Guerra in Medioriente, “Usa e Iran si vedranno in Pakistan”. Israele intensificherà raid
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A dare notizia del vertice che dovrebbe tenersi in Pakistan, il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, in una intervista a margine del G7 dei ministri degli Esteri in corso in Francia. Intanto però Israele ha annunciato che intensificherà gli attacchi contro Teheran
Mentre il ministro della Difesa di Israele Katz avvisa che Israele intensificherà gli attacchi contro l'Iran a seguito dei continui lanci missilistici, continuano gli sforzi diplomatici tra Teheran e Washington. Stati Uniti e Iran si vedranno infatti in Pakistan. Lo dice il ministro degli Esteri tedesco, mentre il presidente Usa Trump proroga la moratoria sugli attacchi alle infrastrutture energetiche fino al 6 aprile. "Si vedranno presto in Pakistan" ha detto in mattinata il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, in una intervista a margine del G7 dei ministri degli Esteri in corso in Francia che vede anche la partecipazione del Segretario di Stato americano Marco Rubio. Intanto almeno 13 persone, secondo i media israeliani, sono morte in due attacchi statunitensi-israeliani contro zone residenziali nella provincia occidentale iranica di Kermanshah.
Trump: "Attacchi contro infrastrutture energetiche Iran sospesi fino al 6 aprile"
Intanto il presidente Usa Donald Trump ha fatto sapere che gli attacchi degli Stati Uniti contro le infrastrutture energetiche in Iran saranno "sospesi fino al 6 aprile". Viene così proprogato di dieci giorni “il periodo di distruzione degli impianti energetici” iraniani, ha scritto in un post su Truth. Il presidente Usa ha poi affrontato la questione dei colloqui tra Washington e Teheran, specificando che “sono in corso e, nonostante le erronee dichiarazioni contrarie diffuse dai media delle 'fake news' e da altri, stanno procedendo molto bene”. Parlando ancora dei negoziati, dopo che nei giorni scorsi gli Usa hanno inviato a Teheran una bozza di proposta di pace, il tycoon ha sottolineato che l'Iran “ci sta implorando per un accordo” ma “non so se siamo disposti a farlo". Nel frattempo, “continueremo semplicemente a spazzarli via indisturbati", ha rimarcato Trump. I rinforzi dagli Usa sono infatti in arrivo, con migliaia tra marines, forze anfibie e parà, pronti in caso di un attacco massiccio.