L'amministrazione Trump ha imposto un nuovo pacchetto di sanzioni contro le aziende che intrattengono rapporti commerciali con enti statali cubani. La misura rischia, però, di penalizzare gli Stati Uniti in quanto principale partner dell'isola
A causa delle sanzioni americane, che Washington ha deciso di intensificare con un nuovo pacchetto in vigore da venerdì 5 maggio, molte aziende europee stanno abbandonando Cuba. Tra i gruppi più colpiti ci sono le catene alberghiere e le compagnie di navigazione. Le ultime misure dell'amministrazione Trump si inseriscono nel tentativo più ampio di rovesciare il governo di L'Avana.
Il rischio è che le sanzioni danneggino anche gli Stati Uniti
I gruppi alberghieri spagnoli Meliá e Iberostar sono tra i più penalizzati dalle nuove misure perchè, per decenni, i lussuosi resort sulle spiagge di Cuba sono stati il fiore all'occhiello della loro attività. Nelle ultime settimane, i due colossi hanno dovuto ritirare il marchio da decine di strutture sull'isola. Una decisione che Meliá ha giustificato con "un contesto geopolitico, sociale, legale ed economico in continua evoluzione". Il passo indietro è avvenuto poco prima dell'entrata in vigore delle nuove sanzioni americane contro le aziende che intrattengono rapporti commerciali con enti statali cubani. Lo riporta POLITICO, specificando che il pacchetto di sanzioni fa parte del tentativo del presidente Donald Trump di rovesciare il regime del presidente cubano Miguel Dìaz-Canel. Il rischio, tuttavia, è che dalle nuove misure traggano svantaggio anche gli Stati Uniti, in quanto principale partner commerciale dell'isola.
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Per non rischiare il congelamento dei beni o l'esclusione dal sistema finanziario statunitense, le aziende europee si stanno quindi affrettando a lasciare il Paese. Il mese scorso, per esempio, il colosso francese delle spedizioni CMA CGM e la tedesca Hapag-Lloyd hanno sospeso le operazioni con Cuba, giustificando la decisione con la minaccia di sanzioni statunitensi. Secondo Daniel Bernbeck, direttore generale della delegazione tedesca per la promozione del commercio e degli investimenti a Cuba, le medie imprese europee che operano a Cuba sono quelle maggiormente preoccupate dalle nuove sanzioni. "Le aziende più piccole potrebbero essere facilmente spazzate via" ha dichiarato Bernbeck a POLITICO, aggiungendo che i gruppi tedeschi attivi nel settore energetico del Paese potrebbero essere particolarmente a rischio.