Droni e missili continuano a incrociarsi mentre il conflitto si allarga su più fronti. Nelle ultime ore bombardamenti a Dubai, chiusura dell’ambasciata Usa a Riyad e attacco con drone in Oman, che Teheran nega ma con un velivolo di fabbricazione iraniana. Una dinamica che alimenta attacchi a catena in tutta la regione.
Sul fronte tra Israele e Libano, l’UNIFIL segnala incursioni israeliane oltre la Blue Line in cinque punti, poi rientrate: crescono evacuazioni e scambi di razzi. Tensione anche a Cipro, dove dopo il raid su una base britannica Grecia, Francia e Regno Unito hanno rafforzato la difesa; Parigi e Londra riferiscono di droni abbattuti.
Gli Stati Uniti e Israele colpiscono i siti di lancio per fermare droni a basso costo ma disponibili in grandi quantità. I missili iraniani sembrano diminuire, ma anche le difese del Golfo potrebbero reggere solo pochi giorni. Il bilancio sale: quasi 800 morti in Iran, 40 in Libano e sei militari americani uccisi. Una guerra intensa che, secondo le stime, potrebbe esaurirsi in tempi relativamente brevi.
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