Secondo il Comité Champagne, che ha richiesto il provvedimento, la parola 'champagne' può essere usata in Europa solo per i prodotti provenienti dall'omonimo territorio francese
Oltre 2.300 lattine di birra Miller High Life provenienti dagli Stati Uniti sono state distrutte dall'agenzia delle dogane belga. Il provvedimento è stato richiesto dal Comité Champagne, l'organizzazione che tutela la denominazione di 'champagne', perché le lattine in questione in uno slogan pubblicitario venivano definite come "The Champagne of Beers", lo champagne della birra. La parola champagne però secondo l'organizzazione può essere usata in Europa solo per i prodotti provenienti dall'omonimo territorio francese e realizzati con uve Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier tramite il metodo tradizionale. L'ingresso nell'Unione delle 2.352 lattine statunitensi, prodotte dal brand con sede a Milwaukee in Wisconsin, è stato vietato e le lattine sono state distrutte.
La distruzione delle lattine
A quanto si è appreso, le birre erano dirette in Germania prima di essere intercettate nel porto di Anversa a febbraio. Il 17 aprile le lattine sono state distrutte "nel massimo rispetto per le preoccupazioni ambientali, assicurandosi che l'intero lotto, sia per quanto riguarda il contenuto che il contenitore, fosse riciclato in modo eco sostenibile", ha dichiarato il Comité Champagne. Charles Goemaere, direttore dell'organizzazione, ha affermato che la decisione è il risultato di una proficua collaborazione tra le autorità doganali belghe e il Comité Champagne e che "conferma l'importanza che l'Unione Europea attribuisce alle denominazioni di origine premiando la determinazione degli abitanti della Champagne nella protezione del loro prodotto".