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Vox, il partito emergente dell’estrema destra in Spagna

Santiago Abascal, leader di Vox (Getty)
3' di lettura

Populista, anti immigrazione, contrario a separatismi e autonomie locali: il movimento guidato da Santiago Abascal con l’exploit alle elezioni regionali in Andalusia diventa la prima formazione di ultra-destra che entra in un parlamento locale dalla fine del franchismo

Per la prima volta dopo la fine della dittatura di Francisco Franco, un partito di estrema destra entra in un Parlamento regionale in Spagna, quello dell’Andalusia. L’exploit è opera del movimento Vox che ha ottenuto oltre il 10% delle preferenze e ha eletto 12 deputati. E ora potrebbe diventare la grande sorpresa spagnola alle prossime elezioni Europee.

Cos'è Vox

Vox (talvolta stilizzato graficamente in maiuscolo) è stato fondato nel dicembre 2013 da Santiago Abascal e poi lanciato pubblicamente nel gennaio 2014. Nato dalla fuoriuscita di alcuni membri del PP, si è da subito distinto per alcuni tratti caratteristici: assoluta contrarietà ai separatismi (catalano e basco in testa), no alla politica fiscale e desiderio di riportare maggiore potere al governo centrale smantellando il sistema delle autonomie, istituito nel 1978 in Spagna. Vox si è autodefinita di “estrema destra” e di ispirazione “cristiano-democratica”.

I cardini politici di Vox

Vox ha espresso posizioni pro-life fortemente contrarie all’aborto. Si oppone ai matrimoni omosessuali per una questione lessicale proponendo di chiamarli “unioni civili”. In questi anni ha avuto parole che l’hanno caratterizzata come anti-Islam e contraria all’immigrazione e alla multiculturalità. Vox è un partito in parte euroscettico e ha tra le sue priorità la cancellazione delle autonomie regionali spagnole.

La storia alle elezioni

Vox aveva esordito alle elezioni europee del 2014 ottenendo 246.833 voti (1,57%) che non bastarono per andare a Strasburgo. Nel settembre dello stesso anno è stato eletto Santiago Abascal, uno dei fondatori, come nuovo presidente. Alle elezioni comunali nel 2015 in centinaia di città spagnole, riesce a eleggere solo 22 consiglieri e due sindaci, nei piccoli centri di Cardenuela Riopico (Burgos) e Barruelo del Valle (Valladolid). Nell’autunno del 2017 ha avuto una grande crescita di consensi dopo l’attacco terroristico a Barcellona e in seguito al processo di richiesta di indipendenza catalana.

Il boom di Vox

Negli ultimi mesi Vox è sembrato esercitare una maggior forza attrattiva e ha conquistato due città di media importanza, grazie all'adesione di sindaci che erano stati eletti con i popolari a Navares de las Cuevas (Segovia) e a Guadiana del Caudillo (Badajoz). Di recente ha portato avanti una campagna elettorale usando toni populisti, contro l’immigrazione e le misure di austerità. In Andalusia i sondaggi attribuivano a Vox un solo seggio. L'ultimo sondaggio nazionale del Centro de investigaciones sociologicas (Cis) dava a Vox all’1,9%. Invece il partito di Abascal ha raggiunto il 10,96% e ora si candida a mina vagante per le Europee di maggio.

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