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G20: ecco quali sono i Paesi più industrializzati del mondo

L'ultimo G20 si è tenuto dal 30 novembre al primo dicembre 2018, in Argentina (Foto: Ansa)
3' di lettura

È considerato "il principale forum per la cooperazione economica internazionale" e, nel suo insieme, rappresenta quasi il 90% del Pil mondiale. All’appuntamento annuale, dal 2008, prendono parte anche capi di Stato e di governo

Fondato nel 1999 il Gruppo dei 20, meglio conosciuto come G20, è un forum internazionale di cui fanno parte i diciannove Paesi più industrializzati al mondo con l’aggiunta dell’Unione europea. All’incontro, che si tiene su base annuale, oltre ai leader dei diversi Stati prendono parte anche i ministri delle finanze, i governatori delle banche centrali e alcune tra le maggiori organizzazioni internazionali. Il prossimo G20 si terra il 28-29 giugno 2019 a Osaka, in Giappone.

I Paesi membri

Del G20 fanno parte: Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Russia, Arabia Saudita, Sud Africa, Turchia, Regno Unito e Unione Europea, che è rappresentata dal Presidente del Consiglio europeo e dal Presidente della Banca centrale europea. Stando alla classifica degli Stati secondo il loro Prodotto interno lordo (Pil) nominale, tra i primi diciannove ci dovrebbero essere anche Spagna e Paesi Bassi che, però, non figurano nella lista, "lasciando" il posto ad Argentina e Sudafrica: nel 1999, infatti, gli Stati del G8 allargarono il "club" alle economie emergenti e all'Ue. La Spagna è comunque "invitato permanente" ai summit del G20, insieme a organizzazioni internazionali come l'Onu o il Fondo Monetario Internazionale.

Quasi il 90% del Pil mondiale

I Paesi membri del G20 rappresentano quasi il 90% del Pil mondiale, l’80% del commercio, e il 66% della popolazione. Per questa ragione l’incontro è considerato "il principale forum per la cooperazione economica internazionale" che ha come obiettivi: il coordinamento politico tra i Paesi membri al fine di raggiungere una crescita economica sostenibile a livello globale e la promozione di una regolamentazione al fine di stabilizzare il sistema finanziario internazionale. Negli anni, però, i vertici del G20 si sono concentrati non solo su macroeconomia e commercio, ma anche su temi che hanno un impatto rilevante sull'economia globale, come i cambiamenti climatici, la lotta al terrorismo e le migrazioni.

G7 e Brics

Il G20 è stato istituito nel settembre del 1999, quando i ministri delle finanze del G7 - Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America – dopo la crisi finanziaria asiatica del 1997-1998, ritennero che gli Stati in via di sviluppo non fossero sufficientemente coinvolti nelle discussioni e nelle decisioni relative ad aspetti economici globali. Dal primo incontro nel dicembre 1999 fino al 2008, i rappresentanti dei Paesi membri al G20 sono stati i ministri delle finanze ed i direttori o governatori delle banche centrali. Dopo la grande crisi finanziaria, però, il vertice è stato allargato anche ai capi di Stato e di governo. A partire proprio dal 2008, inoltre, il G20 è andato progressivamente a sostituire il G7, come principale consiglio economico delle nazioni più sviluppate. Oltre ai Paesi che fanno parte del Gruppo dei 7, al summit partecipano anche gli Stati aderenti al Brics summit, ossia Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica. Accomunati da abbondanti risorse naturali strategiche e, in alcuni casi, da una forte crescita del prodotto interno lordo (Pil), questi Paesi hanno cominciato a riunirsi nel 2009 quando le loro economie erano in forte crescita.

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