Flotilla: "87 in sciopero fame per rapimento". Oggi il rientro di due attivisti italiani
MondoAlmeno 87 partecipanti della Flotilla hanno iniziato uno sciopero della fame per "protestare contro il loro rapimento illegale". Dopo lo sbarco di un primo gruppo di attivisti italiani al porto di Ashdod in Israele, il ministro israeliano Ben Gvir ha deriso gli attivisti, ammanettati e bendati in ginocchio, esultando: "Benvenuti in Israele, siamo i padroni di casa". Previsto per questa sera il rientro dei primi due attivisti italiani
Almeno 87 partecipanti della Global Sumud Flotilla hanno iniziato uno sciopero della fame per "protestare contro il loro rapimento illegale" da parte di Israele e "in segno di solidarietà con gli oltre 9.500 ostaggi palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane". Ad annunciarlo, in una nota su Telegram, è stata la stessa Flotilla, all'indomani dell'intercettazione di tutte le imbarcazioni della missione da parte delle forze armate israeliane e del fermo di 29 attivisti italiani. Intanto, gli attivisti fermati sono stati trasferiti nel posto di Ashdod in Israele, dove sono attualmente detenuti. Il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele, Itamar Ben-Gvir, ha fatto visita ai partecipanti della missione definendoli "sostenitori del terrorismo". Come mostra un video diffuso sui canal social, il ministro israeliano ha deriso gli attivisti, ammanettati e bendati in ginocchio, esultando: "Benvenuti in Israele, siamo i padroni di casa" e "il popolo d'Israele vive". Un altro filmato mostra un attivista che grida "Free Palestine" mentre viene sbattuto a terra da un agente.
Lo sbarco degli attivisti ad Ashdod
Come ha confermato la Farnesina, il primo gruppo di attivisti della Flotilla è sbarcato nel porto Ashdod. Un secondo gruppo dovrebbe arrivare nel corso della giornata. Intanto, i funzionari dell’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv sono in contatto con le autorità israeliane del porto di Ashdod per prestare assistenza consolare ai connazionali e favorire la loro partenza per l'Italia. Gli attivisti dovrebbero essere trasferiti in una struttura per le identificazioni e poi messi in grado di ripartire.
Meloni e Tajani: "Immagini di Ben Gvir inaccettabili"
Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir al porto di Ashdod sono "inaccettabili". A dirlo, in una nota copngiunta, sono la premier Giorgia Meloni e il ministro Tajani. "È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona", hanno ribadito, sottolineando che "il Governo italiano sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti". "L’Italia pretende inoltre le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano", hanno aggiunto. Meloni e Tajani hanno poi ribadito che "il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto".
Scontro tra Sa'ar e Ben Gvir
Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha criticato l'azione del collega e ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir, contro gli attivisti della Flotilla. "Tu non sei il volto di Israele", ha scritto, parlando di una "vergognosa performance" che ha "consapevolmente arrecato danno al Paese, e non è la prima volta". "Hai vanificato gli enormi sforzi, professionali e di successo, compiuti da moltissime persone, dai soldati dell'Idf ai dipendenti del ministero degli Esteri e molti altri ancora", ha rimarcato Sa'ar.
In risposta, Ben Gvir ha dichiarato che "ci sono ancora persone nel governo che non hanno capito come comportarsi con i sostenitori del terrorismo", riferendosi agli attivisti della Global Sumud. Poi ha aggiunto: "Ci si aspetta che il ministro degli Esteri israeliano comprenda che Israele ha smesso di essere un bambino che prende schiaffi. Chiunque venga sul nostro territorio per sostenere il terrorismo e identificarsi con Hamas prenderà una sberla e non porgeremo l'altra guancia".
Oggi il rientro dei primi due italiani
Intanto, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato il rientro "stasera" dei "primi due italiani" della Flotilla: si tratta del "parlamentare Carotenuto" e del "giornalista Mantovani". L'esercito israeliano "ha rapito per la seconda volta in tre settimane i nostri compagni dalle acque internazionali", aveva riferito la Flotilla, chiedendo "il rilascio di tutti gli ostaggi del regime israeliano" e condannando "questo atto di pirateria".
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Flotilla, Tajani: Liberate tutti gli italiani
Dieci italiani già fermati nelle precedenti missioni
Dieci dei 30 attivisti italiani fermati erano già stati bloccati nelle precedenti spedizioni della Flotilla. Sette di loro erano stati bloccati durante l'abbordaggio dell'ottobre 2025 e detenuti in Israele, due invece erano stati fermati il 29 aprile al largo di Cipro e detenuti sulla nave israeliane e uno in entrambe. Il team legale italiano ha depositato una nuova denuncia alla procura di Roma chiedendo il rilascio immediato, oltre alla protezione e alle garanzie per gli attivisti. Ai 30 italiani bloccati si aggiungono due cittadini spagnoli e uno americano, che risiedono tutti in Italia.
Tajani al ministro Saar: "Gli attivisti siano liberati al più presto"
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto diversi contatti con il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar e ha insistito affinché i cittadini italiani, fra cui un parlamentare della Repubblica e un giornalista, vengano liberati e messi in condizione di ripartire al più presto. Il vicepremier ha chiesto anche che vengano "tutelati l’incolumità e i diritti di ogni singolo attivista".
Albanese: "Vergogna all'Ue che consente l'apartheid nel Mediterraneo"
Sulla situazione degli attivisti della Global Sumud Flotilla si è espressa anche Francesca Albanese, relatrice speciale dell'Onu per la Palestina. "Massima allerta sulla Flotilla. Israele ha ricevuto il permesso di minacciare, rapire e sparare ai civili ANCHE in acque internazionali!", ha scritto in un post su X. "Benvenuti nell'Apartheid senza frontiere, che presto diventerà il Consorzio Mediterraneo dell'Apartheid. Vergogna all'Ue, principale sostenitrice di tutto ciò in questa parte del mondo", ha aggiunto Albanese.