Le fiamme, la sera del 23 settembre, hanno colpito una stazione terrestre usata dal servizio Internet satellitare di Elon Musk. Il rogo è stato appiccato "deliberatamente", ha dichiarato il ministro polacco per gli Affari digitali, Krzysztof Gawkowski. Indagini ancora in corso
È di origine dolosa l’incendio divampato nella serata di ieri, 23 settembre, in Polonia: ad andare a fuoco è stata una stazione terrestre utilizzata da Starlink, il servizio di Internet satellitare di Elon Musk. Lo ha reso noto il ministro polacco per gli Affari digitali, Krzysztof Gawkowski, per il quale il rogo è stato appiccato "deliberatamente". Il “modus operandi”, ha sottolineato il ministro di Varsavia, “in questo caso è chiaramente russo". Le indagini sono ancora in corso. Sul posto sono stati inviati anche agenti di polizia e funzionari dell'Agenzia per la Sicurezza Interna. "L'incendio mirava a colpire un'infrastruttura critica di telecomunicazioni che influenza il funzionamento di Internet", ha dichiarato Gawkowski all'emittente Tvn.
Nessun ferito e indagini in corso
I vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno riportato la situazione sotto controllo, spento l'incendio e messo in sicurezza l'area. L'incendio ha interessato principalmente la centrale elettrica, il quadro di distribuzione e un generatore. Nessuno è rimasto ferito e la polizia ha preso in carico quanto accaduto avviando le indagini. La struttura andata a fuoco è situata nel villaggio di Wola Krobowska, a sud di Varsavia, ed è di proprietà dell’operatore di telecomunicazioni statale polacco Exatel. La stazione terrestre viene usata per la trasmissione di servizi Internet in Polonia e in Ucraina, Paese che fa ampio affidamento sulle connessioni Starlink.