Papa Francesco in Iraq, il Pontefice a Baghdad: "Tacciano le armi, basta violenze"

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L’aereo del Santo Padre è decollato da Fiumicino alle 7.45. L'arrivo è stato puntuale alle 14.00 ora locale (le 12.00 in Italia). Bergoglio resterà per quattro giorni in Iraq e il suo rientro è previsto nella tarda mattinata di lunedì. Prima di partire si è intrattenuto brevemente con 12 rifugiati iracheni. Scambio di messaggi con Mattarella, il Papa ha augurato “serenità all'Italia"

Papa Francesco è a Baghdad per la storica visita in Iraq (VIDEO). Nel suo primo discorso, a poche ore dall'arrivo, ha esortato: "Tacciano le armi. Se ne limiti la diffusione, qui e ovunque. Cessino gli interessi di parte, quegli interessi esterni che si disinteressano della popolazione locale. Si dia voce ai costruttori, agli artigiani della pace. Ai piccoli, ai poveri, alla gente semplice, che vuole vivere, lavorare, pregare in pace. Basta violenze, estremismi, fazioni, intolleranze". 

Papa: comunità internazionale aiuti senza imporre ideologie 

Il Papa lancia un appello alla comunità internazionale perché svolga un ruolo di pacificazione in Iraq e nel Medio Oriente ma "senza imporre interessi politici o ideologici". "Anche la comunità internazionale ha un ruolo decisivo - ha detto Papa Francesco nel discorso al governo e alle autorità civili - da svolgere nella promozione della pace in questa terra e in tutto il Medio Oriente". "Auspico che le nazioni non ritirino dal popolo iracheno la mano tesa dell'amicizia e dell'impegno costruttivo, ma continuino a operare in spirito di comune responsabilità con le Autorità locali, senza imporre interessi politici o ideologici".

La partenza da Roma

Prima di partire, Papa Francesco si è intrattenuto brevemente con 12 rifugiati iracheni accolti dalla Comunità di Sant'Egidio e dalla Cooperativa Auxilium. Alle ore 7.45, l'Airbus A330 dell'Alitalia è decollato dall'aeroporto di Fiumicino. L'arrivo a Baghdad è stato puntuale alle 14.00 ora locale (le 12.00 in Italia). Bergoglio è stato accolto all'aeroporto dal premier iracheno Mustafa Al-Kadhimi. Al momento dell'arrivo la banda ha salutato il Papa suonando l'inno europeo (l'Inno alla Gioia). Il Pontefice resterà per quattro giorni in Iraq e il suo rientro è previsto nella tarda mattinata di lunedì.

Il saluto a Mattarella: “Serenità all'Italia"

Mentre l’aereo decollava e lasciava il territorio italiano, il Santo Padre ha fatto pervenire al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il tradizionale saluto e augurio di serenità all'Italia. "Nel momento in cui lascio Roma per recarmi in Iraq pellegrino di pace e di fraternità tra i popoli, mi è gradito rivolgere a lei, signor presidente, il mio deferente saluto, che accompagno con fervidi auspici di serenità e prosperità per il caro popolo italiano”. Mattarella, a sua volta, ha inviato a Papa Francesco, un messaggio di ringraziamento. “Realizzando un proposito che San Giovanni Paolo II non potè attuare, la Sua presenza in Iraq rappresenta per le martoriate comunità cristiane di quel Paese e dell'intera regione una concreta testimonianza di vicinanza e di paterna sollecitudine”.

Il Papa in Iraq

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A Fiumicino il Papa, prima di imbarcarsi ha salutato le autorità civili e religiose presenti, poi, con la borsa nera nella mano sinistra e la mascherina sul volto, è salito sulla scaletta per raggiungere il portellone di ingresso dell'aereo. Qui, il breve saluto all’ equipaggio di undici persone, composto da tre piloti e otto assistenti di volo. A bordo anche l'immagine della Vergine di Loreto, a cento anni dalla sua proclamazione di patrona degli aeronauti, e mentre è in corso il Giubileo lauretano che Francesco ha prorogato fino al 10 dicembre 2021.

Il programma di Papa Francesco

In Iraq sono state rafforzate le misure di sicurezza ma anche preparate misure di accoglienza straordinarie per la storia visita. Il primo viaggio apostolico in un Paese a maggioranza sciita, dilaniato negli ultimi decenni da laceranti conflitti, inizia oggi con i primi incontri. All'arrivo a Baghdad, il primo incontro è stato quello con il premier iracheno, Mustafa Abdellatif Mshatat, conosciuto come Al-Kadhimi nella sala VIP dell'aeroporto della capitale. Quindi il trasferimento al Palazzo presidenziale per la cerimonia ufficiale di benvenuto e la visita di cortesia al presidente della Repubblica irachena, Barham Ahmed Salih Qassim, nello studio privato del Palazzo. Al termine, si è svolto il primo discorso ufficiale del Papa in terra irachena rivolto alle autorità, alla società civile e al corpo diplomatico e subito dopo il trasferimento in auto sempre a Baghdad, alla cattedrale siro-cattolica di "Nostra Signora della Salvezza”, per l'abbraccio con  i vescovi, i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi e i catechisti.

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