L’inviato speciale di Trump, a San Pietroburgo per incontrare il presidente russo, ha detto - in riferimento al rilascio di Stephen Hubbard, l'americano in carcere in Russia da quattro anni - che “anche lei è compassionevole, glielo riconosco, la lodo per questo e la ringrazio ancora”. Il senatore repubblicano John Cornyn: “Putin è un assassino spietato”. Critiche anche da altri conservatori
È scoppiata una bufera politica negli Stati Uniti, dopo che Steve Witkoff - l’inviato speciale di Trump - ha ringraziato e definito "compassionevole" Vladimir Putin per il rilascio di Stephen Hubbard, l'americano in carcare in Russia da quattro anni. Witkoff ha affermato: “Parla tanto del fatto che il mio presidente, il presidente Trump, sia compassionevole. Anche lei è compassionevole, glielo riconosco, la lodo per questo e la ringrazio ancora”. Dure le repliche arrivate da parte di esponenti dello stesso Partito Repubblicano: “Putin è un assassino spietato", ha osservato il senatore conservatore John Cornyn, mentre il deputato repubblicano Don Bacon ha definito le parole di Witkoff un "altro imbarazzo". Il senatore repubblicano Thom Tillis ha aggiunto: “Dovrebbe guardare sul dizionario cosa significa compassionevole. Dovrebbe tornare in Ucraina e chiedere alla famiglie dei bambini rapiti e uccisi da Putin se pensano che sia compassionevole”.
Vance: “Sono d’accordo con Witkoff”
In difesa di Witkoff è però intervenuto il vicepresidente, JD Vance: “Sono d'accordo con il fatto che Steve abbia rivolto parole gentili a una persona che ha appena liberato un ostaggio americano. A prescindere dal fatto che si condivida o meno il sentimento di fondo, Steve è un diplomatico. Il suo lavoro consiste nell'andare laggiù e portare a termine un compito”, ha detto il numero due di Trump. "Per me conta molto meno ciò che Steve ha detto, rispetto al fatto che stia riportando a casa un ostaggio americano, dai suoi familiari. Dovremmo tutti festeggiare questo risultato, anziché lamentarci di ciò che Steve ha detto per riuscire a ottenerlo", ha aggiunto Vance.
Witkoff e l’incontro con Putin
Oggi l’inviato speciale statunitense Steve Witkoff si è recato a San Pietroburgo e ha incontrato il presidente russo, Vladimir Putin. Si è trattato di un evento programmato e concordato in anticipo, secondo quanto affermato dal consigliere del Cremlino Jurij Ushakov. E proprio in questa occasione Putin ha comunicato a Witkoff che era stato rilasciato il cittadino statunitense Stephen Hubbard. Ieri il suo rilascio era stato chiesto dal presidente Usa Donald Trump.
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Il nodo della guerra in Ucraina
Nel corso dell’incontro Putin ha detto che la Russia sta preparando "diverse petroliere" per trasportare gasolio negli Usa dopo la revoca delle sanzioni per sei mesi decisa da Donald Trump. Witkoff ha invece annunciato di aver portato dei documenti che delineano gli approcci per la risoluzione del conflitto in Ucraina: "Da parte nostra, abbiamo portato diversi documenti che delineano vari approcci per giungere a una soluzione pacifica nel conflitto ucraino-russo. Le chiedo, signor Presidente, di esaminare questi documenti più tardi", ha detto l’inviato speciale. Putin da parte sua ha ringraziato “il presidente Trump per l'attenzione che pone alle questioni relative a una soluzione della crisi" in Ucraina. Mentre il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che tutte le proposte portate da Witkoff all'incontro "saranno esaminate dal presidente", ma "molto dipende, ovviamente, dagli ucraini, da quanto siano disposti a impegnarsi concretamente per una soluzione pacifica".