Incidente Spagna, re Felipe e Letizia Ortiz visitano i feriti all'ospedale di Toledo. FOTO
Il Re e la Regina di Spagna si sono recati ieri all’ospedale Universitario di Toledo per fare visita alle persone rimaste ferite nello scontro tra i due treni dell’alta velocità avvenuto la mattina del 28 ottobre tra Madrid e l'Andalusia nei pressi di Urda. Felipe e Letizia sono poi andati dalle circa 50 famiglie dei dispersi. “L’indagine dovrà accertare come e perché è avvenuta questa catastrofe", poiché "dovranno studiarsi le misure da adottare perché quanto successo non accada di nuovo", ha dichiarato il sovrano
SOVRANI A TOLEDO
- Re Felipe e la consorte, la Regina Letizia Ortiz, si sono recati ieri all’ospedale di Toledo per fare visita ai feriti dell’incidente tra due treni dell’alta velocità in Spagna. "Davanti a questa angoscia e tristezza che proviamo tutti per la tragedia, vogliamo esprimere anzitutto il rispetto e il cordoglio alle famiglie che hanno perso i propri cari", ha detto il sovrano fuori dal nosocomio spagnolo.
L’INCIDENTE
- La collisione è avvenuta la mattina di mercoledì 28 ottobre sulla linea dell'alta velocità tra Madrid e l'Andalusia nei pressi di Urda, nella provincia di Toledo, in Castiglia-La Mancia. Lo scontro si è verificato poco dopo le 9 e ha interessato un treno Renfe, partito dalla capitale alle 8 e diretto a Siviglia, e un convoglio della compagnia privata Iryo.
LE VITTIME
- Il violento scontro ha provocato almeno 69 morti e 183 feriti, 54 dei quali restano ancora ricoverati in Castiglia-La Mancia e a Madrid.
ITALIANI COINVOLTI
- Tra i dispersi ci sono anche due cittadine italiane. Una terza connazionale che risultava dispersa è invece stata individuata e sta bene. Altri 5 passeggeri italiani risultano tra i feriti e sono in condizioni stabili mentre un sesto è ricoverato in un ospedale di Toledo: è il fratello di una delle due cittadine che restano ancora disperse.
RE FELIPE: "DURO COLPO"
- "Come società soffriamo di nuovo un durissimo colpo, ma bisogna continuare ad avanzare anche con questo tremendo dolore, senza dimenticare mai la ferita che ci lasciano queste persone che hanno perduto la vita, che mancano alle loro famiglie e a tutto il Paese", ha esortato Felipe VI.
INCHIESTA IN CORSO
- Nel dare "un grazie immenso" alle persone che continuano a lavorare sul luogo dell'incidente, per recuperare i superstiti e identificare i resti delle vittime, il sovrano ha ricordato che "c'è un'inchiesta in corso”.
RE FELIPE: “QUANTO SUCCESSO NON ACCADA DI NUOVO”
- “E questa indagine - ha proseguito il sovrano spagnolo - dovrà accertare come e perché è avvenuta questa catastrofe", poiché "dovranno studiarsi le misure da adottare perché quanto successo non accada di nuovo".
LE FAMIGLIE DEI DISPERSI
- Dopo la visita all’ospedale di Toledo, Re Felipe e Letizia Ortiz si sono diretti alla Casa Sacerdotale della città spagnola per visitare le circa 50 famiglie che continuano a non avere notizie dei propri familiari dispersi nell'incidente ferroviario.
SANCHEZ: “VENUTA MENO FIDUCIA IN ALTA VELOCITÀ”
- Il premier spagnolo Pedro Sanchez, in una dichiarazione ai media da Urda dopo aver partecipato alla riunione del Centro di coordinamento delle emergenze, ha fatto eco alle parole del Re e ha riconosciuto oggi che la fiducia nel sistema di alta velocità in Spagna "è venuta meno".
SANCHEZ: “GOVERNO AL LAVORO”
- "C'è una fiducia tradita nel sistema di alta velocità del nostro Paese, e il lavoro del governo non è solo fare una diagnosi, ma offrire soluzioni perché una tragedia di queste dimensioni, come ha detto ieri il capo dello Stato, il re Felipe VI, non accada di nuovo. E siamo concentrati su questo lavoro", ha dichiarato Sanchez. (In foto: Re Felipe di Spagna stringe la mano a Emiliano Garcia-Page, presidente regionale della Castilla La-Mancha)