La Regina non parteciperà alla cerimonia prevista per lunedì prossimo, a differenza di quanto annunciato in precedenza, nonostante sia guarita dal Covid. La sovrana era risultata positiva il 20 febbraio
La regina Elisabetta, 96 anni ad aprile, non parteciperà al Commonwealth Day
previsto per lunedì prossimo, a differenza di quanto inizialmente annunciato. Lo ha reso noto Buckingham Palace, malgrado la sua guarigione dal Covid testimoniata dalla ripresa di alcune udienze di persona come quella, lunedì 7 marzo del primo ministro canadese Trudeau. La presenza della Regina era risultata prevista il 20 febbraio.
Mesi che la Regina non partecipa a impegni esterni
Sono ormai mesi che Elisabetta II non partecipa a impegni esterni. Da ottobre in avanti, quando i medici le raccomandarono tassativamente un periodo di riposo durante il quale fu costretta anche a sottoporsi a un raro ricovero ospedaliero di 24 ore per imprecisati accertamenti diagnostici, Sua Maestà ha svolto a massimo un'attività limitata, sempre all'interno del castello di Windsor dove ha trascorso in semi isolamento quasi tutto il biennio della pandemia. Nelle ultime settimane, dopo il contagio da Covid annunciato dalla corte (alcuni giorni dopo quello dell'erede al trono Carlo) con sintomi definiti "leggeri e simili a un raffreddore", erano state già cancellate varie udienze virtuali o faccia a faccia. Udienze riprese di persona solo a partire da lunedì: quando ha ricevuto prima il premier canadese Justin Trudeau, in visita a Londra, il quale ha detto di averla trovata bene; e un paio di giorni dopo il capo di stato maggiore della Difesa britannico, ammiraglio Tony Radakin.
Il forfait al Commonwealth Day
Lunedì stando al calendario reale confermato prima di stasera, la regina avrebbe dovuto tornare a farsi vedere per un appuntamento pubblico collettivo fuori dal castello, in occasione dell'annuale servizio del Commonwealth Day nell'abbazia di Westminster assieme al principe Carlo, alla di lui consorte, Camilla, e ai duchi di Cambridge, William e Kate. Tuttavia, come si legge in un comunicato ufficiale diffuso in questi minuti da un portavoce di Buckingham Palace, Sua Maestà alla fine, "dopo averne discusso con la Casa Reale, ha chiesto al Principe di Galles (Carlo) di rappresentarla". "La Regina - ha comunque assicurato il portavoce - continuerà a svolgere la settimana entrante altri impegni pianificati" dentro il castello di Windsor, "incluse udienze di persona".
Il 29 marzo a Westminster cerimonia in memomia di Filippo
Non risulta viceversa al momento revocata la sua annunciata partecipazione - sempre nell'abbazia di Westminster - alla liturgia del 29 marzo in memoria del principe consorte Filippo, morto il 9 aprile 2021 alla soglia dei 100 anni. Liturgia a cui non ci sara' invece sicuramente il nipote 'ribelle' Harry, secondogenito di Carlo e fratello minore di William, a causa di supposte difficolta' nell'organizzare il suo viaggio dagli Usa, dove vive ormai in pianta stabile con la moglie Meghan e i piccoli Archie e Lilibet Diana - in California - dopo il traumatico strappo dal Regno Unito e dalla Royal Family.