Cina, Gaokao: milioni di studenti sostengono il temuto esame di ammissione alle università

Mondo
©Getty

Secondo il ministero dell'Istruzione, quest'anno sono stati 12,9 milioni gli studenti registrati all'esame, in calo rispetto ai 13,35 milioni del 2025. Il tradizionale rito che si ripete ogni anno non ha perso la sua carica simbolica. Eppure qualcosa è cambiato e il significato non è più esattamente quello di una volta

ascolta articolo

Fuori dai cancelli i genitori vestiti di rosso, colore della fortuna, insegnanti che agitano girasoli gonfiabili come augurio di successo e agenti incaricati di mantenere l'ordine. Dentro, milioni di ragazzi cinesi. È il gaokao, il famigerato esame nazionale di ammissione all'università. La scena si ripete ogni anno in tutta la Cina e anche ieri, primo giorno delle prove, non ha perso la sua carica simbolica. Eppure qualcosa è cambiato. La pressione resta enorme, ma il significato del gaokao non è più esattamente quello di una volta.

Quasi 13 milioni gli studenti registrati all'esame

Secondo il ministero dell'Istruzione, quest'anno sono 12,9 milioni gli studenti registrati all'esame, in calo rispetto ai 13,35 milioni del 2025, a segnare una tendenza che diversi osservatori collegano sia al calo demografico sia alla crescente diffusione di percorsi professionali alternativi all'università. Ma non solo. Per decenni il gaokao è stato considerato la grande scala mobile sociale della Cina moderna. In un Paese che ancora richiama spesso la tradizione degli esami imperiali come strumento di selezione del merito, ottenere un punteggio elevato significava accedere alle migliori università e, spesso, a prospettive di carriera migliori.

Preoccupano i dati sulla disoccupazione

Oggi, però, il contesto è diverso. Il mercato del lavoro appare meno promettente rispetto agli anni della rapida crescita economica. Secondo gli ultimi dati dell'Ufficio nazionale di statistica, il tasso di disoccupazione urbana tra i giovani tra 16 e 24 anni, esclusi gli studenti, ad aprile ha toccato il 16,3% ad aprile, pur in calo rispetto al mese precedente. Dati che preoccupano le nuove generazioni, che quest'estate dovranno anche confrontarsi con circa 12,7 milioni di neolaureati che entreranno nel mercato del lavoro, un nuovo record. Non sorprende quindi che stiano cambiando anche le aspettative delle famiglie. Se in passato molte erano disposte a sacrificare quasi tutto in nome del risultato, conquistare un posto nelle università d'élite come la Peking o la Tsinghua, oggi cresce l'attenzione per il benessere fisico e mentale degli studenti. Questo non significa che la preparazione sia diventata semplice. Le autorità continuano a mobilitare ogni anno migliaia di addetti alla sicurezza e hanno rafforzato le misure contro smartwatch e occhiali intelligenti, facendo ricorso a sistemi avanzati di sorveglianza. A Pechino gli studenti sono stati invitati a ideare uno slogan per un'attività dedicata all'intelligenza artificiale e agli anziani, mentre a Shanghai è stato chiesto loro di riflettere sul modo in cui la tecnologia sta cambiando il mondo e l'immaginazione umana. Anche le tracce raccontano una Cina in trasformazione.

Mondo: I più letti