Russia, 9 anni alla star del basket Usa Brittney Griner

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Giudicata colpevole di possesso e contrabbando di droga nel processo a suo carico, dovrà scontare nove anni di detenzione. Era stata arrestata all'aeroporto di Mosca il 17 febbraio con l'accusa di aver introdotto nel Paese prodotti a base di marijuana

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La procura di Mosca ha chiesto e ottenuto una condanna a nove anni di carcere per la star del basket  americana Brittney Griner, accusata di traffico di droga e giudicata colpevole nel processo a suo carico. L'atleta è stata arrestata all'aeroporto di Mosca il 17 febbraio con l'accusa di aver introdotto in Russia prodotti a base di marijuana. Il processo è cominciato il primo luglio e Griner si è dichiarata colpevole; secondo la sua difesa, l'atleta aveva il permesso medico per usare cannabis terapeutica. 

La cestista si è dichiarata colpevole

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"Chiedo alla corte di dichiarare Griner colpevole e di condannarla a nove anni e sei mesi in prigione", oltre al pagamento di una multa di un milione di rubli (16.280 euro), ha dichiarato nella sua requisitoria il procuratore Nikolai Vlasenko. Due volte campionessa olimpica con gli Usa, la 31/enne cestista americana si era dichiarata colpevole, affermando però di aver inavvertitamente portato la sostanza in Russia, rifiutando l'accusa di traffico di stupefacenti. La pubblica accusa afferma invece che Griner avesse scientemente nascosto l'olio di cannabis nel suo bagaglio.

Offerta degli Usa a Mosca per il rilascio

Nel pieno della guerra in Ucraina e del conflitto che oppone la Russia all'Occidente, la vicenda di Brittney Griner assume contorni geopolitici, nel momento in cui Mosca e Washington dialogano sul possibile scambio di prigionieri: scambio nel quale la campionessa di basket americana potrebbe essere parte. Gli Usa si aspettano il rilascio di Griner e anche di un altro cittadino Usa detenuto in Russia, Paul Whelan.  Per entrambi, la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre ha già fatto sapere che Washington avrebbe presentato a Mosca "un'offerta importante", sollecitando la Russia ad accettarla.

Le reazioni

"Mi chiamano pedina politica, ma spero che la politica resti fuori dall'aula". Questo il commento  della campionessa di basket, che ha chiesto ai giudici di non "mettere fine alla sua vita" nell'appello finale prima della sentenza in Russia. Una richiesta cui hanno dato seguito dopo il verdetto anche gli avvocati dell'atleta: "Brittney sta molto male, è difficile parlarci". I legali hanno già annunciato che faranno ricorso perché si tratta di ''un verdetto assolutamente irragionevole con il quale la Corte ha completamente ignorato le prove della difesa e, soprattutto, l'ammissione di colpevolezza". 

In campo anche Biden e Blinken

Immediata anche la reazione degli Stati Uniti, con il presidente Joe Biden che ha attaccato la Russia. "La condanna al carcere della cittadina americana Brittney Griner è inaccettabile'', ha tuonato l'inquilino della Casa Bianca. Che ha aggiunto: "Mosca sta detenendo ingiustamente Brittney. Chiedo di rilasciarla immediatamente in modo che possa stare con sua moglie, i suoi cari, gli amici e i compagni di squadra''. ''La mia amministrazione continuerà a lavorare instancabilmente e perseguire ogni possibile strada per riportare a casa Brittney e Paul Whelan sani e salvi il prima possibile'', ha concluso. Gli ha fatto eco il Segretario di Stato americano Antony Blinken, che - ha reso noto - cercherà di parlare con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov a margine del vertice Asean in Cambogi. "Il governo russo usa detenzioni illegali per portare avanti la propria agenda, utilizzando gli individui come pedine politiche", ha detto Blinken. Il capo della diplomazia Usa ha ribadito la "determinazione" di Washington a "riportare a casa Brittney e Paul Whelan, collega americano ingiustamente detenuto". 

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