Nord Stream 2, Baerbock: Germania può bloccarlo, no a ricatti di Putin

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La ministra degli esteri tedesca parla del patto Germania-Italia e della strategia comune per l'indipendenza energetica dell'Ue. E, in un'intervista alla "Stampa", spiega che Berlino è pronta a bloccare la Russia e a garntire a chiunque, indipendentemente dal reddito, l'acceso a energia e riscaldamento

E' un equilibrio sempre più stabile quello fra Berlino e Roma. Il sigillo, nelle ultime ore, lo mette la Ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, che dopo la visita a Roma del cancelliere Olaf Scholz, incontra il suo omologo Luigi Di Maio.

Il triangolo forte Berlino-Parigi-Roma è realtà, spiega in un'intervista a La Stampa.

C’è il Trattato di Aquisgrana fra Germania e Francia, il Trattato del Quirinale fra Francia e Italia e presto potrebbe arrivare un patto simile fra Italia e Germania. 

“L’Italia - spiega la ministra -  è uno dei pilastri fondanti dell’Unione. Per rendere la nostra Europa ancora più forte vogliamo dare forti impulsi per più politiche sociali, una miglior protezione del clima e un ruolo più forte dell’Ue nel mondo.

La gente nei nostri Paesi deve sapere che l’Europa offre pace, opportunità economiche, libertà e sicurezza. Anche per le generazioni future”.

 

Le politiche energetche e la Russia di Putin

 

La Baerbock, poi, affronta il tema che più la definisce, anche in politica, come leader dei Verdi: l'energia e l'ambiente. Il caro bollette e il futuro del Pianeta non sono mai stati così collegati e urgenti.

"Come nuovo governo federale abbiamo stabilito che i progetti di politica energetica in Germania devono rispettare i requisiti europei, ciò vale anche per Nord Stream 2. Al momento questo non avviene, perciò ora il processo di certificazione è sospeso. E naturalmente Nord Stream 2 ha anche implicazioni geopolitiche. Questo è il motivo per cui nella “dichiarazione congiunta” con il Governo degli Stati Uniti abbiamo concordato che, qualora la Russia usasse l’energia come un’arma o commettesse altre azioni aggressive contro l’Ucraina, adotteremo misure efficaci insieme ai nostri partner europei. Sosteniamo questa dichiarazione. Al contempo è una nostra responsabilità politica assicurarci che chiunque in Europa, indipendentemente dal proprio reddito, possa permettersi l’elettricità e il riscaldamento e anche per questo è fondamentale rafforzare l’indipendenza del nostro approvvigionamento energetico europeo". 

 

L'immigrazione

Insieme al MInistro degli esteri italiano affronta però anche l'altro tema, che diventerà sempre più centrale nel dibattito, in vista delle prossime scadenze elettorali: l'immigrazione.

Secondo Baerbock tutti i 27 Paesi dell’Ue devono raggiungere “una posizione condivisa” e dimostrare responsabilità e solidarietà a quelli di primo approdo. 

"Noi vogliamo fare la nostra parte e lavorare affinché ci sia in Europa un meccanismo equo di distribuzione e Paesi come l’Italia e la Grecia non siano lasciati soli. Al contempo intendiamo ampliare i canali legali per arrivare in Europa e in Germania, per esempio con i visti umanitari, ma anche con una legge moderna sull’immigrazione". 

Sui rapporti con l’Italia Baerbock spiega che cosa prevede il piano d’azione Italia-Germania: "Vogliamo rendere più visibile il nostro potenziale comune, non solo a livello politico, ma ovunque le persone si impegnino: per esempio nell’ambito degli “young leader” o nei gemellaggi tra città". 

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