Il leader ha reagito così alla bufera scatenata da un'inchiesta di Channel 4 News, condotta con telecamere nascoste insieme al collettivo giornalistico Verbatim, in cui l'ex tribuno della Brexit e alcuni suoi stretti collaboratori sono stati filmati mentre discutevano di un'offerta di donazione dall'estero di 500 mila sterline al partito, vietata dalle leggi britanniche, oltre a tre sondaggi effettivamente pagati come esca per un costo totale di 32.500 sterline
Nigel Farage ha respinto le accuse di finanziamenti illeciti a Reform Uk, sostenendo che il suo partito "non ha violato alcuna legge" e non ha incassato "denaro losco". Il leader ha reagito così alla bufera scatenata da un'inchiesta di Channel 4 News, condotta con telecamere nascoste insieme al collettivo giornalistico Verbatim, in cui l'ex tribuno della Brexit e alcuni suoi stretti collaboratori sono stati filmati mentre discutevano di un'offerta di donazione dall'estero di 500 mila sterline al partito, vietata dalle leggi britanniche, oltre a tre sondaggi effettivamente pagati come esca per un costo totale di 32.500 sterline. La polizia di Londra ha intanto confermato di aver ricevuto segnalazioni sui potenziali illeciti sulla base di denunce ricevute da altri partiti, come il Labour del neo premier Andy Burnham. La vicenda rischia di affossare definitivamente Farage, di recente rieletto in una suppletiva "farsa" come deputato nel seggio di Clacton nell'Inghilterra meridionale, dopo essersi dimesso con la sola intenzione di ricandidarsi, per invocare "il giudizio del popolo" a fronte delle accuse relative a una donazione non dichiarata da 5 milioni di sterline, che lo vede tuttora al centro di un'inchiesta parlamentare. Il partito della destra anti-immigrazione di ispirazione trumpiana è fra l'altro alle prese con il congresso di Birmingham, macchiato da tutta una serie di scandali recenti su presunte mega donazioni non dichiarate. Scandali che lo hanno fatto frenare nei sondaggi, riportandolo dietro il Labour di Burnham e testa a testa con la destra tradizionale dei Tory di Kemi Badenoch, dopo circa un anno e mezzo di primato di consensi e dopo il trionfale risultato delle elezioni amministrative di maggio.