Trump contro Nato in Afghanistan. Starmer: "Si scusi". Harry: "Rispetti soldati Gb"

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Il presidente Usa: "Si tenevano lontani dal fronte". Il premier britannico: "Ha causato tanto dolore alle famiglie dei caduti". Anche il principe Harry ha preso posizione, ricordando i sacrifici dei militari britannici in Afghanistan

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La "relazione speciale" tra Regno Unito e Stati Uniti  scricchiola dopo le nuove dichiarazioni del presidente americano Donald Trump sul ruolo dei Paesi Nato in Afghanistan. In un'intervista a Fox, rilasciata al rientro dal Forum di Davos, Trump ha sostenuto che i contingenti alleati - compreso quello britannico - avrebbero evitato la prima linea durante i vent'anni di missione successivi all'11 settembre. Parole che il premier britannico Keir Starmer ha definito "offensive" e "francamente scioccanti", invitando il presidente americano a ritrattare. Sulla vicenda, e senza troppi giri di parole, è intervenuto anche il principe Harry ricordando i sacrifici dei militari britannici e chiedendo rispetto per il loro contributo.

Il principe Harry: "I soldati britannici meritano rispetto"

Il principe Harry ha difeso il contributo dei soldati britannici in Afghanistan, ricordando i militari del Regno Unito caduti e l'impatto devastante della guerra su famiglie e veterani. "I sacrifici" dei soldati britannici "meritano rispetto". "Migliaia di vite sono state cambiate per sempre. Madri e padri hanno seppellito figli e figlie. Bambini sono rimasti senza genitori", ha sottolineato il duca di Sussex. Attivo nel sostegno ai reduci, Harry ha parlato anche alla luce della sua esperienza personale in due missioni e del suo impegno con gli Invictus Games. 

"Ha causato tanto dolore alle famiglie dei caduti"

"Non sorprende che abbiano provocato dolore alle famiglie di coloro che sono stati uccisi o feriti", ha dichiarato Starmer, aggiungendo che, se si fosse espresso in modo altrettanto inappropriato, si sarebbe "certamente scusato". Il premier ha ricordato il contributo del Regno Unito alla missione in Afghanistan, dove 457 militari britannici hanno perso la vita: "Abbiamo combattuto fianco a fianco degli americani, per i nostri valori e per la nostra sicurezza comune".

Uno sdegno bipartisan

La reazione nel Regno Unito è stata immediata e bipartisan. Emily Thornberry, presidente laburista della commissione Esteri, ha parlato di "insulto assoluto", mentre Ben Obese-Jecty, deputato conservatore ed ex ufficiale impegnato in Afghanistan, ha definito "triste" vedere "il sacrificio della nostra nazione e dei nostri partner della Nato deprezzato con tanto cattivo gusto". Critiche sono arrivate anche da Nigel Farage e dal leader liberaldemocratico Ed Davey, che ha accusato Trump di mancare di rispetto ai caduti.

Un portavoce di Downing Street aveva già respinto le affermazioni del presidente americano, ricordando il "sacrificio" compiuto dalle forze britanniche e alleate "a servizio della sicurezza collettiva". A rincarare la dose è stato il viceministro della Difesa Al Carns, che ha definito le parole di Trump "del tutto ridicole", rivendicando l'impegno dei militari britannici "sul fronte afghano, fianco a fianco" con gli Stati Uniti.

Tensioni Londra-Washington dopo le parole di Trump

Le tensioni arrivano in un momento già delicato nei rapporti tra Londra e Washington, dopo le recenti frizioni su Ucraina, Groenlandia e il Board of Peace per Gaza. Starmer, che la prossima settimana volerà in Cina in cerca di nuove sponde diplomatiche, ha ribadito l'importanza dell'alleanza con gli Stati Uniti ma non si è potuto tirare indietro di fronte a queste dichiarazioni. 

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