Post razzisti e misogini, squadra NBA licenzia speaker tv lo stesso giorno dell’assunzione

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I Trail Blazers, squadra di Portland, in Oregon, che milita nel campionato di basket professionistico statunitense, ha deciso di licenziare Braiden Bell, il loro nuovo speaker televisivo, dopo aver scoperto l’esistenza sui social media di alcuni post discutibili risalenti al periodo tra il 2012 e il 2013, quando Bell aveva circa 15 anni

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Le scelte fatte da ragazzini, alcune volte, riemergono anni dopo e si ripercuotono sulla vita lavorativa. È quello che è successo a Braiden Bell, ragazzo statunitense di 29 anni assunto e licenziato nello stesso giorno a causa di alcuni post dai contenuti discutibili scritti sui social anni prima. Bell, come riporta il New York Post, era appena stato assunto come conduttore e commentatore delle partite di pallacanestro dai Trail Blazers, squadra di Portland, in Oregon, che gioca in NBA. La nuova carriera del giovane speaker, però, è durata meno di 24 ore. Nello stesso giorno in cui avrebbe dovuto festeggiare l’assunzione, la dirigenza della squadra professionistica statunitense ha scoperto l’esistenza sui social di alcuni post che contenevano commenti misogini e razzisti pubblicati principalmente su X tra il 2012 e il 2013 da un Braiden Bell all’epoca 15enne. 

I post su X

Ci sono commenti discriminatori su “persone asiatiche”, parole razziste e altri termini espliciti usati in riferimento alle donne. “I Portland Trail Blazers hanno tolleranza zero per commenti razzisti, sessisti o dannosi”, ha affermato la squadra in una nota dopo essere stata raggiunta da un giornalista dell’emittente televisiva locale KGW che per primo aveva notato i post di Bell. “I post sui social media pubblicati dalla nostra emittente televisiva play-by-play annunciata di recente violano chiaramente le politiche della squadra e del campionato, nonché i nostri valori e le nostre aspettative”, hanno sottolineato i Blazers riportando i post incriminati e prendendo le distanze dal conduttore licenziato.

Alcuni dei post pubblicati da Bell su X nel 2012
Alcuni dei post pubblicati da Bell su X nel 2012 - braidenbell/X

Account protetto

Ora l’account X di Braiden Bell risulta protetto e solo i follower accettati dallo stesso 29enne possono leggere i suoi contenuti. Il New York Post, però, ha fatto in tempo a individuare e riportare alcuni dei commenti razzisti e misogini finiti al centro della bufera. Come anticipato, risalgono tutti al periodo tra il 2012 e il 2013 e, come sottolineato dalla squadra NBA nel comunicato in cui annuncia il licenziamento del neo assunto speaker, non sono stati individuati altri contenuti della stessa natura negli anni più recenti.

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