Trump e i lavori alla Casa Bianca: ricorso alla Corte Suprema per il salone delle feste

Mondo
©Ansa

La corte d’appello di Washington il 7 agosto aveva deciso lo stop ai lavori di costruzione della nuova sala da ballo. “L'ingiunzione conferirebbe indebitamente a un singolo giudice distrettuale il ruolo di arbitro esclusivo nel determinare quali ulteriori interventi edilizi siano 'strettamente necessari' per tutelare la sicurezza del presidente”, ha fatto sapere l’avvocato dell’amministrazione Trump che ha depositato l’atto. La Corte suprema ha tempo fino al 21 agosto per prendere una decisione

ascolta articolo

La corte d’appello di Washington dice no alla costruzione del nuovo salone delle feste della Casa Bianca. Ma Donald Trump non ci sta e fa ricorso alla Corte Suprema. Il blocco dei lavori era arrivato il 7 agosto e il presidente statunitense aveva subito annunciato che avrebbe preso provvedimenti. Oggi l’atto è stato depositato: Donald Trump ha chiesto alla Corte Suprema di consentirgli di proseguire la costruzione del salone delle feste alla Casa Bianca. 

Corte Suprema deve decidere entro il 21 agosto

"Se dovesse entrare in vigore, l'ingiunzione conferirebbe indebitamente a un singolo giudice distrettuale il ruolo di arbitro esclusivo nel determinare quali ulteriori interventi edilizi siano 'strettamente necessari' per tutelare la sicurezza del presidente, della sua famiglia, dei membri dello staff e dei visitatori della Casa Bianca, inclusi dignitari stranieri, nonché presidenti e primi ministri di altri Paesi", ha dichiarato l'avvocato dell'amministrazione D. John Sauer nell'atto depositato. La decisione della corte d'appello non è ancora entrata in vigore, ciò significa che i lavori di costruzione proseguiranno fino a che la Corte Suprema non deciderà il da farsi. Il termine ultimo entro cui i giudici devono pronunciarsi è il 21 agosto.

Leggi anche

Dazi Usa, Trump firma tariffe al 100% sui droni: colpita la Cina

Corte appello: "Trump per i lavori avrebbe dovuto chiedere al Congresso"

L'amministrazione di Donald Trump sostiene che l'imponente progetto di costruzione è già completo al 65% e che lasciarlo nello stato attuale, esposto alle intemperie, sarebbe esteticamente dannoso. I lavori, iniziati dopo l'abbattimento di un'intera ala della Casa Bianca, sono partiti a ottobre 2025: per Trump una nuova sala da ballo è necessaria per ospitare adeguatamente ricevimenti e cene in onore di dignitari stranieri. Ora, alla luce del blocco dei lavori deciso dalla corte d'appello di Washington, il presidente americano ha sottolineato anche l'aspetto della sicurezza del progetto, ribadendo che l'edificio ospiterà sistemi di difesa, come i droni, che proteggeranno l'intera capitale. Il budget previsto, finanziato interamente da donazioni private, secondo Trump, è aumentato da 200 a 400 milioni di dollari. Dal canto suo, la corte d'appello ha affermato che il blocco dei lavori "non aveva nulla a che fare" con i meriti del progetto in sé, ma ha stabilito che il presidente avrebbe dovuto chiedere l'approvazione del Congresso. Il magnate repubblicano ha definito la decisione una "vergogna nazionale".

Mondo: I più letti