Il sisma ha colpito mercoledì mattina la contea di Mendocino, nel Nord della California. L'epicentro è stato localizzato in una zona poco abitata dell'entroterra, a una decina di chilometri da Redwood Valley. Un'allerta ShakeAlert è stata inviata ai telefoni nel Nord dello Stato
Una scossa di terremoto di magnitudo 5.6 ha colpito la contea di Mendocino, nel Nord della California, nella mattinata di mercoledì 24 giugno. Secondo lo United States Geological Survey (Usgs), il sisma è stato registrato alle 8:10 ora locale, con epicentro a circa 11 chilometri a nord di Redwood Valley, un'area scarsamente popolata dell'entroterra. Una prima stima del Centro sismologico euro-mediterraneo (Emsc) aveva indicato una magnitudo leggermente superiore, pari a 5.6, a una profondità di 8 chilometri.
L'allerta sui telefoni
Subito dopo la scossa, una notifica del sistema ShakeAlert è stata diffusa sui telefoni cellulari in tutto il Nord della California. Il sistema, attivo nello Stato, è progettato per inviare un avviso nei secondi che precedono l'arrivo delle onde sismiche più intense, dando alla popolazione il tempo di mettersi al riparo. Al momento non sono stati segnalati danni a persone o cose. Alcuni testimoni nell'area della Baia di San Francisco hanno riferito di non aver avvertito alcuna scossa: l'epicentro si trova infatti a circa 190 chilometri a nord della città e a poco più di 220 chilometri a nord-ovest di Sacramento.
Una delle aree più sismiche degli Stati Uniti
La California è una delle regioni a maggior rischio sismico del Nord America. Il territorio è attraversato dalla faglia di Sant'Andrea e da un fitto sistema di faglie minori, lungo il confine tra la placca pacifica e quella nordamericana. È questo continuo movimento a rendere lo Stato uno dei più monitorati al mondo dal punto di vista geologico, e ha portato negli anni allo sviluppo di sistemi di allerta precoce come ShakeAlert.