Brasile, quinto ministro di Bolsonaro positivo al coronavirus. Paese supera i 90mila morti

Mondo
©Getty

Il titolare del dicastero della Scienza e della Tecnologia, Marcos Pontes, ha annunciato di aver contratto il Covid. "Mi sento bene, ho solo un po 'di sintomi influenzali e mal di testa", ha spiegato il ministro, aggiungendo che continuerà a lavorare da remoto in quarantena domiciliare. I nuovi casi registrati ieri sono stati 69.074. Intanto boom di prescrizioni di idrossiclorochina, farmaco raccomandato dal presidente ma sconsigliato dall’Oms. Nel frattempo riaperti i confini agli stranieri che arrivano in aereo

Un altro ministro brasiliano è risultato positivo al Covid-19: il titolare del dicastero della Scienza e della Tecnologia, Marcos Pontes, ha annunciato oggi di aver contratto il coronavirus, portando a così cinque il numero di membri in prima linea dell'amministrazione Bolsonaro a essersi ammalati, oltre allo stesso presidente del Paese. Pontes ha spiegato su Twitter di essersi sottoposto a tampone dopo aver percepito un inizio di influenza. "Mi sento bene, ho solo un po 'di sintomi influenzali e mal di testa", ha spiegato il ministro, aggiungendo che continuerà a lavorare da remoto anche in quarantena domiciliare (GLI AGGIORNAMENTI LIVE - LO SPECIALE).

Superati i 90mila morti

leggi anche

Coronavirus mondo, oltre 17 milioni di casi. In Usa 1.400 morti in 24h

Il Paese ha intanto superato oggi i 90.000 morti da coronavirus, con 1.595 morti nelle ultime 24 ore. Lo ha annunciato il ministero della Salute. Secondo per morti da Covid-19 solo agli Stati Uniti, lo stato sudamericano ha raggiunto oggi i 90.134 morti, ha detto il ministero, precisando che nuovi casi registrati ieri sono stati 69.074.

Boom di prescrizioni di idrossiclorochina

Le prescrizioni di idrossiclorochina, farmaco raccomandato dal presidente Jair Bolsonaro per il trattamento di pazienti con coronavirus, sono aumentate dell'863% nei primi cinque mesi di quest'anno rispetto allo stesso periodo del 2019. Lo ha reso noto il Consiglio federale delle farmacie (Cff) del Paese. Il Cff ha riferito inoltre che la vendita di idrossiclorochina è aumentata del 49% nella prima metà del 2020 rispetto agli stessi mesi del 2019. Il presidente Bolsonaro consiglia da mesi questo farmaco per pazienti con coronavirus, nonostante non sia raccomandato dall'Organizzazione mondiale della sanità o dalla Società brasiliana delle malattie infettive. La promozione dell'uso del farmaco è diventata più intensa nelle ultime settimane, durante l'isolamento di Bolsonaro per aver contratto il coronavirus, periodo nel quale il presidente ne ha frequentemente raccomandato, assicurando che il suo stato di salute è migliorato grazie all'uso di questo farmaco. L'opposizione al governo ha criticato Bolsonaro per averlo promosso e ha proposto la creazione di una Commissione parlamentare per indagare sul tema. L'idrossiclorochina è un farmaco per pazienti con lupus, malaria e artrite. Il Consiglio federale di Medicina brasiliano ha autorizzato la prescrizione di questo farmaco per i malati di Covid-19.

Confini riaperti ad arrivo stranieri in aereo

Il Brasile ha nel frattempo riaperto ieri i suoi confini agli stranieri che arrivano in aereo, misura che mira a rilanciare l'industria del turismo locale devastata dalla pandemia. Il decreto estende il divieto d'ingresso per gli stranieri che arrivano via terra o via mare per altri 30 giorni, ma indica che "l'arrivo per via aerea non sarà più proibito". I visitatori che rimarranno 90 giorni o meno nel paese dovranno comunque dimostrare di essere coperti da un'assicurazione sanitaria durante il soggiorno. Il Brasile, che ha una popolazione di oltre 210 milioni di abitanti, ha chiuso i suoi confini aerei agli stranieri il 30 marzo, quando l'epidemia di coronavirus devastava l'Europa e l'Asia ed era appena arrivata in Sud America. Da allora la sua industria turistica ha subito una perdita di circa 23,6 milioni di dollari, secondo la Confederazione nazionale commercio, servizi e turismo (Cnc).

Mondo: I più letti