Sidney Serpetri, avvocata fiorentina di 52 anni, è morta sulle colline di Bonje, nei pressi di Mombasa, poco dopo l'atterraggio in Kenya. Il taxi su cui viaggiava con il marito e il figlio è uscito di strada e si è ribaltato: nell'incidente ha perso la vita anche l'autista keniano Jackson Kai, 47 anni. Il marito Massimiliano Pierani e il figlio Tommaso, 13 anni, sono ricoverati a Mombasa in condizioni non gravi
Sidney Serpetri, avvocata fiorentina di 52 anni, è morta in un incidente stradale in Kenya poco dopo essere atterrata all'aeroporto internazionale Moi di Mombasa, dove era arrivata in vacanza con il marito e il figlio. Il taxi su cui viaggiava la famiglia, una Toyota Noah diretta verso Malindi, è uscito di strada e si è ribaltato sulle colline del sobborgo di Bonje. Per la donna, colpita alla testa, non c'è stato nulla da fare. Nell'incidente ha perso la vita anche l'autista keniano, Jackson Kai, 47 anni. Il marito, Massimiliano Pierani, 52 anni, e il figlio Tommaso, 13 anni, hanno riportato ferite e contusioni: sono ricoverati all'ospedale Pandya di Mombasa in condizioni non gravi ma in stato di choc.
La dinamica
L'incidente si è verificato lungo un tratto in discesa con scarsa visibilità, con l'asfalto reso viscido da una pioggia leggera. Secondo la ricostruzione, l'autista avrebbe perso il controllo del mezzo nel tentativo di evitare un camion comparso all'improvviso sulla sua corsia. Alcuni testimoni riferiscono che il conducente del camion, diretto verso Mombasa, avrebbe a sua volta perso il controllo in discesa, riuscendo però a evitare l'impatto. Le cause restano al vaglio delle autorità keniane.
Il nipote della vittima keniana, Alphonce Kambi, giornalista freelance di Malindi, respinge l'ipotesi di un errore alla guida: "Un autista esperto e molto cauto, non posso credere che abbia commesso un errore".
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Una strada ad alto rischio
La Mombasa-Malindi viene comunemente chiamata autostrada, ma è in realtà un'arteria a due sole corsie, molto trafficata, dove gli incidenti sono frequenti. La scorsa settimana, nello stesso tratto, sette persone sono morte nello scontro tra due autobus. Tre anni fa su quella stessa strada aveva perso la vita Antonella Bigliotto, moglie dell'ex campione italiano di judo Alfredo Vismara.
La rete viaria keniana rappresenta uno dei principali pericoli per i turisti che dagli aeroporti di Mombasa e Nairobi raggiungono le strutture ricettive della costa o i parchi nazionali. Lo scorso aprile a Diani Beach un incidente in moto è costato la vita al riminese Stefano Quadrelli, 63 anni. L'anno precedente, sempre a Diani, erano morti il milanese Marco Curcio e la valtellinese Karen Demozzi. A Malindi, l'anno scorso, era rimasto coinvolto in un frontale anche Adelmo Blue Fornaciari, figlio del cantante Zucchero, che aveva riportato ferite lievi: nell'impatto era morta una ragazza keniana.
Chi era Sidney Serpetri
Nata a Cento, in provincia di Ferrara, Serpetri aveva vissuto a Bologna prima di trasferirsi a Firenze, dove si era stabilita e dove esercitava la professione legale con studio in via Masaccio, occupandosi di diritto civile. A Malindi la famiglia Pierani è conosciuta da tempo: il marito frequentava la località da sempre ed era stato lui a farle scoprire il Kenya. I cugini di Pierani, Francesca e Lanfranco Duranti, hanno vissuto per alcuni anni nella cittadina, dove possiedono diverse proprietà.
"L'avevo salutata ieri mattina"
A Firenze la notizia si è diffusa rapidamente negli ambienti professionali. Sonia Michelacci, penalista che con Serpetri condivideva lo studio legale, la ricorda come "un'amica prima che una collega": "La conoscevo da 26 anni. Ci siamo incontrate per lavoro", racconta all'ANSA. "Siamo sempre state in studio insieme, prima come praticanti, poi come avvocate".
L'ultimo saluto risale a poche ore prima della partenza. "L'avevo vista ieri mattina, prima che partisse. Mi ha detto 'ci vediamo a settembre, ti lascio delle consegne'. Non riesco a crederci". La collega la descrive come "una professionista eccezionale, molto attenta e scrupolosa, che non lasciava niente di intentato per i suoi clienti" e, sul piano personale, come un'amica "generosissima e sempre disponibile".
L'assistenza dell'ambasciata
L'ambasciata d'Italia a Nairobi si è attivata fin dalla prima segnalazione, in raccordo con la Farnesina, ed è in contatto con l'ospedale e con la famiglia. La sede diplomatica continuerà a garantire ogni possibile assistenza.