Il volo con 177 persone a bordo è atterrato nello scalo inglese con una quantità minima di carburante nei serbatoi, appena 363 chili sufficienti a coprire solo 9 minuti di volo. A causa della tempesta Amy che imperversava con raffiche di vento fino a 56 nodi, circa 104 chilometri orari, l'equipaggio aveva fatto un carico extra di carburante, eroso durante tre tentativi di atterraggio non andati a buon fine
L’episodio risale al 3 ottobre 2025 quando un aereo di Ryanair, un Boeing 737, decollato da Pisa e diretto a Glasgow in Scozia, con 177 persone a bordo, è atterrato a Manchester con una quantità minima di carburante nei serbatoi, appena 363 chili sufficienti a coprire solo 9 minuti di volo. Quel giorno le condizioni meteo erano molto difficili, con la tempesta Amy che imperversava con raffiche di vento fino a 56 nodi, circa 104 chilometri orari.
Il carburante extra
La notizia è emersa da un rapporto dell’Aaib, l’ente investigativo britannico per gli incidenti aerei, che ha classificato l’episodio come “incidente grave”. Valutando la situazione meteorologicamente seria e complessa con possibili variabili da considerare, l’equipaggio aveva imbarcato carburante extra per poter fronteggiare eventuali ritardi e dirottamenti, per un totale di 11.500 chilogrammi. Il margine di sicurezza non è bastato ed è stato consumato dagli eventi. Dopo due tentativi di atterraggio non andati a buon fine a causa degli allarmi di “wind shear”, raffiche di vento a livelli tali da non consentire una discesa in piena sicurezza, i piloti hanno fatto richiesta alla torre di controllo di poter atterrare a Manchester, scelta per le condizioni meteo più favorevoli, che è stata respinta mettendo il velivolo in una situazione di emergenza. È in corso un’indagine per capire i motivi per cui sia stata negata l’autorizzazione, al momento si parla di un “problema di comunicazione” interno tra il controllo aeroportuale e l’agente di rampa. Negato l’accesso a Manchester, i piloti si sono diretti verso Edimburgo, ma anche qui non è stato possibile atterrare per un ulteriore allarme di wind shear a 745 piedi di quota, scendendo sotto la soglia della “riserva finale di carburante” fissata a 1.101 chili, margine di sicurezza equivalente, per contratto operativo, pari a circa 30 minuti di volo. L’equipaggio ha quindi dichiarato ufficialmente l’emergenza, con un “mayday mayday mayday fuel” trasmesso al controllo di Edimburgo, ottenendo così il via libera immediato per Manchester senza ulteriori discussioni. L’atterraggio è avvenuto alle 20.51 con 363 chili di carburante residuo, un centinaio di chili sotto le stime fatte a bordo.