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L’eutanasia in Europa, in quali Paesi è legale e in quali no

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3' di lettura

L’Olanda, nel 2002, è stato il primo Stato al mondo a rendere lecita la possibilità di interrompere la propria vita. Non tutte le nazioni hanno replicato le decisioni dei Paesi Bassi, in Italia e Irlanda è ancora illegale

Il caso di Noa Pothoven, la ragazza olandese di 17 anni, che si è lasciata morire dopo anni di sofferenze psichiche per uno stupro subito da bambina, è una delle ultime vicende che hanno riacceso il dibattito etico aperto nel 2002 proprio dall’Olanda. Sono stati i Paesi Bassi, infatti, i primi a legalizzare l’eutanasia diretta e il suicidio assistito. L’Olanda fu antesignana, successivamente, anche con l’approvazione del "protocollo di Groningen" sull'eutanasia infantile. Non tutti gli Stati europei hanno replicato le decisioni prese in merito dai Paesi Bassi.

Le norme in Belgio e Lussemburgo

Il Belgio è stato il primo Paese a seguire l’esempio dell’Olanda. Nel 2003 ha legalizzato l'eutanasia e nel 2016 l'ha estesa ai minori. In Lussemburgo, dove è stata legalizzata nel marzo 2009, questa pratica vale invece soltanto per gli adulti e per i pazienti in condizioni di salute considerate "senza via d'uscita".

In Svizzera eutanasia attiva indiretta, passiva e suicidio assistito

La Svizzera prevede sia l'eutanasia attiva indiretta (assunzione di sostanze i cui effetti secondari possono ridurre la durata della vita), sia quella passiva (interruzioni dei dispositivi di cura e di mantenimento in vita), sia il suicidio assistito. Il Paese elvetico dà anche ai cittadini stranieri la possibilità di scegliere il suicidio assistito, come successo nel 2017 nel caso di Fabiano Antoniani, conosciuto anche come dj Fabo.

La legge Leonetti in Francia

La Francia ha introdotto con la legge Leonetti del 2005 il concetto di diritto al "lasciar morire", che favorisce le cure palliative. Nel 2019, nel Paese transalpino è tornato alla ribalta il caso di Vincent Lambert, il tetraplegico in stato vegetativo al centro di una decennale battaglia legale, diventato simbolo del dibattito sull’eutanasia in Francia. Dopo una lunga battaglia legale, che ha diviso anche i familiari, i medici hanno deciso di sospendere cure e alimentazione. Lambert è morto l’11 luglio.

In Gran Bretagna dal 2010 sanzioni meno dure

In Gran Bretagna, dove l'interruzione delle cure a certe condizioni è autorizzata dal 2002 e si è introdotto anche il concetto dell'aiuto al suicidio "per compassione", dal 2010 le sanzioni sono meno dure che in passato.

No a eutanasia attiva e passiva in Portogallo

In Portogallo sono vietate sia l'eutanasia passiva sia quella attiva, ma è consentito a un comitato etico di interrompere le cure in casi disperati.

L’eutanasia passiva

La Svezia ha legalizzato l'eutanasia passiva nel 2010, tollerata anche in Germania, Finlandia e Austria su richiesta del paziente. In altri Paesi, come Danimarca, Norvegia, Ungheria, Spagna e Repubblica Ceca il malato può rifiutare le cure o l'accanimento terapeutico.

Illegale in Irlanda e in Italia

L'eutanasia resta invece illegale in Irlanda e in Italia. Dj FaboEluana EnglaroPiergiorgio Welby e, prima ancora, Elena Moroni sono i casi simbolo che hanno a più riprese negli anni suscitato il dibattito sul fine vita nel nostro Paese. Nonostante la prima proposta di legge sul tema risalga al 1984, non c’è ancora una norma che regoli la questione.

Data ultima modifica 11 luglio 2019 ore 10:16

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