Continuano gli scontri a Ballymena, nell’Irlanda del Nord, in seguito alla presunta aggressione sessuale ai danni di un'adolescente avvenuta nel fine settimana. Un filmato realizzato sul luogo mostra un incendio appiccato durante le proteste anti-immigrati. Nella notte diverse case sono state attaccate da giovani mascherati, che sono stati visti sfondare porte a calci e lanciare proiettili contro le finestre.
La polizia dell’Irlanda del Nord ha dichiarato di aver arrestato quattro persone con l’accusa di comportamento violento a seguito della seconda notte di disordini nella cittadina di Ballymena. Le proteste sono scoppiate martedì sera dopo una presunta violenza sessuale ai danni di una minorenne da parte di due adolescenti romeni, e sono sfociate in una vera e propria guerriglia urbana con scontri tra polizia e manifestanti che hanno dato fuoco a case e auto, come mostrano le immagini diffuse sui social. L’obiettivo dei riottosi anti-immigrazione sarebbe stata proprio la piccola comunità romena della città, costretta a barricarsi dove possibile dinanzi al pogrom. 17 agenti sono rimasti feriti in quello che la polizia ha definito “un attacco a sfondo razziale”, portando a 33 il bilancio delle forze dell'ordine ferite nelle due notti di 'riots'. Gli scontri si sono concentrati nuovamente nella zona di Clonavon Terrace, dove centinaia di manifestanti, molti dei quali mascherati, hanno costruito barricate e dato fuoco ad alcune automobili. Ma si sono verificati disordini sporadici, in forma molto più limitata, in altre parti dell'Irlanda del Nord: a Newtownabbey e Carrickfergus, mentre un'auto è stata data alle fiamme nella parte settentrionale di Belfast. La polizia e i partiti locali hanno lanciato un nuovo appello per fermare gli scontri.
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