, droni aerei da attacco monouso e droni marini da attacco monouso. Nelle stesse ore anche l’Iran ha sferrato attacchi su larga scala con droni e missili da diverse zone del Paese contro obiettivi militari statunitensi nella regione del Golfo. Forti esplosioni sono state udite in una base aerea statunitense in Giordania e nella base della Quinta Flotta statunitense in Bahrein. Successivamente, secondo quanto riportato, si sono verificate esplosioni nelle basi statunitensi in Kuwait, udibili anche lungo il confine iracheno.
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