Taiwan ha sottolineato che le forze armate cinesi operano regolarmente nei cieli e nei mari intorno all'isola e il governo di Taipei considera possibile uno scenario nel quale la Cina trasformi improvvisamente una delle proprie esercitazioni di routine intorno all'isola in un vero e proprio attacco
Il ministero della Difesa di Taiwan ha comunicato di aver avviato cinque giorni di esercitazioni con l'obiettivo di accelerare lo schieramento delle forze armate in caso di un potenziale attacco cinese. La maxi esercitazione, in corso fino a venerdì, rientra nell'ambito dell'"addestramento annuale pianificato", come ha ribadito dallo stesso ministero della Difesa nazionale (Mnd) in un comunicato. Tra gli obiettivi primari anche quello di "addestrare le unità a tutti i livelli durante la fase di dispiegamento in stato di prontezza al combattimento, familiarizzandole con le pratiche di combattimento e l'ambiente del campo di battaglia, e rafforzando la loro capacità di passare rapidamente dalle operazioni in tempo di pace a quelle in tempo di guerra".
Il timore di Taipei
Taiwan, che la Cina rivendica come proprio territorio nonostante le obiezioni del governo di Taipei, ha sottolineato che le forze armate cinesi operano regolarmente nei cieli e nei mari intorno all'isola nel tentativo di fare pressione su Taiwan stessa affinché accetti la sovranità cinese. Lo segnala l'agenzia Reuters, spiegando come l'esercito taiwanese abbia iniziato a svolgere alcune delle proprie esercitazioni considerando possibile uno scenario nel quale la Cina trasformi improvvisamente una delle proprie esercitazioni di routine intorno all'isola in un vero e proprio attacco.
I meccanismi di comando
L'esercitazione, ha segnalato ancora il ministero taiwanese, mira anche ad affinare i meccanismi di comando e le capacità orientate al combattimento delle truppe, "con particolare attenzione al miglioramento del comando e controllo delle operazioni congiunte, del supporto logistico e della preparazione del campo di battaglia".
L'esercitazione cinese
L'annuncio dell'esercitazione, tra l'altro, è arrivato proprio nelle stesse ore in cui la Cina ha inviato un significativo numero di velivoli militari nei cieli vicino a Taiwan. Si tratta di 21 aerei, tra cui caccia J-16, aerei di controllo aviotrasportati KJ-500 e aerei per il rifornimento in volo Y-20. Diciannove di questi velivoli sono entrati nello spazio aereo a sud-ovest di Taiwan e nel Pacifico occidentale per condurre una serie di "esercitazioni di tiro a lungo raggio in mare aperto", ha sottolineato Taipei. Taiwan, di fatto, ha inviato le proprie forze per "rispondere in modo appropriato", alla decisione cinese.