La diplomatica era stata richiamata a Madrid nel 2025, dopo tensioni con governo Netanyahu. Sul fronte internazionale, nuove frizioni emergono anche con Washington, dopo le minacce di Donald Trump sui rapporti commerciali con Madrid
Il governo spagnolo ha ufficializzato la revoca dell'ambasciatrice in Israele, Ana Salomon, in carica dal 2021 e già richiamata a consultazioni nel settembre 2025. La decisione arriva dopo le tensioni diplomatiche con l'esecutivo di Benjamin Netanyahu, seguite al riconoscimento dello Stato di Palestina nell'aprile di due anni fa. Il provvedimento, pubblicato sul Bollettino Ufficiale dello Stato, è stato adottato su proposta del ministro degli Esteri José Manuel Albares e approvato dal Consiglio dei ministri nella seduta di ieri. Il decreto, firmato da re Felipe VI, ringrazia la diplomatica per i "servizi prestati".
Lo scontro diplomatico
Salomon era stata richiamata a Madrid il 9 settembre 2025, nel pieno dello scontro diplomatico seguito alle accuse rivolte da Tel Aviv al governo di Pedro Sanchez e alle sanzioni imposte dal governo Netanyahu contro la vicepremier Yolanda Diaz e la ministra Sira Rego, alle quali era stato vietato l'ingresso nel Paese. Da allora, i rapporti tra i due governi si sono mantenuti al livello più basso di rappresentanza, con l'incaricata d'affari israeliana a guidare la missione diplomatica in Spagna. Con la revoca formale dell'ambasciatrice, Madrid dovrà ora decidere se nominare un nuovo capo missione e ripristinare la rappresentanza al massimo livello in Israele.
Le tensioni con Washington
Parallelamente, il clima internazionale si è ulteriormente irrigidito dopo le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump, che ha nuovamente criticato la posizione della Spagna sulla guerra in Iran. Parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, Trump ha affermato che potrebbe "tagliare i rapporti commerciali" con Madrid. "Gli spagnoli sono un grande popolo, la leadership non molto", ha aggiunto.