Afghanistan, talebani e social media: le donne si "cancellano" per evitare ritorsioni

Mondo

Chiara Piotto

Getty - Sajjad Hussain

Anche in questa nuova fase di potere, il gruppo islamico dimostra un'estrema attenzione nei confronti dei social media: sia quando si tratta di sfruttarli per potenziare la propria comunicazione ufficiale, sia come mezzo di controllo della popolazione. Molte donne cancellano i propri account per timore di ritorsioni. E intanto Facebook, Twitter, YouTube e TikTok seguono strategie diverse

Una foto nera, l'account privato. Fino a due giorni dopo la caduta dell'Afghanistan in mano talebana, l'account Instagram di una nota attivista afghana - che non vi nominiamo per tutelarla - aveva come immagine profilo un volto sorridente, incorniciato dal velo. Poi, per proteggersi, ha dovuto nascondersi anche lei: proprio lei che solo fino a qualche mese fa promuoveva campagne social per i diritti delle donne nel Paese. Ancora condivide post per chiedere il supporto della comunità internazionale, con l'hashtag #westandiwithAfghanWomen, ma deve farlo "di nascosto", sperando di non attirare le attenzioni sbagliate. E come lei tantissime donne stanno chiudendo i propri account, cambiando nome utente, cancellando le proprie tracce digitali. 

Donne trollate dai talebani sui social

Molte sono infatti già state “trollate” sui social da account talebani. A denunciarlo a Sky TG24 è Unicef Afghanistan, che avevamo contattato per raccontare le storie di alcune attiviste nel Paese. Come ci hanno spiegato via mail, sono state già molte le denunce di donne insultate online da account talebani - veri o anonimi - perché hanno osato farsi sentire, protestare contro l’Emirato islamico o parlare con i media occidentali. Una situazione di grande stress e paura.

La comunicazione moderna dei talebani

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Che i talebani siano presenti e usino i mezzi più moderni nella comunicazione - un tempo le cassette VHS, oggi i social media - non è una novità. In questa ultima fase di presa di potere in Afghanistan, hanno tenuti aggiornati gli account Twitter ufficiali - come questo del portavoce - e comunicato direttamente con i media - come quando hanno telefonato in diretta alla BBC. 

Le scelte dei social: Fb blocca i talebani, loro parlano di "censura"

Ma sarà interessante capire come si muoveranno i social network, da parte loro. Facebook, che controlla anche Instagram e Whatsapp, ha fatto sapere che intende continuare a bloccare tutti i contenuti dei profili talebani, considerandoli opera di un'organizzazione terroristica. Lo stesso hanno fatto TikTok e YouTube, sottolineando che a prescindere tutti i contenuti che incitano alla violenza vengono rimossi. I talebani hanno accusato le piattaforme di "censurare la libertà d'espressione". Twitter ha una posizione diversa e ospita, come detto, gli account dei portavoce ufficiali talebani. Ma come si comporteranno ora che il governo afghano si è insediato e promette - attraverso i media afghani officiali - una linea moderata, pur se rispettosa della sharia? Ogni strategia di censura o moderazione, è prevedibile, passerà dal riconoscimento da parte della comunità internazionale (I POSSIBILI SCENARI).

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