A Pechino si è svolta la parata militare per l’80° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale, la più imponente mai organizzata in Cina. Il presidente Xi Jinping, affiancato da Vladimir Putin e Kim Jong Un, ha ammonito che il mondo è di fronte a una scelta “tra pace e guerra”, mostrando l'apparato militare cinese davanti a 50mila persone a piazza Tiananmen. Per diversi analisti, la parata ha rappresentato una sfida all’Occidente, esaltando il ruolo di Cina e Russia nella storia della Seconda Guerra Mondiale e ridimensionando quello degli Stati Uniti, ma la sfilata dell'arsenale di Pechino sembrerebbe anche un monito a Taiwan. Assenti alla parata i leader occidentali, eccezion fatta per il premier slovacco Robert Fico, unico capo di governo Ue e Nato presente, che venerdì incontrerà Volodymyr Zelensky. Una presenza, quella di Fico, da cui hanno preso le distanze le istituzioni di Bruxelles. Donald Trump ha commentato l’evento con sarcasmo, definendolo un “complotto contro gli Stati Uniti”. Ieri Xi e Putin si erano incontrati in un bilaterale, nel quale hanno anche firmato l’intesa su un nuovo gasdotto destinato a rafforzare i legami energetici tra Russia e Cina e a ridurre la dipendenza di Pechino dal gas liquefatto americano
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