Russia, 2500 foche trovate morte sulle coste del Mar Caspio: si indaga sulle cause

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La maggior parte degli animali deceduti sono stati recuperati lungo un tratto tra due fiumi nella zona di Makhachkala, la capitale costiera della Repubblica del Daghestan, nel Caucaso settentrionale

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Almeno 2.500 foche sono state trovate morte lungo le coste russe del Mar Caspio, a Makhachkala, la capitale costiera della Repubblica del Daghestan nel Caucaso settentrionale. Ancora sconosciuta la causa dei decessi, anche se il ministero per le Risorse naturali dello stato caucasico, citato dal giornale "Moscow Times", ha detto che i mammiferi sono morti probabilmente per "cause naturali" e che finora gli esami degli organi interni non hanno mostrato segni di sostanze inquinanti, ma analisi di laboratorio sono in corso per i necessari accertamenti. 

"Potrebbero essere morte da settimane"

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Zaur Gapizov, capo del Centro per la protezione ambientale del Mar Caspio, ha precisato che le foche potrebbero essere morte già da alcune settimane, e il loro numero potrebbe essere più alto. La maggior parte degli animali morti sono stati trovati lungo un tratto di costa tra due fiumi nella Repubblica del Dagestan.

 

Le foche presenti nel Mar Caspio calate del 90% nell'ultimo secolo

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La foca del Caspio è stata classificata come specie in via di estinzione dall'Unione internazionale per la conservazione della natura nel 2008. La loro popolazione è diminuita di circa il 90% durante il secolo scorso, in gran parte a causa dell'inquinamento dovuto all'estrazione e alla raffinazione del petrolio. Le foche sono spesso vittime di fuoriuscite di petrolio, bracconaggio, pesca eccessiva e dell'abbassamento del livello delle acque. Il Centro per la protezione ambientale del Caspio stima il loro numero attuale in circa 70.000.

 

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