Bruxelles ricorda di aver accolto oltre 4,8 milioni di persone in fuga dalla guerra in Ucraina e di essere impegnata nelle emergenze umanitarie, dal Sudan a Gaza, dal Libano all'Afghanistan, fino a Haiti, Myanmar e Repubblica Democratica del Congo
In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, la Commissione europea e l'Alta rappresentante dell'Ue, Kaja Kallas, hanno reso omaggio alla "forza e alla resilienza" degli oltre 117 milioni di persone costrette a lasciare le proprie case a causa di conflitti, persecuzioni, violenze e violazioni dei diritti umani.
In una dichiarazione congiunta, Bruxelles ha sottolineato come i rifugiati continuino a dimostrare "uno straordinario coraggio nel ricostruire le proprie vite e nel contribuire alle comunità che li accolgono". L'Ue e gli Stati membri, ricordano Commissione e Kallas, restano il "principale donatore umanitario mondiale", sostenendo rifugiati, richiedenti asilo e comunità ospitanti, promuovendo standard internazionali di protezione, accesso ai servizi essenziali e soluzioni durature.
"Numero diminuito per la prima volta in un decennio"
L'Ue ha evidenziato inoltre che nel 2025 il numero delle persone sfollate nel mondo è "diminuito per la prima volta in un decennio", un dato che conferma l'importanza di affrontare le cause profonde degli spostamenti forzati attraverso partenariati internazionali e interventi per la stabilità delle regioni colpite dalle crisi. Bruxelles ricorda di aver accolto oltre 4,8 milioni di persone in fuga dalla guerra in Ucraina e di essere impegnata nelle emergenze umanitarie, dal Sudan a Gaza, dal Libano all'Afghanistan, fino a Haiti, Myanmar e Repubblica Democratica del Congo.
"Essenziale la cooperazione globale"
Parallelamente, l'Ue continua a investire in istruzione, inclusione sociale, occupazione e protezione sociale per favorire l'autonomia dei rifugiati e delle comunità ospitanti. Nella dichiarazione, Commissione e Kallas ribadiscono infine il sostegno all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) e all'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa), sottolineando che la cooperazione globale resta essenziale per tutelare i diritti e la dignità di rifugiati e richiedenti asilo.