Uk, i rider di Deliveroo sul piede di guerra per ottenere più diritti

Mondo

Tiziana Prezzo

In coincidenza con la quotazione della società alla borsa di Londra, in 400 decidono di scioperare per chiedere condizioni di lavoro migliori. (La corrispondente da Londra)

LONDRA -Dopo gli autisti di Uber, è giunto il momento della protesta dei rider di Deliveroo nel Regno Unito, in coincidenza della quotazione della società alla borsa di Londra. In 400 hanno deciso di scioperare, non solo nella capitale ma anche a anche in altre 4 città inglesi. Chiedono un aumento della paga e condizioni migliori e più sicure di lavoro, oltre la possibilità di essere pagati in caso di malattia. La questione della mancanza del cosiddetto “sick pay” è un problema particolarmente sentito da ampie fasce della popolazione, specie ora che c’è una pandemia in corso e in molti in Inghilterra non rimangono a casa neanche con i sintomi del Covid perché hanno paura di perdere il posto. La protesta, fa sapere il sindacato dei lavoratori liberi professionisti della Gran Bretagna (IWGB), è studiata per non contrastare con le regole anti-covid attualmente ancora in vigore nel Paese.

Paghe da due sterline l'ora

Il Bureau of Investigative Journalism ha monitorato negli ultimi 12 mesi le paghe di oltre 300 rider. Ebbene, in un anno in cui, a causa della pandemia, le consegne a casa sono cresciute esponenzialmente (nei mesi di gennaio e febbraio le ordinazioni sono cresciute del 122% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), uno su tre ha guadagnato meno di 8.72 sterline all’ora (circa 10 euro, la paga minima per le persone con più di 25 anni di età), con alcuni che hanno ricevuto 2 sterline all’ora.

Alex Marshall, alla guida del sindacato e lui stesso con un passato da fattorino, ha evidenziato come Deliveroo “offra una falsa scelta tra flessibilità e diritti basilari, ma la sentenza di Uber mostra che qui come all’estero i lavoratori possono avere entrambi”.

il ministro delle Finanze Sunak: è la storia di un successo britannico

Dura la risposta della società: “Il piccolo sindacato che si è autonominato alla guida dei lavoratori non ne rappresenta la grande maggioranza, che ci dice che apprezza la totale flessibilità che offriamo, insieme con la possibilità di guadagnare oltre 13 sterline l’ora. Un sondaggio che abbiamo effettuato dimostra che l’88% dei rider è contento e considera la flessibilità una priorità”.

Il Cancelliere dello Scacchiere (il ministro delle Finanze ndr) Rishi Sunak ha definito la società come “una vera storia di successo tecnologico britannico” a fine marzo, alla vigilia della sua quotazione in borsa. Le perdite della società si aggirerebbero però attualmente intorno ai 223 milioni di sterline. Nelle ultime settimane, spiega il Guardian, alcuni investitori istituzionali si sarebbero tenuti alla larga dall’offerta pubblica iniziale di Deliveroo argomentando la scelta, in alcuni casi, con riserve rispetto alla mancanza di tutela dei diritti dei lavoratori.

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